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Si chiama Marjon il Pinot nero di alta quota

Debutta in questi giorni Marjon Riserva 2015. Da uve Pinot Nero provenienti dai vigneti di Mazon, Pinzon e Glen. E' il nuovo Pinot Nero Alto Adige DOC Riserva di Cantina Tramin. Viene prodotto con le uve provenienti da tre aree attigue, simili per la composizione prevalentemente calcarea dei terreni, ma diverse per altitudine. Il 20% proviene da Mazon, con un'esposizione dei vigneti a ovest e un'altitudine di circa 350 metri; il 40% proviene da Pinzon con vigneti posti a ovest e un'altitudine di circa 450 metri e il restante 40% da Glen, con esposizione a sud/sud-ovest e un'altitudine che arriva a 650 metri sul livello del mare. 

Marjon si presenta di colore rubino con sfumature granate. I profumi sono fruttati con sentori di frutti di bosco, prugna, ciliegia e note speziate di erbe. In bocca tannini morbidi e un piacevole nerbo di freschezza riconduce immediatamente all'altitudine alla quale si trovano i vigneti, conferendo carattere e al tempo stesso eleganza. Finale fruttato e succoso con evidenti note speziate. Il nome Marjon si deve al toponimo che indica un’area detritica sovrastante i vigneti di Glen e Pinzon. Una parola che a sua volta deriva da Marranea, ovvero “frammenti di ghiaia” nell’antica lingua indoeuropea prelatina. Ed è infatti la presenza di scheletro di origine calcarea a caratterizzare i vigneti sottostanti coltivati a Pinot Nero.


Se negli anni la cantina Tramin è diventata celebre per l'espressione olfattiva dei suoi vini bianchi e in particolare per il suo Gewürztraminer, la sua storia è segnata da importanti produzioni anche di vini rossi. La cantina che conosciamo oggi è nata infatti dalla fusione nel 1971 tra Cantina Tramin (nata nel 1898) e la Cantina di Egna (fondata nel 1893, anno di nascita delle prime cantine cooperative in Alto Adige), nei cui dintorni si trovano le località di Mazon, Pinzon e Glen.  Marjon è in vendita in enoteca a un prezzo medio di € 18.

Alcuni dati tecnici

Descrizione dell’annata: A seguito di un inizio anticipato della primavera in concomitanza con temperature molto miti, la fase vegetativa è partita con notevole anticipo. I mesi estivi erano caratterizzati da giornate molto soleggiate e secche, alternate a notti piuttosto fresche; la forte escursione termica ha salvaguardato le uve, facendole evolvere in un ciclo di maturazione fisiologica ottimale. Un settembre fresco ha rallentato la maturazione, facendo giungere alla vendemmia grappoli d’uva maturati in modo eccellente. 
Resa: 55 hl/ha
Vinificazione: L’uva è interamente raccolta a mano e posta in piccoli contenitori per mantenerla integra. Terminata la pigiatura con annessa diraspatura, il mosto e le bucce, grazie alla forza di gravità, colano nelle botti sottostanti per una criomacerazione di quattro giorni. Dopo una fermentazione di quindici giorni con annessa svinatura, il vino riposa per tre giorni nei contenitori di cemento prima del travaso nelle pièces (botti di rovere da 228 l).
Affinamento/Maturazione: Dopo un affinamento di 11 mesi nelle pièces si procede all’assemblaggio nei tini di legno. Successivamente l’affinamento del vino continua prima nei tini e poi in bottiglia.

 

 

 

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