L’ultimo schiaffo anteprima all’Ariston di Trieste

L’ultimo schiaffo arriverà in sala all’inizio del 2026. Il film, che vede protagonisti, per la regia di Giuseppe Battiston, i giovanissimi Adalgisa Manfrida e Massimiliano Motta, dopo le affollatissime anteprime friulane del Christmas tour, sarà presentato in anteprima per Trieste al cinema Ariston il 30 dicembre alle 20.30. 

Girato in Friuli nel villaggio minerario di Cave nel Predil, grazie a Friuli Venezia Giulia Film Commission – PromoTurismoFVG e al Fondo per l’Audiovisivo del FVG, Ultimo schiaffo ci racconta il Natale tutt’altro che “classico” di Petra e Jure. I due fratelli vivono sottozero, ci sono abituati, ma la gelida temperatura del paesello e dei suoi pochi abitanti comincia a essere un problema: esiste una via di fuga per gente come loro? Esiste un’ipotesi di futuro per una coppia di scalcagnati tuttofare di montagna? Soldi. Servono soldi. E la provvidenziale scomparsa del cane Marlowe, con relativa garanzia di “lauta ricompensa”, pare promettere meglio dei tanti espedienti quotidiani. Leciti e meno leciti.

«Ultimo schiaffo – sono parole del regista Oleotto – è la storia di un gruppo di perdenti che tentano, ogni giorno, di restare a galla, cercando di vincere il proprio senso di inadeguatezza: vorrebbero tutti qualcosa in più dalla vita, sì, ma nessuno sembra avere la forza necessaria per riuscirci. O, almeno, per crederci a sufficienza. Ovviamente non è un caso che il film sia ambientato durante il periodo natalizio: come resistere alla tentazione di portare in scena un cortocircuito così ghiotto, cioè quello tra il calduccio rassicurante delle feste e la tristezza siberiana dei personaggi?».

Prodotto da Staragara IT con SPOK Films e RTV Slovenia, e distribuito dalla Tucker Film, Ultimo schiaffo sviluppa la personale esplorazione di Oleotto nel cuore placido e bizzarro della provincia. Fuori dalle rotte consuete.  Una partitura (quasi) natalizia dove abitano commedia e tragedia e dove ogni singolo personaggio diventa parte di un rovinoso effetto domino.

Matteo Oleotto: Ho girato Ultimo schiaffo pensando a Fargo dei Coen. Non tanto per le complessità narrative e per gli sviluppi polizieschi, quanto per il legame indissolubile tra i protagonisti e l’ambiente: da una parte la montagna americana del Minnesota e del Dakota, con la contea di Cass, dalla nostra parte la montagna friulana, con il villaggio minerario di Cave del Predil. Neve, ghiaccio, piccoli e grandi crimini, la natura come antagonista: tutto quello che serve per trasportare gli spettatori altrove.

La produzione 


Ultimo schiaffo  è un film con il quale abbiamo voluto omaggiare il nostro territorio nell’anno in cui Italia e Slovenia condividono la Capitale Europea della Cultura, riuscendo nell’impresa di girarlo, montarlo e presentarlo al pubblico nell’arco dello stesso anno solare. I finanziamenti ottenuti da MiC, Fondo Audiovisivo FVG e Media di Europa Creativa ci hanno permesso di sviluppare il progetto in tempi relativamente brevi per un film indipendente, affiancando a Matteo Oleotto gli sceneggiatori Pier Paolo Piciarelli e Salvatore De Mola. La produzione del film, alla
quale hanno partecipato in veste di associati Transmedia e Mompracem per l’Italia e Lokafilm per la Slovenia, è stata supportata dai fondi nazionali di entrambi i Paesi coinvolti, oltre che da Film Commission e Fondo Audiovisivo del FVG. Ultimo schiaffo è inoltre il primo film di sempre ad aver ottenuto il contributo da entrambi i broadcaster nazionali dei Paesi coinvolti, precisamente da RAI Cinema e da RTV Slovenia.
Organico al progetto è anche il coinvolgimento nella distribuzione di Tucker Film, grazie al quale Ultimo schiaffo ribadisce la propria natura di film “made in FVG”.