Flash News!

Calendario AIDO 2018 a Ippoliti

IMAGE

È stato consegnato a Roma a Ippoliti il calendario AIDO FVG 2018 dedicato a Susanna Damele a quattro anni dalla scomparsa. Ippoliti ha affermato...

Read More...

Bando per acquistare terra pubblica

IMAGE

A dicembre 8mila ettari di terreni pubblici in vendita. Bando riservato ai giovani sotto i 40 anni. 46% seminativo, 4% agrumeto, 24% prati e pascoli,...

Read More...

Il premio Vinarius Territorio ai Colli Euganei

IMAGE

Il primo Parco Regionale del Veneto si aggiudica il riconoscimento del 7 premio al territorio dell'Associazione delle Enoteche Italiane al Merano...

Read More...

Teo Musso e Renato Bosco riaprono insieme Baladin Milano

IMAGE

Teo Musso, maestro della fermentazione e Reanato Bosco artista della lievitazione riaprono insieme il Baladin Milano per una nuova avventura Salva

Read More...

ANDREA CICCOLELLA CAMPIONE DEL MONDO DI TIRAMISU

IMAGE

Bellunese di Feltre, 28 anni, operaio in Luxottica, Andrea Ciccolella ha vinto fra i 720 partecipanti, con la ricetta tradizionale fatta di...

Read More...

I cjarsons (Krofn) di Timau

cjarsons (kropfn) di Timau, ristorante Matiz da Ottocjarsons (kropfn) di Timau, ristorante Matiz da OttoTutto sui Cjarsons Vi presento i  Krofn van Beec. Da quando sono arrivato in Carnia nel 1993 ho lavorato in vari ristoranti e in ognuno mi sono cimentato con le rispettive ricette di cjarsons: ognuno li fa a sua maniera. Chi con le erbe, chi con il cioccolato, chi con pasta matta, chi con pasta di patate. Tutti però sono convinti che i loro sono i migliori! Stimolato da queste ricette - le ho tutte conservate - ho iniziato le prime ricerche. Prima di tutto dunque non esiste una ricetta unica: infatti i cjarsons venivano fatti, come quasi tutti i piatti tipici, con quello che c’era. Cambiano quindi da famiglia a famiglia, da paese a paese, da vallata a vallata. I cjarsons erano considerati il piatto delle feste, lo si faceva al ritorno degli emigranti nei rispettivi paesi e coincideva in genere con le feste natalizie. Un problema di moltissime ricette è la credibilità storica: molti nel ripieno usano il cioccolato che di certo negli anni prima del 1950 era difficile da trovare nelle famiglie,  a parte il cacao che veniva commercializzato dai cramars. Altri nel ripieno usano diverse erbe che a Natale difficilmente in Carnia venivano conservate, anche se la menta per esempio poteva essere essiccata appesa a testa in giù in locali aerati e non umidi. Nel 2005 sono arrivato a Timau e qui ho trovato una ricetta che, a mio parere, è una delle più credibili in quanto i prodotti, ora difficilmente reperibili, un tempo erano di uso comune. Qui al ristorante Matiz da Otto ho trovato due persone come Antonietta che ha bilanciato una ricetta quasi perfetta al palato e la Renzina  che chiude i cjarsons come fosse una macchina a controllo numerico e, vista la non più giovane età, è anche memoria storica della tradizione. Subito mi sono messo ad aiutarle in cucina per carpirne i segreti, ma da subito mi è stato detto "non far uscire la ricetta da qua": vi racconterò quindi solo gli ingredienti ma non i pesi, come da promessa. Il giorno prima bisogna fare il ripieno (vile): si fanno bollire le patate che da cotte verranno pelate e passate a mo' di gnocco, si aggiunge il sale,  poi del pepe, la scorza gialla del limone, cannella, la menta essiccata e finemente passata, il cacao, fichi secchi, carrube, uvetta passita. Si fa imbiondire la cipolla nel burro e la si mette sopra al ripieno, mescolando il tutto fino a ottenere un impasto abbastanza simile a quello della pasta di gnocco. Il giorno successivo si procede a fare i ravioli dolci o salati, si fa la pasta matta con olio, farina00, sale e acqua. Si tira la pasta fino a uno spessore di 4 mm e la si taglia a dischetti, al centro di ogni dischetto si mette un po'di ripieno, poi si chiude a mezzaluna e si comincia a pizzicare l’impasto per ottenere il decoro come vedete nelle foto. Più facile a dire che a fare, infatti io dopo tanti anni non so ancora farlo bene! I cjarsons verranno cotti in acqua bollente e sale, una volta disposti sul piatto serve una grattugiata abbondante di ricotta affumicata e vanno cosparsi con il burro cotto chiarificato (ont).

Per poter commentare l'articolo è necessaria la registrazione.

Se sei già registrato devi effettuare l'accesso.

Ricette


TUTTE
LE RICETTE

QbJunior


QB
JUNIOR

LifeStyle

eventi
LIFE
STYLE