
Tante pagine dallo spirito girovago, tipico dei mesi estivi, in cui si vorrebbe vedere di tutto e di più, per poi scoprire che vivere in un bel posto è già vacanza, come dice bene Nicola Santini nel suo editoriale. Rimane il nostro fil blue dedicato ai sapori e saperi di mare
ma con tanto spazio per le mostre da vedere, per prodotti da conoscere, per appuntamenti da valorizzare proprio dove viviamo, con la gioia di essere consapevoli turisti a casa propria. Il tradizionale si mescola al nuovo; si affacciano per esempio le suggestioni delle izakaya giapponesi, che non vogliono certamente sostituire con snobistica esterofilia la magia antica delle osterie, ma sono solo un altro segno di nuovi stimoli globali e diversificati, dove il nostro bello e buono locale deve trovare, anche grazie al nostro contributo, nuove forme per il suo posto nel mondo.
In questi mesi è probabilmente il mondo enoico a dominare la scena dei nostri giorni e delle nostre notti, già a partire dal fantasmagorico incontro con la Vitovska nel castello di Duino e con tanti attraenti appuntamenti, che punteggiano l’estate.
Cibo ludens arricchisce anche questo mese le nostre pagine: è un inserto speciale che condivide con QUBÌ la sua forte identità e ci fa conoscere nuovi autori, ricercatori, studiosi, che come noi amano divulgare le loro conoscenze in forma semplice e chiara.
L’editoriale del direttore Nicola Santini
Non servono voli, prenotazioni o valigie da chiudere in fretta: basta aprire la finestra, camminare a passo lento, sedersi in una piazzetta all’ombra o cercare ristoro sotto una pergola con vista sul mare. Da cittadino adottivo di Duino-Aurisina, posso dirlo senza retorica: l’estate qui non ha bisogno di scenografie aggiuntive, né di filtri. È fatta di tempo rallentato, di luce che indugia sui muretti di pietra, di sapori che arrivano genuini dalla terra e dal mare.
Anche nei giorni in cui si lavora – perché la vacanza non sempre è ferie – basta poco per ritagliarsi due o tre ore che profumano di libertà.
Una passeggiata al mare, un pranzo semplice ma sincero, il verde del Carso che rinfresca la vista e lo spirito. È la bellezza discreta ma costante a fare la differenza. Quella che rischiamo di dare per scontata solo perché ci abita accanto. E invece andrebbe celebrata ogni giorno, con stupore rinnovato, come fanno i turisti quando mettono piede qui per la prima volta.
Il vero lusso, oggi, è sentirsi in vacanza senza dover partire. Per me succede ogni volta che torno: non è l’arrivo in aeroporto o il check-in a segnare l’inizio della mia estate, ma il momento in cui rientro, valigia in mano, e mi accorgo di quanto sia bello poter chiamare casa un posto così. Un privilegio condiviso, che QUBI racconta ogni mese con nuove ispirazioni. E se oggi posso dirlo ad alta voce è anche grazie alle suggestioni che Fabiana sa scovare con amore e visione. Un invito continuo a riscoprire, restando, ciò che troppo spesso cerchiamo altrove. 




