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Le Donne del Vino incontrano i wine lovers da Eataly

Settembre in rosa a Eataly con le donne del vino. Fino al 28 settembre fitto calendario di incontri e degustazioni a Torino, Bari, Milano, Roma e Trieste. Presenti le etichette di 15 cantine, unite da uno dei temi a loro più cari: il racconto dei vitigni autoctoni, locali e poco conosciuti e delle scelte coraggiose per preservarli. Quindici le produttrici e donne del vino italiane coinvolte nell’iniziativa, con una rappresentanza regionale dal Piemonte fino alla Sicilia, in base ai vini premiati con Due o Tre Bicchieri del Gambero Rosso. In molti casi, fino al 28 settembre, ci sarà la possibilità di incontrare le produttrici e di farsi raccontare da loro come lavorano in vigna e in cantina, quali scelte hanno fatto e perché.

Ecco il calendario degli incontri programmati a Eataly Trieste.

9 e 23 settembre Mirella Della Valle, Castelvecchio Società Agricola, Friuli Venezia Giulia (dalle 11.00 alle 20.00)

11 settembre Flash Tour: Gilda Martusciello Salvatore Martusciello, Campania

22 settembre Isabella Collalto, Cantine Collalto, Veneto (dalle 11.00 alle 20.00)

25 settembre Un'ora di Enoteca: Velenosi Vini con Offida Pecorino

29-30 settembre Marilisa Allegrini, Allegrini e Poggio al Tesoro, Veneto (dalle 11.00 alle 20.00)  

30 settembre Cena Alta con Allegrini e Amarone

Ecco chi sono le 15 cantine del Progetto Eataly:

Abruzzo: Stefania Pepe, Azienda Agricola Biologica Stefania Pepe

Basilicata: Carolin Martino, Casa Vinicola Martino

Campania: Gilda Martusciello Guida, Salvatore Martusciello  

Friuli Venezia Giulia: Mirella Della Valle, Castelvecchio Società Agricola;  Cristina, Antonella, Elisabetta Nonino, Nonino Distillatori In Friuli Dal 1897  

Lombardia: Ottavia Giorgi Di Vistarino, Conte Vistarino; Giovanna Prandini, Perla del Garda  

Marche: Angela Velenosi, Velenosi Vini  

Piemonte: Raffaella Bologna, Braida

Sardegna: Elisabetta Pala, Pala Di Mario Pala & C.  

Sicilia: Stefania Busà, Casa Vinicola Feudo Rudinì   

Toscana: Elisabetta Geppetti, Fattoria Le Pupille  

Veneto: Nadia Zenato, Zenato; Isabella Collalto, Azienda Agricola Conte Collalto; Marilisa Allegrini, Azienda Allegrini e Poggio al Tesoro    

Chi sono Le Donne del Vino

Le Donne del Vino sono un’associazione nata nel 1988 per promuovere la cultura del vino e il ruolo delle donne in ambito enologico. Riunisce oltre 750 produttrici, ristoratrici, enotecarie, sommelier, giornaliste ed esperte di tutte le regioni italiane. Tra le sue più recenti azioni vanno ricordate quelle per la salvaguardia dei vitigni autoctoni italiani rari, la divulgazione dell’abbinamento vino rosato-pizza, le raccolte fondi in favore dei grandi ustionati delle zone povere del mondo e per i pastori del pecorino amatriciano che sono rimasti con le loro greggi nonostante il terremoto. È stato anche effettuato un sondaggio sul profilo delle Donne del Vino che ha rivelato come le cantine, con direzione femminile,

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Alcune idee dal convegno DDV a PortoPiccolo

Dal convegno "Un sommelier per amico" che le Donne del Vino hanno proposto a Portopiccolo (Sistiana) nell'ambito della manifestazione La Vite è donna dell'8 luglio 2017, sono emerse alcune interessanti osservazioni e suggerimenti che vi consigliamo di leggere per intero su http://www.cinellicolombini.it/blog/forum/le-donne-del-vino-vogliono-piu-abbinamenti  

a) Prima di tutto puntare sugli abbinamenti: introdurre gli abbinamenti nei menù accanto ai piatti tipici e proporli in sala con il servizio al bicchiere. b) Il sommelier <<deve essere anche un intrattenitore, saper usare i social media, avere la leadership del suo staff>> ha detto Gerard Basset -Master of Wine e Master Sommelier – intervistato da Alessandra Fedi. c) Le donne scelgono il vino sulla base di due concetti principali “ a cosa serve”, “piacerà alla persona che lo beve?”. << L’aumento di clientela femminile che sceglie il vino al ristorante e del personale femminile che lo propone, consentono di puntare sugli abbinamenti con migliori prospettive di soddisfare i clienti e dare risultati economici ai locali>> ha precisato la delegata delle DDV del Friuli Venezia Giulia Cristiana Cirielli, che ha fortemente voluto il convegno e l'evento. «Le donne sono circa il 30% dei sommelier italiani e continuano ad aumentare nei corsi per chi assaggia e serve il vino così come fra gli studenti delle scuole alberghiere. Tuttavia la presenza femminile fra chi si occupa del vino nelle sale dei ristoranti è ancora scarsa specialmente fra i “main chef sommelier” cioè i manager di strutture grandi, segnala la presidente nazionale Donatella Cinelli Colombini. Le donne – continua la presidente - sono più attente all’abbinamento cibo-vino, regola che potrebbe svilupparsi al ristorante cambiando vino a ogni portata». Il sommelier Gianluca Castellano spiega: «I sommelier italiani sono i più bravi nel costruire gli abbinamenti, sono ricercati in tutto il mondo proprio per questa loro capacità. L’abbinamento non è solo tecnica: è anche emozione. Quindi bisogna concentrarsi soprattutto sugli abbinamenti che sorprendono recuperando anche l’importanza dell’aroma e della contrapposizione per arrivare a toccare anche il cuore». Alessandra Fedi, wine educator sottolinea che il sommelier deve interagire con il cliente e non deve fare la primadonna cioè non deve essere supponente». Una cosa è certa: «I millennials saranno la generazione degli sperimentalisti». Pia Donata Berlucchi ha raccontato la storia di chi serve il vino: un viaggio da Ganimede coppiere degli Dei al Rinascimento quando il vino esce dalle coppe di metallo e entra nel vetro. «La parola sommelier nasce in Francia dalla parola soma, legata agli animali che trasportavano il vino. La figura del sommelier è sempre stata importante nella storia, spesso più di quella del cuoco». Intervenuta da New York la chef Lidia Bastianich: «Le donne sommelier in America si stanno facendo avanti ma la strada è ancora lunga». Eppure le donne possono dare un tocco vincente al lavoro di chi sceglie e serve i vini al ristorante: mettere in campo il loro intuito psicologico, cioè quel colpo d’occhio che aiuta a entrare in empatia con i clienti".  La provocazione di declinare al femminile “sommeliera” arriva da Rossana Bettini Illy. Provocazione decisamente bocciata qui a quantobasta dove la direttrice di testata si firma direttore.

 

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Sommellerie e abbinamenti vino cibo al femminile con le DDV

Al ristorante è meglio proporre prima il cibo o il vino? Sarebbe utile inserire gli abbinamenti nei menù? Perché non puntare sui vini al bicchiere abbinati ai piatti? Sono solo alcuni degli argomenti in discussione nel convegno proposto dalle Donne del Vino nell'ambito della serata evento “La vite è donna” a Portopiccolo Sistiana, dove sabato 8 luglio 2017 saranno presenti quasi ottanta 77 provenienti da ogni regione per presentare l’Italia attraverso un percorso enologico che va dal Barolo al Nero d’Avola. Vini declinati interamente al femminile. Un viaggio tra oltre 150 etichette da Nord a Sud. Il convegno dal titolo “Gli amici di sala, sommelier per amico” si svolgerà sabato 8 luglio in mattinata. Per i giornalisti e gli operatori del settore che vorranno partecipare è sufficiente registrarsi alla mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Dopo il saluto delle autorità, sono previsti interventi della presidente delle Donne del Vino Donatella Cinelli Colombini, di Pia Donata Berlucchi edi Alessandra Fedi; in programma anche un collegamento in diretta da New York con Lidia Bastianich. Della psicologia e dei lati nascosti che si devono avere per essere un bravo sommelier tratterà Rossana Bettini Illy, mentre il sommelier Gianluca Castellano si occuperà di emozionalità dell’abbinamento. Intervengono Carlos Santos (Amorim Cork) e Luca Bini (designer del vetro). Seguirà un trailer di films in cui si tratteggia la figura del sommelier, a cura di Cinema Zero.

"Il convegno è l’occasione per fare il punto sulla presenza femminile fra i responsabili delle sale dei ristoranti" sottolinea la delegata DDV del Friuli Venezia Giulia Cristiana Cirielli, "erano ruoli inizialmente solo maschili che da qualche anno lasciano spazio a moltissime donne ed è per questo motivo che l’Associazione Le Donne del Vino vuole parlarne".
Le donne sono circa il 30% dei Sommelier italiani e continuano ad aumentare nei corsi per chi assaggia e serve il vino così come fra gli studenti delle scuole alberghiere. La prima donna sommelier diplomata è stata la piemontese Laura Pesce nel 1972; la sarda Lucia Pintore è stata la prima campionessa italiana dei sommelier nel 1987, anche se prima di lei Franca Rosso di Tavagnacco (Udine) arrivò a pari merito con un uomo sommelier nel 1975. La prima presidente donna di un’associazione di sommelier è Graziella Cescon FISAR nel 2015 e il primo direttore di una testata dei Sommelier è stata Marzia Morganti nel 2003. Le donne possono dare un tocco vincente al lavoro di chi sceglie e serve i vini al ristorante: mettere in campo il loro intuito psicologico, cioè quel colpo d’occhio che aiuta a entrare in empatia con i clienti. "Le Sommelier donne fanno vendere più vino e soprattutto le bottiglie più care" sostengono alcuni titolari di quotati ristoranti newyorkesi.

Sabato 8 luglio alle 19 inizierà la degustazione aperta al pubblico (ingresso a 33 euro) con la presenza di una madrina d’eccezione, la scrittrice Sveva Casati Modignani. Ogni produttrice presenterà i propri vini affiancata da alcune prelibatezze della propria regione. Gli chef di Portopiccolo creeranno finger food sfiziosi.  Completerà la serata la postazione “Libero point” di Electrolux Professional dove la chef Marina Ramasso, titolare dell’Osteria del Paluch di Baldissero Torinese (Torino), proporrà ai presenti alcuni piatti cucinati in diretta e ideati appositamenteper la serata.

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Sommellerie e abbinamento vino e cibo al femminile


“LA VITE È DONNA: DAL BAROLO AL NERO D’AVOLA”: EVENTO SABATO 8 LUGLIO 2017 A PORTOPICCOLO SISTIANA (TRIESTE) CON LE DONNE DEL VINO. Saranno presenti
77 produttrici provenienti da ogni regione per presentare l’Italia attraverso un suggestivo percorso enologico: dal Barolo al Nero d’Avola, vini declinati interamente al femminile. Un viaggio tra oltre 150 etichette da Nord a Sud. Dalle 19  degustazione aperta al pubblico con la presenza di una madrina d’eccezione, la scrittrice Sveva Casati Modignani. Ogni produttrice presenterà i propri vini affiancata da alcune prelibatezze della propria regione. Gli chef di Portopiccolo creeranno finger food sfiziosi. Completerà la serata la postazione “Libero point” di Electrolux Professional dove la chef Marina Ramasso, titolare dell’Osteria del Paluch di Baldissero Torinese (Torino), offrirà ai  i presenti alcuni piatti cucinati in diretta e ideati appositamente per l’evento. Info QUI

La mattina del sabato un convegno sulla sommellerie al femminile Leggi tutto al link La vite è donna e un sommelier per amico 

Per partecipare all'evento "La Vite è Donna" del giorno 8 luglio a Portopiccolo Sistiana è possibile acquistare online il biglietto in prevendita a prezzo scontato al seguente link: www.oraticket.com//tn_spettacolo.php?id=224

INGRESSO:
Prevendita: € 27,50
Biglietto intero: € 33,00

 

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La vite è donna e un sommelier per amico

L'8 luglio 2017 nella cornice di Porto Piccolo Resort &Spa (Sistiana - TS) si svolgerà l'attesissimo evento “La vite è donna- Vino al femminile dal Barolo al Nero d’Avola”, dove si potranno degustare i vini delle produttrici dell’Associazione Nazionale Le Donne del vino provenienti da tutte le regioni italiane. Nell'ambito dell'iniziativa è previsto anche un convegno dedicato
alla figura del sommelier, rivolto a giornalisti, operatori del settore, degustatori e appassionati (ingresso gratuito con registrazione obbligatoria). "Quella del sommelier è sempre stata una figura molto discreta all’interno di un ristorante, ma comunque necessaria; nel corso degli anni la sua presenza è diventata sempre più indispensabile. Molto si sta facendo da parte di associazioni e istituti di formazione per il miglioramento professionale di questo ruolo, che da qualche anno lascia spazio a un numero crescente di donne" spiega la Delegata del FVG Cristiana Cirielli. "Ed è anche questo il motivo che l’Associazione Le Donne del Vino con la Presidente nazionale Donatella Cinelli Colombini ha voluto promuovere questo convegno, che
intende investigare e valutare anche i cambiamenti nella percezione del sommelier da parte dei consumatori. Sono previsti fra l'latro gli interventi di Pia Berlucchi,  Alessandra Fedi, Giannola
Nonino, Lidia Bastianich (via skype). Di sicura godibilità il trailer di film in cui si trova la figura del sommelier, a cura di Cinema Zero.

Info e prenotazioni: friuliveneziagiulia@ ledonnedelvino.com
CONVEGNO: GLI AMICI DI SALA, un SOMMELIER PER AMICO
Orario: 10-12 Porto Piccolo- Pavilion sala piano terra
Ingresso libero: necessaria la registrazione via mail. Sarà inviata conferma con l'accredito.

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Cambio al vertice per l'Albeisa

Marina Marcarino nuova presidente dell'AlbeisaMarina Marcarino nuova presidente dell'Albeisa

Sarà Marina Marcarino a guidare Albeisa, l’associazione fondata nel 1973 per riunire i produttori dell’Albese attraverso l’utilizzo della caretteristica bottiglia. La Marcarino, proprietaria dell’azienda vinicola Punset, ha commentato: “La mia presidenza sarà volta a rendere Albeisa ogni giorno di più un mezzo di comunicazione con e del nostro territorio”.  Messaggio che troverà innanzitutto una divulgazione nazionale, con l’obiettivo di diffondere nel resto del Paese l’unicità della bottiglia Albeisa. Fra i primi impegni della nuova presidenza ci sarà la creazione di un progetto volto a incrementare i dati legati alla produzione della bottiglia Albeisa. Ottimi risultati sono stati ottenuti nel corso degli anni, ma l’obiettivo è migliorare ancora le cifre raggiunte. Parallelamente, Marina Marcarino si impegnerà per portare avanti la campagna di comunicazione Albeisa B.O.C.G. (Bottiglia di Origine Controllata e Garantita) avviata da Montezemolo e che pone sotto i riflettori la bottiglia in sé (nata nel 1700) e lo stretto legame che simboleggia tra i vini delle Langhe e il loro territorio di origine.

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Taste vin rosa per migliore sommelier del Veneto

CONCORSO MIGLIOR SOMMELIER DEL VENETO 2017: venerdì 7 aprile 2017 la prestigiosa sede di Ca' dei Carraresi ha ospitato la sfida organizzata da AIS Veneto che ha visto in gara 15 giovani Sommelier della regione, per conquistare l'ambito titolo regionale. L'alloro è andato a Francesca Penzo della delegazione di Venezia, già classificata al posto d'onore nel 2016. Al secondo posto si è classificato Cristian Maitan (delegazione AIS Venezia), seguito da Silvia Cavi (delegazione AIS Padova).

Una finale con test e verifiche durate l'intera giornata. La prima selezione, la prova scritta, ha decretato i tre candidati al titolo. I finalisti si sono quindi presentati alla commissione esaminatrice nella finale aperta al pubblico, che ha visto tre prove distinte. In un tempo di 25 minuti, i concorrenti hanno dovuto dimostrare la loro preparazione anzitutto nella degustazione e nel riconoscimento di alcuni vini, con relativi abbinamenti. È seguita la prova di decantazione di un vino rosso, con differenti coefficienti di difficoltà in base alla scelta del candidato. Ancora, il riconoscimento di tre distillati in un ventaglio di 10 produzioni internazionali, terminando con la descrizione di un territorio e di un personaggio del mondo del vino, vero e proprio esame di comunicazione. Infine, durante la cena di gala realizzata da Manuel Gobbo e Beatrice Simonetti, chef del ristorante gourme tAl Corder, adiacente a Ca' dei Carraresi, i tre finalisti contendenti al titolo hanno raccontato i vini proposti durante la serata, spiegando gli abbinamenti con i piatti gourmet ai commensali.

La giuria tecnica composta da Antonello Maietta, presidente nazionale AIS, Cristiano Cini, responsabile della scuola concorsi nazionali, Graziano Simonella, responsabile della scuola concorsi regionale, Arturo Stocchetti, presidente Uvive, Andrea Maschio, della Distilleria Bonaventura Maschio, e Marco Scandogliero, Miglior Sommelier Veneto 2016, ha assegnato la vittoria a Francesca Penzo, e ora spetterà a lei il compito di rappresentare il Veneto nella finale nazionale.

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Vino Paesaggio & Neuroscienze: ricerca delle Donne della Vite

Le Donne della Vite continuano a indagare scientificamente sulla relazione tra il paesaggio viticolo e la percezione della qualità del  vino, convinte che comprenderne il valore sia fondamentale per fare scelte aziendali e di denominazione nella direzione dei valori  di etica e bellezza sostenuti dell’Associazione. Si può fare ricerca al Vinitaly?  Vino&Paesaggio: appuntamento al buio ha dimostrato  che è possibile: in 4 giorni durante il Vinitaly 2016 ben 460 persone si sono sottoposte a un test presso lo stand delle Donne della  Vite degustando alla cieca e in sequenza vini abbinati a paesaggi, secondo un piano sperimentale messo a punto dal Crea- Viticoltura Enologia di Conegliano. I risultati scaturiti dai dati raccolti nel 2016 saranno presentati durante il Vinitaly 2017. Verranno, inoltre,  proposte  alcune riflessioni sul ruolo dell’agronomo nella salvaguardia del paesaggio e, infine, sarà illustrata la prosecuzione della ricerca delle Donne della Vite
Vino&Paesaggio con gli strumenti messi a disposizione dalle neuroscienze, grazie  alla collaborazione con il Centro di ricerca di Neuromarketing Behavior and Brain Lab dell’Università IULM.
Il programma

VINO & PAESAGGIO: EMOZIONI DAL CERVELLO
SALA PUCCINI - CENTRO CONGRESSI ARENA  (1° PIANO GALLERIA TRA I PADIGLIONI 6 E 7) MARTEDÌ 11 APRILE, 15,00


VINO&PAESAGGIO: APPUNTAMENTO AL BUIO. FARE RICERCA AL VINITALY- CLEMENTINA PALESE Vicepresidente delle Donne della Vite e giornalista professionista

LE COMPLESSE EMOZIONI DEL BERE IL BELLO - DIEGO TOMASI Direttore CREA-VE - Conegliano (TV)

VITICOLTURA ETICA: L’AGRONOMO IN PRIMO PIANO SULLA TUTELA DEL PAESAGGIO - VALERIA FASOLI Presidente delle Donne della Vite e agronoma

VINO, NEUROSCIENZE E PERCEZIONI- VINCENZO RUSSO  Professore di psicologia dei consumi e neuromarketing e di psicologia della comunicazione, Università IULM Direttore scientifico Centro di ricerca di neuromarketing Behaviour and Brain lab IULM

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Vinitaly 2017, la cena di gala è con le Donne del Vino

Cena di gala di Vinitaly 2017 con le Donne del vino. Appuntamento mercoledì 12 aprile alla 20 al Palazzo della Gran Guardia a Verona. Il Vinitaly 2017 delle Donne del Vino sarà dedicato ai vitigni autoctoni: una scelta che punta sulla difesa dei vitigni italiani e particolarmente su quelli più rari e quasi estinti. Un’azione che vedrà protagoniste la maggior parte delle Donne del Vino produttrici e si riassume nella parola autoctono. “Durante Vinitaly 2017 i vitigni italiani saranno protagonisti di sei iniziative legate dallo stesso tema e principalmente le degustazioni di 25 vini ottenuti da viti autoctone di cui esistono pochissimi ettari di vigneto” spiega la presidente Donatella Cinelli Colombini facendo riferimento anche alle tre degustazioni dedicate a Falanghina, vitigni toscani complementari del Chianti, del Brunello, oltre che alla distribuzione di viti pugliesi e alla carta dei vini della cena evento che concluderà Vinitaly. Due saranno le degustazioni sui vitigni autoctoni rari, entrambe guidate da Ian D’Agata, senior editor Vinous, direttore scientifico Vinitaly International Academy, autore di “Native Wine Grapes of Italy”, unico libro scritto da un italiano ad avere vinto il premio Louis Roederer International Wine Awards Book of the Year. Per saperne di più leggi VINITALY delle DONNE DEL VINO DEDICATO AI VITIGNI AUTOCTONI.   Potrebbe interessarti anche Il Brunello delle donne a Vinitaly 2017. 

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VINITALY delle DONNE DEL VINO DEDICATO AI VITIGNI AUTOCTONI

Il Vinitaly 2017 delle Donne del Vino sarà dedicato ai vitigni autoctoni: una scelta coraggiosa che punta sulla difesa dei vitigni italiani più rari e quasi estinti. “Durante Vinitaly 2017 i vitigni italiani saranno protagonisti di sei iniziative legate dallo stesso tema con  degustazioni di 25 vini ottenuti da viti autoctone di cui esistono pochissimi ettari di vigneto” spiega la presidente Donatella Cinelli Colombini facendo riferimento anche alle tre degustazioni dedicate a Falanghina, vitigni toscani complementari del Chianti, del Brunello, oltre che alla distribuzione di viti pugliesi e alla carta dei vini della cena evento che concluderà Vinitaly.
Due saranno le degustazioni sui vitigni autoctoni rari, entrambe guidate da Ian D’Agata (nella foto con la presidente DDV Donatella Cinelli Colombini),  senior editor Vinous, direttore scientifico Vinitaly International Academy, autore di “Native Wine Grapes of Italy”, unico libro scritto da un italiano ad avere vinto il premio Louis Roederer International Wine Awards Book of the Year.
“Si tratta delle più grandi degustazioni di questo genere mai realizzate – spiega la presidente Cinelli Colombini - Avranno una platea straordinaria di Master of Wine, Master Sommelier, buyer, giornalisti da tutto il mondo guidati da uno dei maggiori esperti mondiali di vitigni autoctoni italiani: Ian D’Agata. È un evento memorabile: rappresenta una pietra miliare nella riscoperta dei vitigni italiani meno conosciuti e a rischio di estinzione”.

LE DUE DEGUSTAZIONI DEGLI AUTOCTONI RARI
La prima degustazione sarà realizzata per Vinitaly International Academy la settimana prima di Vinitaly (3-7 aprile): 13 vini rari saranno presentati a super esperti provenienti da tutto il mondo fra cui Master of Wine e Master Sommelier.
La seconda degustazione è in programma domenica 9 aprile alle 15, in collaborazione con Verona Fiere: verrà sempre guidata da Ian D’Agata. È stato lui a scegliere i 18 vini e una grappa da presentare a 80 giornalisti e esperti internazionali usando un criterio di priorità, rarità e rappresentatività dell’intero territorio nazionale, una scelta che accomuna vitigni con potenziale enologico molto diverso ma con uguale necessità di salvaguardia in una logica di conservazione del germoplasma italiano.
È proprio questa idea di difesa del patrimonio viticolo italiano più raro e in pericolo di scomparsa che rende straordinariamente importante l’azione delle Donne del vino. Un’azione che vuole spingere le vignaiole a un rinnovato impegno sui vitigni rari come elementi di diversità utili per dare identità enologica e maggiore attrattiva enoturistica ai territori del vino.

FALANGHINA, I VITIGNI TOSCANO, IL BRUNELLO DELLE DONNE
L’azione delle Donne del Vino in favore dei vitigni autoctoni comprende anche la degustazione di Falanghina delle produttrici della Campania e la tavola rotonda con assaggio sui vitigni toscani complementari del Chianti in alternativa ai vitigni internazionali. Ultimo ma non meno importante la degustazione guidata da Kerin O’Keefe (italian editor di Wine Enthusiast e autrice di “Brunello di Montalcino, Understanding and Appreciating One of Italy’s Greatest Wines,”). La degustazione è sul Brunello prodotto da Donne, organizzata da Wine Enthusiast al quale le Donne del Vino danno un supporto esterno.

CENA E BRINDISI DI FINE VINITALY
La cena evento di mercoledì 12 aprile nel Palazzo della Gran Guardia di Verona conclude Vinitaly in modo gioioso facendo tagliare un’enorme torta al presidente Maurizio Danese, al direttore generale Giovanni Mantovani e al brand manager Gianni Bruno.  La serata vedrà protagoniste quattro delegazioni regionali delle Donne del vino: Campania, Liguria, Sardegna e Toscana. Ciascuna con un artigiano del gusto che effettuerà un piccolo show cooking e molte specialità regionali da gustare insieme ai vini da vitigni autoctoni provenienti dalle cantine delle donne di tutta Italia.

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