Passeggiata nella Valle dei Passiti

Strevi si prepara alla 23ª Passeggiata Slow: domenica 7 giugno 2026 torna l’appuntamento con il Moscato Passito e i sapori del territorio.

Un itinerario tra vigneti, degustazioni e panorami UNESCO nel cuore della Valle dei Passiti

La “Passeggiata Slow” si snoda lungo un itinerario di circa 3 km tra vigneti e panorami della Valle Bagnario, in sei tappe gastronomiche curate dalle aziende partecipanti: Bagnario di Ivaldi Giampaolo, Bragagnolo Vini Passiti, Ca di Cicul di Salina, Cà du Rüja di Roglia Domenico, Azienda Agricola Marenco e l’Azienda Agricola Oddone Prati.

Ogni sosta è pensata come un momento di incontro e degustazione, in cui il Moscato Passito di Strevi DOC – protagonista dell’iniziativa – è affiancato da una selezione di altri vini delle aziende, in abbinamento alle proposte gastronomiche. 

Tra i punti più suggestivi del percorso, anche la sosta alla scenografica “Grande Panchina” gialla, affacciata sul paesaggio del Monferrato, che restituisce una visione del territorio. La prenotazione è obbligatoria entro il 1° giugno tramite Eventbrite. Per informazioni scrivere a vinipassitivallebagnario@gmail.com

About Moscato Passito di Strevi DOC

Il Moscato Passito di Strevi DOC Il Moscato Passito di Strevi ha una storia di oltre un millennio, da quando n Valle Bagnario si coltivava Moscato Bianco per produrre vino da messa tramite appassimento naturale al sole. Una tecnica antica, oggi considerata tra le più longeve pratiche enologiche del Piemonte. Nel tempo, questa tradizione è stata tramandata e affinata grazie all’impegno dei vignaioli locali, fino a ottenere nel 2000, il riconoscimento come Presidio Slow Food, e nel 2005 la Denominazione di Origine Controllata “Strevi”, confluita nel 2024 sotto la tutela del Consorzio dell’Asti DOCG. L’ Associazione Produttori Moscato Passito Valle Bagnario, fondata nel 2004 da un piccolo collettivo di viticoltori storici, rappresenta oggi un presidio attivo nella tutela e promozione di questa tradizione e del paesaggio che la ospita.

La produzione del Moscato Passito di Strevi segue una filiera artigianale e sostenibile. I vigneti di almeno cinque anni sono coltivati secondo i principi della coltura integrata, che bilancia lavoro manuale, meccanizzazione e trattamenti mirati per ridurre l’impatto ambientale. Dopo la vendemmia selezionata tra agosto e settembre, i grappoli migliori vengono sistemati sulle tradizionali stagere per l’appassimento naturale al sole, protetti dall’umidità notturna. Il processo che può durare dai 20 ai 40 giorni, porta a una perdita di oltre il 60% del peso dell’uva, concentrandone aromi e zuccheri. All’appassimento segue una pigiatura soffice e una pressatura manuale per estrarre il mosto, che fermenta lentamente con una parte delle bucce. Dopo almeno due anni di affinamento, il vino può essere imbottigliato come Strevi DOC, ma continua a evolvere anche in bottiglia, sviluppando una complessità crescente nel tempo.

Alla vista si presenta dorato intenso, con riflessi ambrati. Al naso si distinguono note di frutta candita, scorze d’agrumi, fichi secchi e spezie; al palato offre una dolcezza equilibrata, mai stucchevole. Si abbina con facilità alla pasticceria secca, tra cui spiccano le specialità locali come la torta di nocciole, gli amaretti e il torrone. È ideale anche con formaggi stagionati o erborinati, oppure come vino da meditazione.

Fabiana Romanutti