Tracce del tempo: quattro vignaioli, due annate

La 19ª edizione di TERANUM e i Vini Rossi del Carso, nella prestigiosa sede del DoubleTree by Hilton Trieste, è stata aperta da degustazione, guidata dalla Michelin sommelière Award Ivana Capraro, per comprendere capacità e modalità di evoluzione nel tempo.

Il presidente dell’Associazione Viticoltori del Carso, Matej Skerlj: Non grandi numeri ma grande identità

Promuovere oggi i vini rossi del Carso significa rafforzare la consapevolezza del valore del nostro patrimonio vitivinicolo. Oggi, in un momento in cui il vino globale sta attraversando una fase di crisi e trasformazione, crediamo che l’autoctono e il legame autentico con il territorio – con la sua storia, la sua gente e le sue tradizioni – rappresentino ancora la via maestra da seguire, più delle grandi superfici e dei grandi numeri di bottiglie. Con degustazioni guidate come questa vogliamo dimostrare concretamente che questi vini danno risultati eccellenti quando sono giovani e freschi, ma sanno evolvere nel tempo con grande eleganza e profondità. Mettere a confronto annate diverse significa raccontare la capacità dei nostri rossi di attraversare gli anni mantenendo carattere, autenticità e un forte legame con il Carso.

RICOSTRUIRE LA PIRAMIDE QUALITATIVA DELLA NOSTRA REGIONE

Skerlj, presidente dell Associazione viticoltori del Carso-Društvo Vinogradnikov Krasaggiunge: Dall’esigenza di tutela delle piccole produzioni di alta qualità e dell’autoctono nasce una proposta che desideriamo rivolgere ai giovani presidenti del Collio e dei Colli Orientali, che hanno già saputo unire le forze sul piano della promozione. L’idea è quella di collaborare insieme per ricostruire una chiara piramide qualitativa nella nostra regione e, in modo condiviso, avviare una riflessione affinché le zone vitivinicole delle aree del Carso, del Collio e dei Colli Orientali escano dalle DOC Friuli, Pinot Grigio e Prosecco, così da definire con maggiore precisione l’appartenenza e l’identità dei territori. Per la valorizzazione del vino di collina.

Prima del Terrano in Carso c’è la bora…

Ivana Capraro, Michelin Sommelière Award conquista la platea già dalla prima slide: “Prima del Terrano….c’è la Bora. Un vento che non accarezza. Strappa asciuga, seleziona. E quello che resta…diventa vino”.

Nel prossimo articolo ci dedicheremo con maggiori dettagli alle quattro cantine con le rispettive annate

Bajta 2023 e 2013 – Budin 2023 e 2016 – Vina Taucer 2021 e 2015 – Škerk 2021 e 2011. Seguiteci!

Fabiana Romanutti