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Concorso enologico Cornium d'oro e Picolit


Sala dai "cavalirs" a Villa Nachini Cabassi per la selezione del vino Friulano concorso Cornium d'oroSala dai "cavalirs" a Villa Nachini Cabassi per la selezione del vino Friulano concorso Cornium d'oroDall' 8 al 12 maggio 2015 si terrà la 46° fiera dei vini di Corno di Rosazzo, una delle cui cifre distintive è il concorso enologico Cornium d’oro. Il concorso, organizzato in collaborazione con Assoenologi, è volto a  “valorizzare il Friulano, vino fondamentale nell’enologia regionale, mettendone in risalto le caratteristiche, premessa necessaria al riconoscimento completo dell’alta qualità di questo vitigno e a stimolare i produttori e i vivaisti al miglioramento della qualità del prodotto”. Si sono appena svolte le Selezioni: 5 commissioni composte da 30 degustatori tra enologi, onavisti, sommelier Fis e giornalisti. In gara Friulani del 2014 e 2013. Alla fine della degustazione ogni commissione ha identificato i due migliori friulani che hanno raggiunto la finale. Per decretare il vincitore c’è stata la degustazione olfattiva. 10 bicchieri, ovviamente alla cieca, e 30 degustatori. Ognuno ha espresso il proprio voto. La stessa degustazione verrà riproposta lunedì 27 aprile alla Giuria dei Critici che sarà composta dai vignaioli ed esperti del paese. Grande democrazia a Corno di Rosazzo. L’8 di maggio, all’inaugurazione della fiera, verranno svelati i nomi dei vincitori della giuria dei Tecnici e dei Critici. Io non ho fatto parte della giuria dei tecnici per il premio Cornium D’Oro.  Parallelamente, si è svolta infatti, come ogni anno, la selezione del miglior Picolit. Due commissioni composte da 6 tecnici cadauno hanno degustato 20 campioni di varie annate. E a questa selezione ho partecipato. Su 10 vini, dal 2012 al 2009, ho trovato delle vere eccellenze. In particolar modo un 2011. Dal colore ambrato carico ma brillante con riflessi dorati. Un naso pulitissimo e intenso, complesso e intrigante e avvolgente. Spaziava dall’albicocca disidratata al gelsomino, per andare a trovare un favo di miele fresco in mezzo a un prato con covoni di fieno, per poi  entrare in un negozio di fiori strapieno di ginestre e glicini. Al gusto la freschezza  riusciva a contrastare benissimo l’importante quantità di zuccheri presenti creando armonia. Insomma un gran bel Picolit. Chissà di chi sarà e se sarà lui il vincitore. E per non farci mancare nulla alla fine delle degustazioni abbiamo avuto la possibilità di degustare 5 vini bianchi portoghesi. Regalo dell’Azienda Amorin Cork proprietaria anche della Azienda Quinta Nova della valle del Douro. Tutti Vinho Verde (cioè giovane).

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