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Picolit, da valorizzare con 33 amici

Nasce l’Associazione “Amici del Picolit” per promuovere il vino autoctono, aspettando il riconoscimento della sottozona Nuove iniziative alla presenza dell’assessore Violino e dell’amministrazione comunale di Povoletto

 UDINE, 4 Novembre – Promuovere il Picolit e soprattutto ottenere la denominazione della sottozona “Savorgnano”: questi sono due degli obiettivi che la neonata associazione “Amici del Picolit” si è prefissata per i prossimi mesi.   L’associazione, nata dopo una precedente esperienza di alcuni produttori del comune di Povoletto e in particolare della frazione di Savorgnano del Torre, raccoglie 33 produttori vitivinicoli siti nel comune, tutti consociati con il comune obiettivo di fare sinergia.

Sinergia: è proprio questa la parola chiave che ha portato i produttori ad unirsi in

questa associazione, per far fronte non solo al momento di crisi che ha colpito anche questo settore ma, soprattutto per cercare di promuovere un prodotto di grandissima qualità e per aumentare nei produttori la consapevolezza di poter offrire un prodotto di alta gamma.

L’associazione si compone di 33 produttori consociati quasi tutti produttori di Picolit, oltre che di altri vini,  di un vero e proprio consiglio direttivo formato da nove persone, di cui almeno 7 sono giovani sotto i trentacinque anni e di un presidente, unica donna, Francesca Ciani.

“Vogliamo che questa associazione faccia una promozione che potremmo definire “di filiera” – commenta la presidente dell’associazione Francesca Ciani – perché vogliamo riuscire a valorizzare il territorio attraverso tutti i prodotti tipici locali, non solo con il Picolit”.

“Riusicre a fare massa critica in un momento come questo – ha commentato l’assessore regionale alle risorse rurali, agroalimentari e forestali Claudio Violino – è un risultato importante ed incoraggiante per il settore agricolo. L’importante e che realtà come queste siano da esempio e che anche il territorio di Povoletto, e di Savorgnano inparticolare, possano acquistare valore dal punto di vista economico e, soprattutto storico culturale”.  Il riferimento è alla famiglia Savorgnan, che da il nome proprio alla frazione del comune.

Il Picolit, vitigno autoctono, è un vino proveniente proprio dalla zona dei Colli Orientali: è proprio grazie all’aiuto del Consorzio Friuli Colli Orientali che l’associazione punta ad ottenere la “sottozona” Savorgnano, a testimonianza della presa di coscienza che il prodotto proposto è davvero di qualità. A confermarlo anche il direttore del Consorzio Friuli Colli Orientali Mariano Paladin, che ha sottolineato nel suo intervento come l’attività di questa nuova associazione per la promozione del Picolit che passa anche attraverso la creazione di un Festival del Picolit, manifestazione ancora in cantiere, ma che si preannuncia ricca non soltanto per i suoi risvolti enogastronomici. Accanto ai momenti di degustazione e di approfondimento sul Picolit, nella volontà degli amministratori di Povoletto c’è anche l’intenzione di abbinare un momento storico culturale non soltanto legato al Picolit ma alla storia stessa del territorio.

Si racconta infatti che i famosi Romeo e Giulietta abbiano vissuto la loro storia d’amore in quel di Savorgnano, incontrandosi proprio nei pressi della torre presente a Savorgnano. Ed è stata così una scelta quasi spontanea far diventare il Picolit il “vino dell’amore”.

“L’amministrazione comunale – commenta l’assessore all’agricoltura Claudio Bertolutti – ha appoggiato fin dall’inizio questa nuova iniziativa, seguendo con attenzione la nasciata dell’associazione. Da parte nostra posso dire che faremo del nostro meglio per continuare ad appoggiare questa iniziativa”

 “Riteniamo infatti – gli fa eco l’assessore al Turismo Denis Giorgiutti – che l’offerta turistica possa effettivamente spingere sul Picolit e sull’offerta enogastronomica, oltre che su un filone culturale, basato sulla presenza dei due giovani Luigi Da Porto e Lucina Savorgnan, che sembra abbiano ispirato la tragedia di Shekespeare “Romeo e Giulietta”.

 

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