Ribolla gialla come vino da tavola: Intervista a Valerio Civa

Pubblichiamo anche on line la la lunga intervista che Valerio Civa dei Tenimenti Civa ha rilasciato a qbquantobasta e che è stata pubblicata nel numero di febbraio 2018. La prima domanda è: Ribolla gialla come vino da tavola? È questo il rischio che si corre se non si provvede velocemente e unitariamente alla corretta tutela. Una provocazione che ha però un fondo di verità, lanciata anche sui social da Valerio Civa, titolare e fondatore dei Tenimenti Civa a Bellazoia di Povoletto, che invita i vignaioli friulani a essere compatti e determinati in un progetto comune di difesa e valorizzazione della Ribolla gialla. “La tutela della Ribolla gialla passa a mio avviso attraverso tre fasi, ci spiega:

1| una nuova denominazione e menzione – “Ribolla
gialla del Friuli” – rende il prodotto esclusivo di un’area
geografica specifica. La realizzazione di ciò richiede un
preventivo accordo tra Italia, Slovenia e Croazia al fine
di modificare il nome della varietà, ma non del vino,
che rimane Ribolla gialla. Un iter possibile, anche se
indubbiamente lungo e subordinato alla produzione di
Ribolla unicamente come Doc e non più Igt.
2| a oggi il disciplinare della Doc Friuli, che contempla
la produzione di Ribolla gialla, non prevede l’indicazione
del territorio di provenienza dell’uva. Introdurre una
specifica in questo senso è un atto di trasparenza nei
confronti del consumatore finale. Inoltre, per le Doc
Friuli Colli Orientali e Doc Collio che sottendono una
qualità alta dei vini, dovrebbe essere avviata richiesta
di DOCG per la Ribolla gialla. Per portare a termine
le diverse proposte i produttori friulani devono essere
compatti e veloci, anche perché non tarderà la comparsa
sul mercato di vini Ribolla gialla provenienti da altre
regioni italiane. Vini IGT o senza alcuna indicazione
e, quindi, non sufficientemente indicativi della qualità
e del territorio che viene espressa invece in Friuli.
3| la Ribolla gialla spumante potrebbe essere tutelata
attraverso due diverse denominazioni: la Doc Friuli per
la Ribolla di pianura, ottenuta con rese adeguate, e la
Doc Friuli Colli Orientali per quella di collina predisponendo
disciplinari ancor più rigorosi per un prodotto
di alta qualità.
Qualità vuol dire prezzi alti? Abbiamo visto bottiglie
di Ribolla vendute in offerta nella GDO a meno di
tre euro al litro…
È indubbia l’esistenza di un rapporto qualità/prezzo.
Ogni zona è in grado di esprimere alta qualità e qualità
di minore valenza. Molto dipende dalle capacità imprenditoriali.
Un disciplinare attento alle corrette quantità di produzione
o rese per ettaro e al livello qualitativo minimo
del prodotto, garantirà tutti?
Credo di sì, ma oltre a ciò è auspicabile inserire specifiche
clausole nel disciplinare, affinché tutte le fasi della
vinificazione fino all’imbottigliamento siano compiute
all’interno del Friuli. Questo permette un maggiore
controllo della produzione e distribuzione del prodotto.
Ci sono degli ostacoli a questa soluzione ottimale
L’ostacolo è duplice. L’incremento di questi ultimi anni
degli ettari vitati a Ribolla gialla richiede da un lato la
realizzazione di impianti di spumantizzazione attraverso
l’acquisto di autoclavi: la Regione dovrebbe trovare le
risorse finanziarie necessarie per sostenere lo sviluppo
della Ribolla gialla spumante. Inoltre, l’assenza di un
piano strategico di vendita farà sì che buona parte delle
bottiglie di Ribolla gialla dei prossimi anni sia venduta
da produttori esterni al Friuli (veneti e piemontesi),
specializzati nella distribuzione di spumanti attraverso
il canale della grande distribuzione e discount.
In sostanza, i friulani hanno messo a dimora Ribolla
nella speranza che qualcuno si occupi di trasformarla
e venderla!
Alcuni dati sulla Ribolla Gialla sottolineano questo
rischio. Anno 2014: 300-400 Ha vitati (prodotto
di nicchia). 2016/2017: 1300 Ha vitati (prodotto di
piccole dimensioni). per il 2018 /2019 sono previsti
altri 500 Ha per un totale di 1800-1900 Ha (prodotto
di media dimensione). Se la produzione attuale
è di 5.000.000 di Bottiglie, nel 2019 la produzione
prevista è di 25.000.000!
Per i prossimi cinque anni l’offerta sovrabbondante di
Ribolla rispetto alla domanda determinerà prezzi bassissimi
per il prodotto di pianura. Mentre, la domanda
di Ribolla Doc Collio e Doc Friuli Colli Orientali è e
rimarrà ancora altissima.
Il recente report Nomisma evidenzia che la Ribolla
gialla è il vino che nell’ultimo anno ha segnato il
maggiore incremento nella grande distribuzione
+ 31%, ma anche nelle enoteche e nel pubblico dei
Millennials
È vero! Ma il + 31% registrato nel 2017 rispetto ai 4
milioni di bottiglie di Ribolla vendute nel 2016 (circa
2 milioni di vino fermo + 2 milioni di vino spumante)
dà un volume di circa 5 milioni. Un incremento di
vendite ben lontano dai 25 milioni di bottiglie previste
per il 2019.
All’aumento dei numeri corrisponde un aumento
del valore della bottiglia?
Una domanda superiore all’offerta darà sempre un
aumento del valore della bottiglia, ma questo vale per
le piccole produzioni e, soprattutto, per le Doc Friuli
Colli Orientali e Collio in quanto denominazioni che
sottendono vini di alta qualità e ricercati dal mercato.
Per la Doc Friuli prevedo l’esatto contrario: produzioni
in crescita, bassa domanda del prodotto e prezzi in
forte discesa. Il prezzo d’acquisto dell’uva nelle zone
di pianura scenderà del 50% rispetto a oggi.
Mercato interno vs. esportazione
Prima ancora di pensare al mercato estero è necessario
affermare la Ribolla gialla, nelle diverse declinazioni,
sul mercato interno. Molti sono ancora i consumatori
che non collegano la Ribolla al Friuli. Secondo il citato
studio Nomisma, solo il 36% degli intervistati associa
correttamente la Ribolla al Friuli Venezia Giulia.
I consumatori “esperti” sanno della provenienza regionale
di tale vino e sono consapevoli dell’esistenza delle
due versioni, ferma e spumantizzata. Di fondamentale
importanza sarà informare e diffondere la conoscenza
della Ribolla quale vitigno/vino friulano, prodotto
sotto la Doc Friuli per i vini di pianura e le Doc Friuli
Colli Orientali e Collio per la Ribolla di alta qualità.
Cantine cooperative vs. piccoli vignaioli
Ognuno svolgerà il proprio ruolo esattamente come
accade in altre regioni italiane. In Toscana, nella stessa
Montalcino, convivono piccoli produttori, grandi nomi,
cantine sociali e imbottigliatori. I prezzi per una
bottiglia di Brunello vanno dai 12 euro ai 100 euro e
soddisfano i diversi target di consumatori. Il prodotto è
famoso e apprezzato nonostante le differenze di valore.
Dove si colloca in questo quadro Tenimenti Civa?
Tenimenti Civa è un’azienda agricola dei Colli Orientali
del Friuli impegnata nello sviluppo di un progetto
di alta qualità di vini fermi sotto la Doc Friuli Colli
Orientali. Più di recente abbiamo iniziato la produzione
di vini Doc Friuli, compreso il Ribolla gialla spumante.
In futuro, la nostra speranza è di poter produrre il
medesimo spumante come DOC Ribolla gialla Friuli
Colli Orientali.
Il suo rapporto con il Friuli e i suoi progetti in
sintesi
Credo fermamente in questo territorio vocato a una
viticoltura e a vini di altissima qualità. Vorrei riuscire
a diffondere maggiormente le varietà autoctone,
ancora troppo poco conosciute. Tra gli obiettivi, vi è
sicuramente la produzione di vini di qualità venduti a
un prezzo corretto e l’incremento via via del numero
di bottiglie dando così la possibilità a molti di comprendere
e apprezzare la qualità espressa dal territorio.
La varietà su cui puntiamo è proprio la Ribolla gialla.
Tra qualche anno entreranno in produzione anche i
30 ettari messi a dimora a Manzano. Un corpo unico
dedicato a questo vitigno che con probabilità è anche il
più grande, quantomeno sui Colli Orientali del Friuli.
ì