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Torta mimosa e torta 4Soul create da Peck per l'8 marzo

peck torta mimosapeck torta mimosaTorta mimosa e torta 4Soul create da Peck per l'8 marzo. Peck presenta le sue creazioni di pasticceria dedicate alle donne

Novità di quest'anno: la Torta 4Soul, disponibile anche in monoporzione, è un’esplosione di 4 ingredienti - ananas, cioccolato, arancia e zenzero - che omaggiano le differenti anime delle donne.

Le creazioni di Peck si possono acquistare nei 3 negozi Peck di Milano - il Flagship di via Spadari 9; Peck CityLife in Piazza Tre Torri; Peck Porta Venezia in via Salvini 3 (Metro Palestro) - oppure online sull’e-commerce di Peck

torta 4 soultorta 4 soulTORTA 4SOUL

La Torta 4Soul si ispira alle diverse anime che si celano nelle donne. Quattro ingredienti che attraverso forme, colori e gusti celebrano l’universo femminile: l’ananas rappresenta la dolcezza, l’arancia corrisponde alla tempra, il cioccolato 70% si identifica nella forza e lo zenzero nell’esuberanza.

Nasce così la torta 4soul: una base frolla che contrasta la morbidezza del cremoso al cioccolato aromatizzato all’arancia e zenzero e della mousse all’ananas.
A completare la creazione al centro della torta: l’aspic di ananas sciroppato al lime. Il risultato è una sinfonia di gusti e consistenze perfettamente bilanciate. Prezzo: torta 70 euro al kg, monoporzione 75 euro al kg.

TORTA MIMOSA

Grande classico dell’offerta Peck, la torta mimosa è realizzata con pan di spagna aromatizzato al limone con all’interno ananas sciroppato al lime. Prezzo: 70 euro al kg

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Festa delle donne al Museo di Miramare

Louise d'Orleans mmagine di Luisa d'Orléans immagine tratta dal volume di Morren, Charles ‒ Morren, Eduard, La Belgique horticole. Journal des jardins, des serres et des champs, Liège 1851-1862.Louise d'Orleans mmagine di Luisa d'Orléans immagine tratta dal volume di Morren, Charles ‒ Morren, Eduard, La Belgique horticole. Journal des jardins, des serres et des champs, Liège 1851-1862.

FESTA DELLE DONNE IN MUSEO.  Per iniziativa del MiC l’8 marzo 2023 ingresso gratuito per le donne nei luoghi della cultura statali. In Friuli Venezia Giulia festeggiano la donna il Museo di Miramare, il Man di Aquileia e il Man di Cividale con diverse iniziative.

Miramare. Ars Botanica e Castello in fiore 

Mercoledì 8 marzo il Ministero della Cultura festeggia la Giornata internazionale della donna offrendo l’ingresso gratuito alle donne in musei, parchi archeologici, complessi monumentali, castelli, ville e giardini storici e altri luoghi della cultura statali.
miramare ars botanicamiramare ars botanica
Collegata alla mostra Ars Botanica. Giardini di carta allestita in Castello, a Miramare si potrà fare la visita al percorso museale con l’invito a cercare negli arredi e nelle decorazioni i fiori e i dettagli botanici nascosti, grazie a un dépliant realizzato per l’occasione. Il percorso espositivo accompagna i visitatori alla scoperta dei libri più preziosi della biblioteca degli arciduchi, approfondendo il rapporto tra botanica e illustrazione e, più in generale, il legame tra natura, arte e letteratura che emerge nella collezione conservata a Miramare.

 

L’esposizione mette in luce anche il particolare interesse che Carlotta aveva per la botanica, tanto da portare con sé a Miramare i preziosi volumi della collezione Pierre-Joseph Redouté appartenuti alla madre Luisa d'Orléans alla quale il Museo di Miramare dedica quest’anno la Festa della donna. Nelle vetrine si trova anche un libricino dedicato alla “botanica per signore”, una curiosità da scoprire tra fiori di carta e oggetti preziosi.

castello in fiorecastello in fioreCon l’iniziativa “Castello in fiore” a conclusione della visita è possibile ripercorrere le sale museali cimentandosi in una sorta di esplorazione botanica alla ricerca degli innumerevoli dettagli vegetali e floreali (in legno, porcellana, metallo, vetro, madreperla...) che si celano fra gli arredi, gli oggetti e gli apparati decorativi della dimora storica.

La soluzione si trova con un QR code che indirizza al sito istituzionale. 

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Malvazija Malvasia. DDV FVG a Portorose

ddv fvg transfrontaliere ddv fvg transfrontaliere

Le Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia inaugurano i programmi transfrontalieri con la Slovenia al Festival Malvasija di Portorose, Domenica 5 e lunedì 6 Marzo 2023 l'Associazione sarà presente con uno spazio istituzionale nell'ambito del Festival Internazionale "Malvasija, gusto raffinato del Mediterraneo". Un'occasione importante per degustare alcune tra le migliori Malvasie di Istria slovena, Goriška brda, Carso, valle di Vipava, Istria croata e Italia.

Il festival è aperto al pubblico e attira oltre 2.000 visitatori ogni anno provenienti da tutta la Slovenia e dall’estero; in due giorni di durata del festival, ai possono degustare le malvasie suddivise in sei categorie: spumanti, malvasie fresche, malvasie mature, malvasie macerate, malvasie con residui di zucchero e malvasie aromatizzate.

malvazjia malvasia malvazjia malvasia  

Si tratta della prima attività del 2023 delle Donne del Vino FVG che si inserisce nei programmi dedicati a "Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della cultura 2025", che si svilupperanno anche in collaborazione con le Donne del Vino della Slovenia.

I vini in degustazione 

Nell'ambito del Festival Malvazija Malvasia nelle sale dell'Hotel Slovenija di Portorose si potranno degustare nove Malvasie di diverse aree del Friuli Venezia Giulia e Istria

Malvasia 2021 Borgo San Daniele

Malvasia Dileo 2021 Castelvecchio

Prima Bora 2021 Zago

Myo Malvasia 2020 Annalisa Zorzettig

Malvasia 2018 e 2019 Colja Jozko

Poje Barde 2019 Parovel

Malvasia 2021 La Sclusa

Malvasia 2020 Borc da Vila.

Quando? 

Domenica 5 Marzo dalle 15 alle 21 e lunedì 6 Marzo dalle 15 alle 19.  

QUANTO? 

Il prezzo giornaliero per l’entrata al festival è di 20 euro, per due giorni è di 25 euro comprensivi di calice per le degustazioni.

INFO

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
FB: donnedelvinofvg

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Si aprono oggi 1 marzo le giornate delle Donne del Vino

Le DDV durante il recente viaggio studio in PortogalloLe DDV durante il recente viaggio studio in PortogalloSi aprono oggi 1 marzo le Giornate delle Donne del Vino 2023. Fino al 12 marzo in Italia e nel mondo. Donne, vino: un mondo unito. È all'insegna di questo claim che si svolgono le Giornate organizzate in occasione dell’8 Marzo, per trasmettere un messaggio comune di unione, dialogo e apertura a un network internazionale di donne per incrementare la cultura del vino e la valorizzazione femminile nel settore vitivinicolo.

LE GIORNATE DELLE DONNE DEL VINO 2023 SI APRONO NEL SEGNO DI UN MONDO UNITO

 

 

«UN’ALLEANZA INTERNAZIONALE PER ACCRESCERE LE OPPORTUNITÀ E LA CONDIVISIONE DI ESPERIENZE»

 

 

Decine di eventi, convegni, dibattiti in tutta Italia e un’iniziativa social dove saranno proprio le foto delle Donne del Vino, il punto di forza per un effetto virale nella rete.

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Il simbolo del mappamondo

Paola Longo vice presidente DDVPaola Longo vice presidente DDV

Ogni foto ritrae una donna con un mappamondo simbolo scelto sul logo per rappresentare il tema 2023. Partecipano all’iniziativa anche le donne del vino di dieci Paesi del mondo: Amuva (Argentina), The Fabulous Ladies’ Wine Society (Australia), 11 Frauen und ihre Weine (Austria), Donne del Vino del Cile, Wow (Croazia), Femmes de Vin (Francia), Baia’s Wine (Georgia), Vinissima (Germania), Women in Wine (Nuova Zelanda) e Las Damas del Pisco (Perù).

Le Giornate delle Donne del Vino sono un tassello del network internazionale di cui l’associazione italiana è capofila.

Logo Donne Vino Un mondo unitoLogo Donne Vino Un mondo unito

«Dal 2019 abbiamo costituito una rete internazionale - conferma la presidente nazionale delle Donne del Vino Daniela Mastroberardino - con dieci associazioni femminili simili a noi in altre parti del mondo con cui a novembre abbiamo siglato un patto internazionale di collaborazione. Stiamo lavorando per creare una solida alleanza capace di accrescere le opportunità e l'internazionalizzazione usando lo sharing, la condivisione di esperienze, contatti, formazione e comunicazione.

Le Giornate delle Donne del Vino saranno il primo tassello di un’identità comune di questa rete di associazioni di cui l’italiana è capofila, in virtù del fatto che abbiamo promosso l’idea e siamo la più grande e organizzata associazione femminile del mondo e, dunque, sentiamo forte la responsabilità di guidare il movimento».

L’Associazione, fondata nel 1988, compie quest’anno 35 anni.

#donnedelvino #womenofwine #donnevinounmondounito #festadonnedelvino

Tutte le iniziative delle Giornate delle Donne del Vino sono segnalate QUI

Se vuoi saperne di più sulla nuova Presidente dell'Associzione Daniela Mastroberardino clicca QUI

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Festeggiare l'8 marzo con le amiche in Vinum Spa

vinum spa Castello di Spessa resortFesteggiare l’8 marzo con le amiche, regalandosi qualche ora di relax fra SPA sorseggiando un insolito aperitivo. Questa la proposta della Vinum SPA del Castello di Spessa Resort di Capriva del Friuli, che per la Festa della Donna prolungherà l’orario e resterà aperta anche la sera fino alle 21.30.

Vinum spa Castello di SpessaVinum spa Castello di SpessaAperiVinum

 L’AperiVINUM - Festa della Donna edition prenderà il via alle 18.30, dando la possibilità di godersi il benessere con le amiche dopo l'orario lavorativo fra bagno turco, saune, docce emozionali, percorso Kneipp, bagni nella piscina interna con idromassaggio. Come corollario il relax sui comodi lettini della sala panoramica, con i vini della tenuta come aperitivo in accompagnamento a gustosi stuzzichini.

Alle partecipanti sarà fornitolo lo SPA KIT e sarà offerto un omaggio. Posti limitati, assolutamente consigliato prenotare.

Lo si può fare comodamente online 

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Donne Vino Un Mondo Unito

DDV logoDDV logo

Donne Vino Un Mondo Unito. È questo il titolo della manifestazione Le giornate delle donne del Vino, che si svolge in occasione dell'8 marzo. 
Per la manifestazione, giunta alla sua ottva edizione, sono in programma iniziative ed eventi organizzati dalle delegazioni regionali in tutta Italia. 

Sui social dell’associazione dall'1 al 12 marzo verranno pubblicati gli scatti che ritraggono le Donne del Vino con un mappamondo (dopo la foto con una barbatella del 2021 di una bottiglia più etichetta del 2022). Le immagini saranno poi pubblciate anche sul sito dell'associazione e sul nuovo annuario che sarà distribuito in occasione del prossimo Vinitaly. 

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Le giornate delle Donne del Vino sono un appuntamento che coinvolge tutte le associate. Tutte le delegate che lo desiderano, in collaborazione con le associate, potranno organizzare incontri, degustazioni, tavole rotonde legate il più possibile al tema dell’anno.

La giornate delle Donne del Vino si svolgeranno per la prima volta contemporaneamente in 10 Paesi del mondo:

Argentina, Australia, Austria, Cile, Francia, Georgia, Germania, Nuova Zelanda, Perù e USA.

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Daniela Mastroberardino è la nuova presidente DDV

 

Donne del Vino nuovo Consiglio 2023 2025 photo anastasia floreaDonne del Vino nuovo Consiglio 2023 2025 photo anastasia florea

DANIELA MASTROBERARDINO È LA NUOVA PRESIDENTE dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino. Guiderà l'Associazione per il trienno 2023-2025. Produttrice campana, amministratore ed export manager dell’azienda Terredora a Montefusco (Avellino), ha ricevuto l’incarico oggi dal nuovo Consiglio direttivo. La presidente uscente Donatella Cinelli Colombini, che ha retto l’Associazione per sette anni portando le socie a oltre quota mille, le ha consegnato il simbolico campanellino. 

«È tempo di guardare avanti – ha detto Mastroberardino appena eletta - senza dimenticare questi quasi 35 anni di eredità che ci vengono consegnati e che sono frutto del lavoro di tutte noi donne del vino, ma, in particolare, delle presidenti che mi hanno preceduto e che tanto hanno dato all'associazione, ognuna di loro con il proprio tratto distintivo.

Donatella Cinelli Colombini passa il campanellino alla nuova presidente Daniela Mastroberardino photoanastasiafloreaDonatella Cinelli Colombini passa il campanellino alla nuova presidente Daniela Mastroberardino photoanastasiaflorea

Un ringraziamento per tutte alle tre Presidenti che conosco meglio: Pia Donata Berlucchi, la prima presidente al cui fianco ho lavorato, alla mia conterranea Elena Martusciello, con cui ho condiviso tanti degli inizi della mia vita associativa, e a Donatella Cinelli Colombini, da cui ricevo il testimone dopo 7 anni straordinari».

E ha annunciato: «La strada tracciata è divenuta familiare a tante di noi, a tutte quelle socie che hanno dedicato tempo e energie per rendere, negli anni, le Donne del Vino quell’associazione splendida che è e che, da oggi, avrò l’onore, meglio la responsabilità di guidare.  Il futuro avrà la cifra della continuità, proponendo il punto di vista delle donne nel mondo del vino in cui lavoriamo: cultura e promozione, formazione, presenza sui temi che interessano il settore, internazionalizzazione. Sono certa che avremo anche la capacità di rinnovarci: non c’è continuità senza un pizzico di discontinuità».

Al suo fianco siederanno la vice presidente vicaria Francesca Poggio (Piemonte), le vice presidenti Marianna Cardone (Puglia) e Paola Longo (Lombardia). Completano il Cda che resterà in carica per il triennio 2023-2025: Marilisa Allegrini (Veneto), Pia Donata Berlucchi (Lombardia), Antonella Cantarutti (Friuli Venezia Giulia), Cristiana Cirielli (Friuli Venezia Giulia), Carolin Martino (Basilicata), Dominique Marzotto (Sicilia), Antonietta Mazzeo (Emilia Romagna), Jenny Vian Gomez (Abruzzo). Nel collegio dei probiviri, siedono Michela Guadagno (Campania), Elena Tessari (Veneto), Romina Togn (Trentino Alto Adige).

 La presidente la vicepresidente vicaria e le due vicepresidenti La presidente la vicepresidente vicaria e le due vicepresidenti

CHI È LA NUOVA PRESIDENTE

Nata nel 1968, inizia la sua attività lavorativa nel 1992 alla Mastroberardino.  Nel 1994, quando i componenti della famiglia prendono percorsi differenti, partecipa insieme al padre Walter e ai fratelli Paolo e Lucio alla trasformazione e allo sviluppo della tenuta agricola di famiglia, Terredora Di Paolo, oggi 180 ettari di vigna da cui nascono alcune delle etichette che contribuiscono a portare l’Irpinia e la Campania nel mondo.

Daniela oggi è amministratore ed export manager della Terredora. È socia delle Donne del Vino dalla fine degli anni Novanta, quando l’allora delegazione campana era composta da sole 4 produttrici. Più volte consigliera nazionale con le presidenti Berlucchi, Martusciello e Cinelli Colombini, dal 2016 è vicepresidente. Ha ricoperto anche incarichi in altre associazioni di settore, è stata, infatti, presidente del Movimento Turismo del Vino della Campania, prima di diventare presidente nazionale del Movimento Turismo del Vino, ruolo che ha svolto dal 2012 al 2015. È stata premiata nel 2016 con il Premio Standout Woman Award e con il Premio per l’eccellenza del fuoricasa al femminile di Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi.

CHI SONO LE DONNE DEL VINO

Le Donne del Vino sono l’associazione di enologia al femminile più grande del mondo. Nata nel 1988, conta oggi 1018 associate tra produttrici, ristoratrici, enotecarie, sommelier e giornaliste. Le Donne del Vino sono in tutte le regioni italiane coordinate in delegazioni. L’associazione è senza scopi di lucro e promuove la cultura del vino e il ruolo delle donne nella filiera produttiva del vino. Nel 2019 hanno costituito un network internazionale con 10 associazioni simili in altre parti del mondo. Durante la IIª Convention mondiale delle Donne del Vino ospitata al Simei Milano a novembre, hanno siglato un patto internazionale di collaborazione con le rappresentati di Amuva – Argentina, The Fabulous Ladies’ Wine Society-Australia, 11 Frauen und ihre Weine - Austria, Chile, Wow- Croazia, Femmes de Vin - Francia, Baia’s Wine – Georgia, Vinissima – Germania, Women in Wine - Nuova Zelanda, Las Damas del Pisco - Perù. Le Donne del Vino italiane promuovono indagini sul gender gap nelle cantine e sull’uso del vetro leggero. La collaborazione con università e strutture formative ha permesso un forte incremento dell’attività didattica in favore delle socie specialmente nei settori del marketing e della comunicazione. Dall’anno scolastico 2021-2022 è partita la sperimentazione del progetto D-Vino per introdurre l’insegnamento del vino negli istituti turistici e alberghieri direttamente organizzato dalle Donne del Vino. Le socie stanno realizzando il primo ricettario italiano che parte dal vino o dai vitigni autoctoni per descrivere i piatti della tradizione locale. Le azioni in favore della salvaguardia dell’identità locale e del patrimonio storico del vigneto italiano comprendono anche le degustazioni sui vini da “vitigni reliquia” e da “vigneti antichi”. Le Donne del Vino promuovono il turismo del vino en plein air con il progetto Camper Friendly. Contrastano la violenza sulle donne con raccolte di fondi, convegni e azioni di sensibilizzazione come #tunonseisola e il più recente sharing corner del sito per agevolare chi cerca lavoro.

Maggiori notizie sono nel sito e nel blog  

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Donne del Vino e Convention nazionale

ddv convention nazionale in Campaniaddv convention nazionale in Campania

“La Convention nazionale delle DDV in Campania è andata ben oltre ogni più rosea aspettativa – afferma la presidente nazionale delle Donne del Vino, Donatella Cinelli Colombini – prima di tutto per il calore e l‘accoglienza mostrati dalle socie campane, senza dubbio straordinari. Come straordinario è stato il livello delle relazioni durante il convegno e le esperienze nelle cantine, che hanno fatto scoprire alle socie di tutta Italia vitigni straordinari, panorami mozzafiato e un’offerta gastronomica di altissimo livello. Questi elementi di grande unicità rappresentano il terreno fertile per dare vita ad un'offerta enoturistica di grande appeal”.

Di grande rilievo il convegno “Il Domani del vino è ora”. "Il futuro del vino nell’era della sostenibilità” è stato l’argomento di apertura del Prof. Luigi Moio, Presidente dell’OIV - Organisation International de la Vigne et du Vin e docente di Enologia dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Eugenio Pomarici, docente del Dipartimento di Territorio e Sistemi agro-forestali all’Università degli Studi di Padova, ha presentato le previsioni di crescita del mercato globale del vino nei prossimi tre anni, che risultano positive, caratterizzando le principali linee evolutive della domanda e le opportunità della PAC. Giuseppe Festa, presidente Comitato Scientifico del Corso di Perfezionamento Universitario e Aggiornamento culturale in “Wine Business” all’Università degli Studi di Salerno, ha ipresentato l’evoluzione continua del marketing mix, dove il cliente-consumatore oggi non limita la propria fruizione al solo prodotto-vino ma, estende il suo orizzonte di analisi e scelta, una la fusione tra reale e virtuale o più semplicemente tra fisico ed elettronico.

 

Di grande interesse è stata anche la presentazione delle iniziative delle delegate regionali.

 

“È stato un onore e un piacere – continua la delegata regionale delle Donne del Vino, Valentina Carputo, ospitare tantissime associate in Campania, non solo perché abbiamo avuto l’occasione di far conoscere il nostro territorio, ma anche perché da questi quattro giorni sono nate nuove amicizie e presto avvieremo, in tutta Italia, nuovi progetti che ci vedranno protagoniste. Ancora una volta lo spirito dell’associazione e di promozione e promulgazione della cultura del vino dimostra di essere vivo più che mai”.

 

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Convention nazionale delle Donne del Vino

donne del vino a vinitaly 2022donne del vino a vinitaly 2022

Dal 10 al 13 giugno 2022 tra il Parco del Vesuvio, i Campi Flegrei, l’Irpinia, l’isola di Procida giungeranno da tutta Italia le DONNE DEL VINO PER LA CONVENTION NAZIONALE.  Tra i momenti più attesi, il confronto tra esperti sul tema “Il domani del vino è ora”. Appuntamento a Grand Hotel Serapide di Pozzuoli (Napoli). “Le sfide del futuro nella terra dei miti” sarà il filo conduttore dell’iniziativa promossa dall’associazione che dal 1988 riunisce produttrici, ristoratrici, enotecarie, sommelier, giornaliste. Un percorso itinerante che toccherà alcune tra le aree della Campania maggiormente vocate alla vitivinicoltura dal Parco Nazionale del Vesuvio ai Campi Flegrei, dall’Irpinia all’isola di Procida, Capitale italiana della Cultura 2022. 

«Non immaginavamo una partecipazione così numerosa e siamo entusiaste - afferma Valentina Carputo, delegata de Le Donne del Vino della Campania -. Hanno aderito tantissime socie che sono pronte a scoprire le meraviglie che la Campania ci regalerà».

«Durante il convegno nazionale – afferma Donatella Cinelli Colombini, presidente nazionale Le Donne del Vino – presenteremo due importanti progetti, quello sull’internazionalizzazione con l’arrivo delle rappresentanti di 12 associazioni estere, simili alla nostra, durante SIMEI a Milano, il prossimo novembre e il progetto D-vino per insegnare il vino a scuola. È partito quest’anno in via sperimentale in otto scuole coinvolgendo 500 studenti. Il prossimo anno i corsi si terranno in due scuole per ogni regione, coinvolgendo più di 15 mila studenti. Auspichiamo che il Ministero dell’Istruzione introduca l’insegnamento del vino in tutti gli Istituti turistico-alberghieri per formare i nuovi addetti all’accoglienza».

 

“Il domani del vino è ora”: il convegno

 donne del vino logodonne del vino logo

Momento centrale della Convention sarà sabato 11 giugno con “Il domani del vino è ora”, meeting in cui interverranno massimi esperti del settore per illustrare lo stato dell’arte del mondo del vino e offrire spunti per affrontare il futuro del comparto. Tra i relatori: Luigi Moio, Presidente dell’OIV - Organisation International de la Vigne et du Vin e docente di Enologia dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Eugenio Pomarici, docente del Dipartimento di Territorio e Sistemi agro-forestali all’Università degli Studi di Padova, Giuseppe Festa, presidente Comitato Scientifico del Corso di Perfezionamento Universitario e Aggiornamento culturale in Wine Business all’Università degli Studi di Salerno, Carlos Santos, Amministratore Delegato di Amorim Cork Italia. A moderare i lavori sarà la giornalista Antonella Amodio.

All’interno della sala Procida del Grand Hotel Serapide, un’installazione di pannelli curata da ReLegno, ideata da “Le Donne del vino della Campania” e disegnata dalla grafica Ecaterina Perrotta, condurrà le socie in un simbolico viaggio tra miti e credenze popolari che portano con sé racconti di donne dalle tradizioni antiche consolidate nel tempo. 


 

 

 Il programma

 donne del vino logodonne del vino logo

La Convention nazionale de Le Donne del Vino si aprirà venerdì 10 giugno con la tappa al Parco Nazionale del Vesuvio, uno dei vulcani attivi più famosi al mondo, depositario di una tradizione vitivinicola antichissima per la presenza di varietà di vitigni come Piedirosso, Caprettone, Falanghina, Aglianico e Catalanesca. Sul Vesuvio si terranno tasting e visite alla Cantina del Vesuvio a Trecase e la Cantina Sorrentino a Boscotrecase.

Sabato 11 giugno  al Grand Hotel Serapide di Pozzuoli meeting “Il domani del vino è ora”. Ci si sposterà poi nei Campi Flegrei, territorio vulcanico dalla storia millenaria, una vasta area che si caratterizza per fenomeni legati a sorgenti termali e fumarole, un luogo di viticoltura di eccellenza soprattutto per la presenza di Falanghina e Piedirosso. Si visiteranno i vigneti di Cantine Astroni e di Salvatore Martusciello Wines (all’interno del Parco archeologico di Cuma).  Infine le socie si ritroveranno per la cena all’Alma Beach Events di Pozzuoli.

Il terzo giorno vedrà protagonista l’Irpinia. Domenica 12 giugno, il più grande distretto delle Docg della Campania con il Fiano di Avellino, il Greco di Tufo e il Taurasi, racconterà la sua storia attraverso le cantine Quintodecimo, Tenuta Cavalier Pepe e Terredora. In serata degustazione di pizze alla pizzeria “10 Diego Vitagliano” di Pozzuoli (Napoli).

Lunedì 13 giugno visita all’isola di Procida, Capitale Italiana della Cultura 2022, la più piccola delle isole del Golfo di Napoli, con una visita all’antico borgo marinaro. Si ritornerà poi a Pozzuoli per il pranzo alla darsena al ristorante “Abbascio u’ Mare”.

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Valtènesi in Rosa. Dal 3 al 5 giugno a Moniga del Garda

Rosa ValtenesiRosa Valtenesi

Valtènesi in Rosa, dal 3 al 5 giugno 2022 a Moniga del Garda (BS) la vetrina dei rosé del territorio. Organizzata dal Comune di Moniga in collaborazione con il Consorzio Valtènesi, la rassegna arriva a tre anni di distanza dalla 12esima edizione di Italia in Rosa, che nel 2019 aveva riscosso un enorme successo: la sospensione per pandemia nel 2020 e 2021 ha sollecitato la necessità di ripensare l’evento con una nuova identità, maggiormente legata alla promozione e valorizzazione delle produzioni locali targate Valtènesi. 

Saranno 48 le aziende del territorio coinvolte per tre giornate in un grande banco d'assaggio con 77 etichette in degustazione libera, dalle 17.30 alle 22.30. L’acquisto del bicchiere per la degustazione di tutte le etichette costa 22 euro compresi diritti di prevendita, 20 euro per l’acquisto in cassa sul posto.   

Due masterclass:  venerdì 3 giugno “I finalisti del Trofeo Molmenti 2022” e sabato 4 giugno “Un viaggio nelle annate del Valtènesi” alle 18.30 su prenotazione gratuita da effettuare all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (permane l’obbligo di acquisto del calice all’ingresso).

Per la serata di domenica 5 alle 18 è inoltre prevista la cerimonia ufficiale di consegna del Premio Molmenti al miglior Valtènesi 2021.

Prenotazione (consigliata) e informazioni QUI 

 

 

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DDV: Carlos Veloso dos Santos personaggio dell'anno 2022

premiazione Carlos Santospremiazione Carlos Santos"Lo sguardo rivolto al futuro" dell'a.d. di Amorim Cork Italia Carlos Veloso dos Santos lo ha reso "Personaggio dell'anno 2022" per l'associazione Le donne del vino.  "Incarna a livello più alto il tema 2022 dell'Associazione Nazionale Le Donne del Vino: Donne, Vino, Futuro" è stata la  motivazione dell'assegnazione del riconoscimento. In questo 2022 l’Associazione DDV ha aderito al progetto ETICO, iniziativa di raccolta e riciclo dei tappi in sughero usati in tutta Italia, e i fondi derivanti dall’operazione saranno destinati alle donne vittime di violenza. Amorim,  inoltre  conta di divenire una ORG+, un’organizzazione positiva, luogo di lavoro ma anche dell’anima, in cui le persone evolvono in relazione le une con le altre.

Il riconoscimento a Carlos Veloso dos Santos, nel dettaglio, è dovuto al suo sguardo lungimirante, rivolto sempre avanti, impegnato a costruire un futuro migliore per tutti. Da sempre uno dei motti preferiti dell'amministratore è, infatti: “Passiamo più di 1/3 della nostra vita al lavoro. Se lo facciamo in modo positivo e felice produciamo di più e viviamo meglio. Uno dei miei obiettivi è che l’azienda diventi un luogo felice dove venire a lavorare”.

I pilastri della filosofia applicata anche ad Amorim Cork Italia sono stati particolarmente rilevanti nell'assegnazione del premio: qualità ambientale, giustizia sociale, prosperità economica, cultura. Non a caso Amorim Cork Italia è una delle poche aziende in Veneto a essere certificata Family Audit con in atto, oggi, 17 misure di conciliazione tra vita e lavoro. Più del 50% del personale di Amorim Cork Italia è composto da donne e metà degli incarichi di responsabilità vede ai vertici figure femminili.

Il progetto ETICO promuove una sensibilità ecologica e riesce a far coincidere con la raccolta una destinazione benefica del ricavato dalla vendita dei tappi usati. Un circolo virtuoso di solidarietà ed ecologia, che ora arricchisce anche culturalmente, per esempio con il progetto museale "SUG_HERO - Metaforme - Le mille vite di uno straordinario dono della natura, il sughero", giunto alla seconda edizione in partenza al WiMu di Barolo, il prossimo 22 maggio.  Senza dimenticare la linea SUBER, arredo di design nato dalla granina dei tappi raccolti dalle onlus del progetto e riciclati. 

 GRUPPO AMORIM 

 Il Gruppo Amorim è la prima azienda al mondo nella produzione di tappi in sughero, in grado di coprire da sola il 40% del mercato mondiale di questo comparto e il 28% del mercato globale di chiusure per vino; conta 22 filiali distribuite nei principali paesi produttori di vino dei cinque continenti. Amorim Cork Italia, con sede a Conegliano (Treviso), filiale italiana del Gruppo Amorim, si è confermata nel 2021 azienda leader del mercato del Paese. Con i suoi 70 dipendenti e una forza commerciale composta da 35 agenti, nel 2021 ha registrato oltre 665.000.000 di tappi venduti per un fatturato di 70,5 milioni di euro. La crescita complessiva rispetto all'anno precedente è stata del +14,6% in volume e del +14,4% in valore

Chi sono Le Donne del Vino

Le Donne del Vino sono l’associazione di enologia al femminile più grande del mondo. Nata nel 1988, conta oggi più di 950 associate tra produttrici, ristoratrici, enotecarie, sommelier e giornaliste. L'associazione promuove la cultura del vino e il ruolo delle donne nella filiera produttiva del vino. Due anni fa hanno costituito un network internazionale con 10 associazioni simili in altre parti del mondo. La collaborazione con università e strutture formative ha permesso un forte incremento dell’attività didattica in favore delle socie specialmente nei settori del marketing e della comunicazione. Dall’anno scolastico 2021-2022 è partita la sperimentazione dell’insegnamento del vino negli istituti turistici e alberghieri direttamente organizzato dalle Donne del Vino. Le azioni in favore della salvaguardia dell’identità locale e del patrimonio storico del vigneto italiano comprendono anche le degustazioni sui vini da “vitigni reliquia” e da “vigneti antichi”. Le Donne del Vino promuovono il turismo del vino en plein air con il progetto Camper Frendly. Contrastano la violenza sulle donne con raccolte fondi, convegni e azioni di sensibilizzazione

 

 

 

www.ledonnedelvino.com

 

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