Torrone dei morti al caramello salato e arachidi. La proposta 2025 del pasticcere Nicola Goglia. A Napoli lo chiamano ’o murticiell, ed è il dolce che ogni anno riporta sulle tavole la memoria di chi non c’è più.
Il Torrone dei Morti di Emilio Il Pasticciere di Casal di Principe (Caserta) è una versione al caramello con pezzi di arachidi salate, firmata dal Maestro APEI Nicola Goglia.

Simbolo della tradizione dolciaria campana, il Torrone dei morti nasce come gesto di accoglienza verso i defunti, che secondo la credenza popolare nella notte tra l’1 e il 2 novembre tornano a far visita ai vivi. Morbido, avvolgente e realizzato con cioccolato e frutta secca, è diverso dal classico natalizio al miele e ha una forma più allungata.
Nicola Goglia, socio e responsabile Ricerca e Sviluppo di Emilio Il Pasticciere, porta così a quindici le varietà disponibili: dai classici gianduja, pistacchio, fondente e al latte alle nuove interpretazioni come cremino alla nocciola, frutti rossi alla quale si aggiunge la novità al caramello con arachidi salate. «Abbiamo deciso di rinnovare la tradizione affiancando ai sapori classici nuove interpretazioni, perché in ogni fetta ci sia non solo il gusto, ma anche un pezzo della nostra storia», spiega Goglia.

About Nicola Goglia. Nato a Caserta il 20 febbraio 1985, socio e responsabile dell’area Ricerca e Sviluppo di Emilio il Pasticciere, Nicola Goglia è un pasticciere di seconda generazione e un figlio della sua terra di cui interpreta in prima persona la voglia di riscatto e il desiderio di valorizzazione. Dopo aver appreso l’arte pasticcera nel laboratorio di famiglia, continua la formazione in cioccolateria all’Accademia di pasticceria Aromacademy del Campione del Mondo Davide Malizia, segue corsi di perfezionamento su argomenti specifici tenuti da Mof Pâtissier e apprende l’arte dello zucchero artistico. Nel 2016 e 2017 gli viene assegnato il “Premio Impresa” conferito da Confesercenti Caserta, della quale dallo stesso 2017 ha assunto la presidenza della sezione Pasticcerie. Nel 2018 è l’Accademia Italiana della Cucina ad assegnargli il premio “Giovanni Nuvoletti”, per meriti imprenditoriali. Nell’ottobre 2021 riceve, insieme a papà Emilio, il Premio Internazionale Leone D’Oro di Venezia per meriti professionali. Da novembre 2022 supera brillantemente l’esame d’ingresso ed entra in APEI, Ambasciatori pasticceri dell’eccellenza italiana di APEI, associazione presieduta da Iginio Massari.




