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Conoscete gli artisti del Presepe di Sutrio Natale 2022?

Sutrio in piazza san Pietro Sutrio in piazza san Pietro

GLI ARTISTI DEL PRESEPE DI SUTRIO, NATALE 2022

Stefano Comelli, direttore artistico del progetto, triestino classe 1968, vive e lavora a Versa di Romans d’Isonzo, Gorizia.

Padre Gianni Bordin, frate Cappuccino dal 1985, è sacerdote dal 1991. Parallelamente agli studi in seminario ha praticato diversi stages in Valle Aurina (BZ) per imparare la tecnica deII’intagIio.

Andrea Caisutti, di giorno progettista meccanico e scultore la sera e nel tempo Iibero. Nato a Udine nel 1967, casa e atelier nella vicina Percoto, opera costantemente fra tecnologia e arte. 

Corrado Clerici è nato nel 1951 a Forni di Sopra (Udine), vive e lavora nelle Dolomiti Friulane, per lui fonte di ispirazione e di passione sportiva. Non scolpisce solo ii legno ma anche neve e ghiaccio. 

Paolo Figar, scultore e pittore goriziano classe 1968, si è laureato in pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 1992. E’ docente di Arte presso le scuole secondarie

Arianna Gasperina è nata a Pordenone nel 1978, dal 1999 ha intrapreso la frequentazione di Simposi anche di carattere internazionale sia su legno che su pietra. 

Isaia Moro, nativo di Sutrio, classe 1973,  ha frequentato la bottega di Straulino Gaudenzio “Teno”, allora impegnato nel grande progetto del Presepe. Lavora nella sua bottega di Sutrio.

Martha Alberta Muser, milanese, ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Brera, appassionandosi anche a incisione, affresco, ceramica, fusione del bronzo e scultura. Dal 2009 vive a Timau,

“Sasha” Oleksander Shteyninher, ucraino, è laureato in ingegneria meccanica, specializzandosi nella lavorazione al taglio dei metalli. Vive in Italia dal 1999.

Hermann Plozzer nasce a Sauris nel 1966. Dallo scultore Feliciano Costa apprende varie tecniche, lavorare legno, ghiaccio, pietra. Ha collabora al recupero degli stucchi di gesso dei palazzi del Cremlino. 

Renato Puntel, nato a Paluzza nel 1955, lavora principalmente in Austria. Ha frequentato la scuola di scultura su legno a Ortisei in Val Gardena Ha recitato nel film del regista Olmi  “Il segreto del bosco vecchio”.

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Mirabilia capolavori a confronto (orecchini ellenistici)

mirabilia orecchini pugliesimirabilia orecchini pugliesi

Ammirate la bellezza! MAN Museo archeologico nazionale di Aquileia | Via Roma, 1. Giovedì 17 novembre 2022 alle ore 11.30 inaugurazione del secondo appuntamento di MIRABILIA. CAPOLAVORI A CONFRONTO. Gli orecchini ellenistici di Taranto e di Bari.

 Il progetto "Mirabilia" intende attivare un dialogo con importanti istituzioni museali italiane. L’iniziativa prevede, infatti, un ciclo di mostre dedicate a oggetti unici per la qualità e lo straordinario stato di conservazione. Fino al febbraio 2023 saranno esposte cinque paia di orecchini in oro provenienti dal Museo archeologico nazionale di Taranto e dal Museo archeologico di Santa Scolastica di Bari.

 

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La scultura nelle raccolte del Revoltella. Da Canova al XXI secolo

 

Mascherini MusicoMascherini Musico

Inaugurazione il 3 novembre 2022 a Trieste della mostra “La scultura nelle raccolte del Museo Revoltella. Da Canova al XXI secolo”: circa sessanta opere in marmo, pietra, bronzo, terracotta, cera, ceramica, legno e tessuto a rappresentative degli sviluppi artistici del territorio italiano ed europeo dal Primo Ottocento al XXI secolo, per celebrare i 150 anni del Museo.

Fondato nel 1872 per volontà del Barone Pasquale Revoltella, personaggio fra i più rappresentativi della Trieste di fine Ottocento, che nel suo testamento dispose di lasciare alla città il suo palazzo e la sua vasta collezione d’arte, il Museo Revoltella è la più antica Galleria pubblica in Italia specificamente dedicata all’arte moderna.

“Un edificio di artistico merito, – nelle parole dello stesso Barone – il quale serva di abbellimento alla città e di sprone a coltivare le arti belle”.

 

 

 


Nel progettare la sua prestigiosa dimora Revoltella rivelò una netta propensione per la “forza rappresentativa della scultura”  realizzando un vero e proprio percorso in grado di raccontare, al contempo, la storia di Trieste e il ruolo della cultura nel progresso della società. Il continuo incremento del patrimonio artistico, dal 1872 a oggi, si è basato su una politica di acquisizioni volta a documentare la produzione locale, italiana e straniera, 

Il suggestivo percorso espositivo della mostra si snoda attraverso i sei piani del Museo con un riallestimento consistente di alcune sezioni dell’esposizione permanente.
“L’esposizione, accompagnata dal catalogo delle opere, è un progetto ambizioso e di grande fascino, – sottolinea Susanna Gregorat, Conservatore del Museo Revoltella e curatrice della mostra – al quale si pensava già da qualche anno. Ben più impegnativa di una mostra di pittura, in virtù delle molteplici difficoltà poste dalla movimentazione delle opere, di dimensioni anche imponenti, una mostra di scultura favorisce tuttavia un contatto ravvicinato ed emozionante con le opere, vissute in tutta la loro tridimensionale fisicità. Un’autentica sfida finalizzata alla rilettura delle opere in nuovi o rinnovati contesti espositivi, per una loro più approfondita conoscenza e per un approccio di più intenso coinvolgimento dell’osservatore”.

Ad accogliere il visitatore è la Dea Roma (1950), colossale scultura in gesso dell’artista triestino Attilio Selva, restaurata e presentata al pubblico per la prima volta.

“La scultura come programma di vita” è il titolo della sezione dedicata a Pietro Magni e agli scultori di palazzo. L’apparato decorativo della dimora, infatti, valorizza le scienze e le arti quali fattori di sviluppo economico, rispecchiando – in coerenza con la cultura positivista del suo tempo – il pensiero e l’azione di Revoltella.
Il Barone commissionò a uno dei maggiori protagonisti della Scuola di Milano, Pietro Magni, uno spettacolare ciclo decorativo articolato in massicci gruppi scultorei, collocati nei punti di maggiore visibilità del palazzo: il gruppo allegorico in marmo della Ninfa Aurisina, realizzato per celebrare il nuovo acquedotto di Trieste – che subentrava a quello Teresiano, ormai insufficiente alle esigenze della città ottocentesca – e l’imponente gruppo allegorico del Taglio dell’Istmo di Suez, rappresentazione del progetto più ambizioso del Barone, fra i primi azionisti di questa grande impresa. L’opera del Magni è anticipata, a inizio percorso, dalle due versioni del Ritratto di Pasquale Revoltella, due busti in gesso e marmo, per la prima volta affiancati.

La sezione dedicata al Classicismo del Primo Ottocento e alla scultura in epoca napoleonica comprende le opere di Canova, Houdon e Bartolini, fra le prime acquisizioni di scultura effettuate dopo l’istituzione del Museo: Ritratto del principe Felice Baciocchi, opera in marmo dello scultore toscano Lorenzo Bartolini, innovatore dell’accademismo neoclassico in senso naturalistico e ritrattista ufficiale della famiglia Bonaparte; Napoleone I, busto in gesso del francese Jean Antoine Houdon; e l’importante bozzetto in gesso di Antonio Canova. 

Una sezione è interamente dedicata all’opera di Marcello Mascherini, artista carismatico e di grande vitalità, che ebbe un ruolo decisivo anche nella lunga storia del Museo, in qualità di componente attivo e determinante del Curatorio. Di Mascherini il Museo possiede una quindicina di sculture di grande valore, entrate a far parte della collezione grazie ad acquisti e donazioni di rilievo, che sono in grado di raccontare le diverse fasi creative di uno dei protagonisti della scena artistica italiana della prima metà del Novecento. Dai suggestivi bronzetti (Volo dell’allodola, Estasi, Baccante, Musico e Icaro) al poderoso Beethoven (anni Venti); dal vigoroso Autoritratto al monumentale gruppo della Sirena; da Eva (1939), fra le sculture più significative dell’intera raccolta fino allo straordinario Risveglio di Primavera, opera del 1954 che evidenzia le novità espressive della sua scultura, essenziale e geometrica, attraverso forme visibilmente allungate. Apre il percorso espositivo, nell’atrio al pianterreno, lo splendido Cavallo rampante (1962 circa).

La sala del Museo dominata dai due imponenti gruppi scultorei in gesso di Leonardo Bistolfi – Funerale della Vergine e La Croce – è del tutto riallestita per restituire, attraverso l’esposizione di oltre venti opere realizzate tra Otto e Novecento, la ricchezza e la varietà della collezione scultorea del Revoltella. Opera fra le più importanti della collezione del Museo è il Gavroche (1883 circa) di Medardo Rosso, il più grande scultore italiano della seconda metà dell’Ottocento.

Nell’ambito della sezione dedicata ai capolavori del Novecento italiano è allestito, per l’occasione della mostra, il bozzetto articolato in quattro sculture che Arturo Martini presentò al concorso del 1934 per il monumento a Emanuele Filiberto Duca d'Aosta.

A partire dal 1948, anno in cui la XXIV Biennale di Venezia segnò la ripresa della vita artistica nazionale, si avviò “una delle fasi più fervide e costruttive” della storia del Museo, contrassegnata dall’acquisto di opere di grande valore, fra cui Bambino con l’anatra di Giacomo Manzù, Il ritratto di Carlo Carrà di Marino Marini, Ritratto di Emilio Greco e la Cariatide in gesso di Alberto Viani. Sono acquisizioni degli anni Settanta, invece, il gigantesco Gran sacerdote rosso di Mirko Basaldella e BaroKo dell’artista triestino Bruno Chersicla.

Il catalogo scientifico dell’intera collezione a cura di Susanna Gregorat e Barbara Coslovich raccoglie duecento schede di approfondimento di altrettante sculture (comprese quelle che fanno parte dell’allestimento) e documenta una delle sezioni di maggiore valore e consistenza dell’intero patrimonio del Museo Revoltella.

 

La mostra resterà aperta fino al 25 aprile 2023 tutti i giorni, escluso il martedì, dalle 09.00 alle 19.00. Il biglietto è compreso in quello d’ingresso al Museo (intero € 7,00 / ridotto € 5,00).

Per ulteriori informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

#150revoltella. 

 

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LAB: il Prosciutto di San Daniele approda nel metaverso

Metaverso Consorzio del Prosciutto di San DanieleMetaverso Consorzio del Prosciutto di San DanieleLAB: il Prosciutto di San Daniele approda nel metaverso. LAB è il nuovo portale online del Consorzio del Prosciutto di San Daniele che funge da laboratorio digitale e raccoglitore di contenuti multimediali. Attraverso la totale immersione nel metaverso è possibile esplorare il mondo del Prosciutto di San Daniele DOP.

Il metaverso nasce dalla volontà di innovare e rivoluzionare il modo di raccontare il processo produttivo del San Daniele DOP, coniugando il sapere tradizionale che si cela dietro la lavorazione delle cosce di suino alla tecnologia più avanzata. L’obiettivo del Consorzio è quello di esprimere i valori dell’eccellenza e della sostenibilità, raccontando, all’interno di un’ambientazione virtuale che riproduce fedelmente alcuni spazi di un prosciuttificio, il processo di produzione, portando a vivere il brand in un modo totalmente nuovo, immersivo e coinvolgente. Attraverso un avatar si può visitare un salone di stagionatura, interagire con l’ambiente circostante e accedere a una serie di video e slide che illustrano le varie fasi di produzione del San Daniele DOP. 

Il portale sarà costantemente implementato con nuovi contenuti e lo spazio creato nel metaverso sarà continuamente aggiornato con nuove aree esplorabili: a breve, a esempio, sarà possibile visitare una ricostruzione di “Vento”, l’installazione immersiva multisensoriale che il Consorzio ha presentato alla recente edizione del Fuorisalone  di Milano. Infine, durante gli eventi itineranti organizzati dal Consorzio sarà possibile provare l’esperienza del metaverso per mezzo di un visore di realtà virtuale.

Il metaverso è il risultato del lavoro congiunto tra il Consorzio del Prosciutto di San Daniele e TechStar, azienda friulana fondata nel 2021 che sviluppa soluzioni e progetti basati su tecnologie di realtà aumentata e intelligenza artificiale per offrire servizi a supporto del business in differenti industry. Con questo nuovo progetto il Consorzio riconferma la propria volontà di dialogare concretamente con le giovani realtà del territorio.

 LAB è fruibile cliccando QUI 

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Arriva a Trieste la mostra di Bansky the great communicator

Firmata Banksy Bomb Love serigrafia carta 50x70cmFirmata Banksy Bomb Love serigrafia carta 50x70cm“La Grande mostra di Banksy. BANKSY, THE GREAT COMMUNICATOR – Unauthorized Exhibition”  sarà ospitata al Salone degli Incanti dal 25 novembre 2022 al 10 aprile 2023. Curata da Gianni Mercurio, promossa dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dal Comune di Trieste, e organizzata da PromoTurismoFVG in collaborazione con Madeinart, la mostra è stata presentata oggi 5 ottobre a Trieste. La mostrta è considerata come la più completa organizzata in Italia sul misterioso writer di Bristol. BANSKIBANSKI

La prevendita dei biglietti partirà il 14 ottobre su Ticketone.it

Attraverso le sue opere Banksy lancia messaggi allo stato puro creando, a livello formale, un linguaggio personale immediatamente riconoscibile e multiculturale e utilizzando i canali di comunicazione della nostra epoca per trasmettere la sua arte.

BANSKIBANSKI

I suoi messaggi di protesta sono delle metafore sul mondo e sulla società in cui viviamo, semplici ed essenziali, che giungono diretti e colpiscono al cuore e alla mente.

choose your weaponchoose your weapon

Sono circa una sessantina le opere presenti nella mostra provenienti da collezioni italiane e internazionali (tra cui alcuni straordinari dipinti di grandi dimensioni) che saranno suddivise per generi e temi, fornendo ai visitatori le chiavi di lettura dell’opera di Banksy attraverso accurati apparati didattici relativi ai temi generali delle sezioni e alle singole opere.

 

Banksy Napalm 50 x 70 cmBanksy Napalm 50 x 70 cmLa mostra sarà integrata da centinaia tra oggetti, fotografie, memorabilia e video lavori di Banksy introdotti dal racconto delle sue radici e delle sue ispirazioni, cioè quei “movimenti che hanno utilizzato una forma di protesta visiva attraverso la fusione di parole e immagini e con un’attitudine all’azione, a cui Banksy fa riferimento esplicitamente per modalità espressive o per affinità elettive”.

Sale Ends TodaySale Ends Today

Nella mostra saranno inoltre presentati attraverso un’installazione multimediale i murales che Banksy ha realizzato in varie parti del mondo, oltre a immagini delle sue famose incursioni nei più importanti musei  (MOMA, Louvre, Tate, ecc). 

Info e orari: lunedì - giovedì dalle 9 alle 20, venerdì e domenica dalle 9 alle 21, sabato dalle 9 alle 22

Tariffe da €14 con prenotazione per il biglietto intero; €7 biglietto ridotto. La prevendita dei biglietti partirà il 14 ottobre 2022. 


www.mostra-banksy.it

Per prenotazioni inviare una mail all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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La notte dei ricercatori a Trieste

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Notte Europea dei Ricercatori 2022. Per Trieste l'evento si svolge al Magazzino 26 del Porto Vecchio. All'Immaginario Scientifico, che per l'occasione sarà aperto gratuitamente dalle 16.00 alle 22.00, e alla Sala Luttazzi, adulti e bambini potranno partecipare a giochi, spettacoli, laboratori, dimostrazioni e talk, per un totale di oltre 20 appuntamenti, e incontrare ricercatrici e ricercatori degli enti scientifici di Trieste.

Promossa dalla Commissione Europea, la Notte dei Ricercatori si svolge in contemporanea in centinaia di città. 

A Trieste si parlerà di cambiamento climatico, sviluppo sostenibile, salute dei mari e del pianeta, alimentazione, neuroscienze, città intelligenti, stelle e pianeti, attraverso format nuovi e attività partecipative. I temi verranno affrontati con l'obiettivo di trasmettere gli avanzamenti della ricerca e gli sviluppi futuri.

Gli specialisti della Polizia Scientifica, dalle 16.00 alle 20.00, all'esterno del Magazzino 26 esporranno le tecniche usate per ricostruire una scena del crimine, con il Forensic Fullback-

Per raggiungere il Magazzino 26 sarà attivo dalle 16.00 alle 23.00 un servizio bus-navetta gratuito da Piazza Unità d’Italia al Porto Vecchio. A bordo un team di ricercatori di CNR-IOM, INAF Trieste, Museo di Storia Naturale, OGS, intratterrà i passeggeri con brevi racconti di scienza e curiosità dal mondo della ricerca.

Le attività sono gratuite, alcune su prenotazione

Per tutto il pomeriggio fino a tarda sera sarà inoltre aperto un punto ristoro a cura di Cemut, davanti al Magazzino 26.


 

Sharper 2022 TRIESTESharper 2022 TRIESTE

I RICERCATORI SI RACCONTANO

È possibile parlare di scienza attraverso un libro, una provetta o un videogame? Nell'incontro La scienza in un oggetto, alle 18.00, le ricercatrici e i ricercatori di Area Science Park e SiS FVG racconteranno la loro ricerca attraverso un oggetto del loro lavoro o della vita quotidiana che ha ispirato o rappresenta il focus della loro attività.

Alle 20.00 tre giovani ricercatori di Elettra Sincrotone, che racconteranno come sfruttano la luce di due grandi “lampadine” per andare Al di là del visibile, e rivelare i segreti della materia e della vita.

 

GIOCHI, QUIZ E LABORATORI: SHARPER PER TUTTE LE ETÀ


Non mancano le attività che coinvolgono bambini, ragazzi e famiglie, per le quali è consigliata la prenotazione QUI  

Alle 17.00 all'Immaginario Scientifico il WWF-Area Marina Protetta di Miramare propone la favola animata per i bambini da 5 a 8 anni Cosa ha mangiato la verdesca a colazione? per spiegare chi mangia chi e i delicati equilibri che legano gli organismi all'interno del loro habitat.

Si gioca anche a tombola durante la Notte dei Ricercatori, ma stavolta il grande classico dei giochi da tavolo viene rivisitato in chiave di sostenibilità. Alle 17.00 l'Istat propone a ragazze e ragazzi di 10-12 anni un modo giocoso di approfondire i progressi del benessere equo e sostenibile attraverso gli indicatori che i ricercatori dall’Istat calcolano annualmente.

Quanto ne sai di inquinamento marino e del suo legame con i cambiamenti climatici? Alle 18.00 il quiz di OGS L'ABC di mari e oceani propone 10 domande per mettersi alla prova e arricchire il proprio bagaglio di conoscenze su questi temi. Per adulti, ragazzi e ragazze dai 16 anni.

Che cos’è il dolore e perché lo sentiamo? Che si tratti di una sbucciatura, di un mal di testa o di malattie molto complesse, i meccanismi coinvolti sono sempre gli stessi. Scopriamo quali sono assieme ai ricercatori di SISSA, alle ore 18.00. Per adulti e bambini da 8 anni.

Alle 18.00, parleremo di una questione particolarmente urgente all'interno dell'Agenda globale: il cambiamento climatico come causa di migrazioni. Assieme a OGS, si potrà partecipare a un gioco di ruolo sui rifugiati climatici, che permetterà di esplorare questo fenomeno in espansione. La diplomazia scientifica si rivela essere uno strumento chiave per trovare soluzioni comuni, e Trieste è il posto giusto per guidare questo dibattito.

Alle 19.00 arriva il quiz più imprevedibile del multiverso: nell'attività Quantum ne sai? a cura di SISSA, vedremo gli scientiziati della galassia sfidarsi in una lotta senza esclusione di colpi. Starà al pubbico decidere se aiutarli o sabotarli, suggerendo risposte sbagliate e annientando i loro sogni di gloria. L’attività è rivolta a tutti (+ 12 anni).

 

IL FASCINO DELLE STELLE E DELL'UNIVERSO


A Trieste, parlando di stelle, non ci si può dimenticare di Margherita Hack. Alle 17.30 prende il via un evento online per conoscere meglio la famosa astrofisica e divulgatrice. Una visita virtuale alla Specola “Margherita Hack” di Basovizza, cui seguirà una chiacchierata informale con Paolo Molaro di INAF-Osservatorio Astronomico di Trieste e con il giornalista scientifico Federico Taddia, autore del recente libro a lei dedicato Nata in Via delle Cento Stelle.
L'evento sarà visibile all'interno della Maratona SHARPER online (maratona.sharper-night.it) e sui canali social di SHARPER.

Un abbinamento originale è quello fra la scienza e Pasolini. Alle ore 20.00 l'Immaginario ospita l'incontro La Terra vista dalla Luna. Pasolini e la conquista dello spazio. Alessandra Grandelis (docente di letteratura italiana all'Università di Padova) e Renato Giovannoli (saggista e studioso di fantascienza) parleranno del rapportodi Pasolini  con la scienza e la tecnologia.

La Notte dei Ricercatori si concluderà con Il fuoco delle stelle, alle ore 21.00 alla Sala Luttazzi. Uno spettacolo multimediale e multisensoriale a cura di INAF-Osservatorio Astronomico di Trieste e Compagnia HχPersei, in cui si intrecciano panorami stellari mozzafiato, melodie cosmiche, letteratura, poesia e testi scientifici sui segreti dell'Universo.

 

SHARPER PER LA SCUOLA


Già dal 26 settembre le scuole partecipano agli incontri Un'ora con il ricercatore, direttamente nelle classi, con l’obiettivo di creare un dialogo aperto e informale con chi lavora nel mondo della ricerca. Sono quai 400 i partecipanti iscritti alle attività. Sempre a scuola si terrà Ricercatori sottozero, un collegamento in diretta con gli scienziati della base Concordia in Antartide.
Per tutta la settimana inoltre, le scolaresche potranno visitare la mostra Terremoti d’Italia, allestita al Trieste Convention Center in Porto Vecchio. Grazie ai simulatori sismici che riproducono in modo incredibilmente realistico l’esperienza del terremoto, la mostra invita a conoscere da vicino uno dei rischi naturali che più interessano il nostro Paese. Realizzata dal Dipartimento della Protezione Civile, Università di Trieste, OGS, Immaginario Scientifico e LARES Italia, la mostra sarà aperta anche per il pubblico non scolastico fino all'8 ottobre (necessaria la prenotazione su www.sharper-night.it).
Venerdì 30 settembre la mattinata sarà dedicata alle classi: alle 9.30 saranno i bambini delle scuole dell'infanzia i protagonisti dell'attività proposta da Marevivo, WWF AMP Miramare, con il Comune di Trieste. I bambini incontreranno Nicoletta Costa, autrice e illustratrice del libro “Martina stella di mare”, e Silvia Cao, biologa dell’Area Marina Protetta di Miramare.
Alle 11.00 ci sposteremo all'Università dove si terrà lo spettacolo Gli occhiali di Rosalind. Rivolto alle secondarie di II grado, lo spettacolo, a cura della compagnia “L’aquila Signorina Cooperativa Le Tre Corde” con Barbara Bonora e Gabriele Argazzi, farà luce sulla figura di Rosalind Franklin, chimico-fisica e cristallografa britannica, che ebbe un ruolo cruciale nella scoperta della struttura del DNA.
Alle 11.30 alla Sala Luttazzi si renderà omaggio a Paolo Budinich, creatore di gran parte degli enti scientifici di Trieste, con uno spettacolo di Diana Höbel: un reading a due voci con musiche originali dal vivo, per raccontare e restituire al pubblico lo spessore del fisico e dell’uomo Paolo Budinich. Lo spettacolo è realizzato grazie al contributo della Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali.
Ma il programma di SHARPER per le scuole non si esaurisce il 30 settembre. Grazie a Researchers@School, le attività proseguiranno per l'intero anno scolastico 2022/2023, con programmi specifici come Sumo Science, Ricerca improbabile e i Research show. Tutte le informazioni QUI 

SHARPER a Trieste è coordinato dall'Immaginario Scientifico e vede la partecipazione di: Comune di Trieste, Area Science Park, Collegio Universitario Luciano Fonda, Elettra Sincrotrone Trieste, ICGEB-International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology, ICTP-The Abdus Salam Internationale Centre for Theoretical Physics, INAF-Osservatorio Astronomico di Trieste, INFN-Istituto Nazionale di Fisica Nucleare Sezione di Trieste, CNR-IOM-Istituto Officina dei Materiali, Istat-Istituto Nazionale di Statistica, OGS-Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale, SISSA-Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, UNESCO TWAS-The World Academy of Sciences, Università di Trieste e WWF Area Marina Protetta di Miramare.
Collaboratori: EUROPE DIRECT Trieste, Dipartimento della Protezione Civile nazionale, Polizia di Stato, Protezione Civile della Regione Autonoma FVG, CNR-ISMAR Progetto BluNight, LARES Italia, Marevivo, Museo Civico di Storia Naturale, PNRA-Programma Nazionale di Ricerche in Antartide, Science Industries, SiS FVG, Welcome Office FVG.
Media Partner: Il Piccolo.
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SHARPER è uno dei 7 progetti italiani, sostenuti dalla Commissione Europea, per la realizzazione della Notte dei Ricercatori nel 2022 e 2023, nell'ambito delle azioni Marie Skłodowska Curie (https://www.nottedeiricercatori.it).
Il progetto è coordinato dalla società di comunicazione scientifica Psiquadro, in collaborazione con un consorzio che comprende l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – INFN, cinque Università: l’Università Politecnica della Marche, l’Università di Cagliari, l’Università di Catania, l’Università di Palermo, l’Università di Perugia, il science centre Immaginario Scientifico, l’associazione Observa Science in Society.

 

 

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Poke day, il nuovo trend segna un +70%

Just Eat Poke Bowl 1Just Eat Poke Bowl 1Poke Day 2022. Preparatevi a festeggiarlo il 28 settembre. Il piatto hawaiano si conferma come il preferito dei pranzi healthy cioè salutistici. Just Eat segnala una crescita della cucina poke di oltre il 70%. Il poke ha saputo conquistarsi in poco tempo un ruolo di spicco all’interno del panorama food, entrando a tutti gli effetti sul podio dei piatti più ordinati, soprattutto a domicilio. Perfetto per un pranzo salutare quando si è al lavoro o in compagnia degli amici nel weekend, il poke è la soluzione ideale per un pasto veloce, ma al tempo stesso gustoso e mai monotono, grazie alle numerose combinazioni di ingredienti.

Just Eat,  app leader per ordinare online cibo a domicilio, per celebrare la Giornata Internazionale del Poke del 28 settembre ha analizzato l’andamento degli ordini di poke bowl: oltre 388.000 kg ordinati a domicilio nel 2021, con una crescita del +195% rispetto all’anno precedente. Nei primi mesi del 2022, ne sono già stati ordinati oltre 298.000 kg, mostrando un trend in crescita anche per quest’anno.

Just Eat Poke Bowl Just Eat Poke Bowl

A guidare la crescita del poke come uno dei piatti prediletti dagli italiani è in primis la possibilità di personalizzare e comporre la propria bowl secondo i propri gusti, dalla dimensione, agli ingredienti fino al topping. È la versione personalizzata, infatti, quella più ordinata, con oltre 279.000 kg e un incremento del +250% rispetto all’anno scorso. Se guardiamo invece alle dimensioni, più del 75% predilige quella normale o regular, il 13% quella large e il 6% quella small.

Just Eat Poke BowlJust Eat Poke Bowl

Tra le nuove tendenze, spicca la crescita delle poke bowl in versione vegana o vegetariana, con oltre 2.600 kg ordinati nell’ultimo anno e una crescita del +151%, sintomo di una sempre maggiore attenzione non solo a uno stile di vita sano, ma che faccia anche bene all’ambiente. Segue il pollo, che registra invece oltre 3.000 kg. Tra gli ingredienti maggiormente scelti, il salmone si conferma in testa, con oltre 32.000 kg e una crescita del +119%! Non manca poi la ricerca di sapori esotici come avocado e mango.

Curiosità. A Trieste è la domenica il giorno in cui si ordina maggiormente poke.

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Concerti al chiaro di luna

Rud Lumen HarmonicumRud Lumen Harmonicum

CONCERTI AL CHIARO DI LUNA DELLA SOCIETÀ DEI CONCERTI TRIESTE SULLA TERRAZZA ESTERNA DEL CASTELLO DI MIRAMARE "SALONE MUSICALE DELL'OTTOCENTO". Secondo e ultimo appuntamento venerdì 9 settembre 2022 alle 21 con i "Concerti al Chiaro di Luna" al Castello di Miramare, organizzati dalla Società dei Concerti Trieste. Dopo il successo del primo appuntamento che ha visto quasi tutti i posti esauriti, ritornano sulla terrazza della dimora ottocentesca, compatibilmente con il meteo, la pianista friulana Rossella Fracaros e il baritono tedesco di origini ucraine, Viktor Rud insieme per la parte dedicata al "Salone musicale dell'Ottocento" mentre per i "Canti del Battello", un programma davvero particolare e di raro ascolto, il cantante sarà affiancato dal gruppo strumentale Lumen Harmonicum.

Pianoforte di CarlottaPianoforte di Carlotta

A suggellare la serata ci sposterà poi dalla terrazza all'interno del Castello per ascoltare, per la prima volta dopo il recente restauro, dai tasti del Fortepiano a tavolo di Carlotta il lieder "An Den Mond" di Franz Schubert. Il restauro dello srumento è stato reso possibile grazie all’Artbonus - attraverso un progetto che ha coinvolto il pubblico tra il 2018 e il 2019 in una raccolta fondi a favore di questa iniziativa - e grazie a un contributo del Ministero della Cultura. Il restauro è stato effettuato dalla ditta Damiani e Brezza di Piacenza. 

In caso di maltempo il concerto si terrà nella Sala del Trono del Castello di Miramare.

Biglietti in vendita sul circuito Vivaticket

 

PIANOFORTE A TAVOLO 

 

Lo strumento è databile alla metà del XIX secolo, in stile Biedermeier, realizzato in legno di abete impiallacciato in noce con elementi decorativi in metallo e avorio. Poggia su quattro gambe di forma troncopiramidale, tornite, dorate alle estremità e dotate di rotelle per poterlo spostare agevolmente mentre il sostegno centrale della pedaliera è sagomato a lira. Aprendo il copri tastiera è visibile una placca in legno scuro con l’incisione in ottone J. Wopaterni che permette di attribuire lo strumento all’omonima manifattura, operante a Vienna nella prima metà dell’Ottocento.

Nella documentazione contabile della cassa dell’arciduca Massimiliano frequenti sono le spese dedicate alla musica: affitto di pianoforti, accordatura, acquisto di spartiti, pagamento di musicisti, fornitura di composizioni originali. Altra voce che compare spesso è quella delle lezioni di pianoforte che Carlotta prendeva a Trieste, così come a Venezia e Milano. Nonostante non ci siano testimonianze dirette in proposito, si tramanda che lo strumento sia stato acquistato da Massimiliano per lo svago proprio e della moglie. Si conserva infatti una ricevuta firmata dal commerciante Giov. di Bart. Ravasini in cui conferma di aver ricevuto 225 fiorini <<per saldo d’un pianoforte in legno di noce, a tavolo, di buona qualità, della fabbrica di Vienna Jos Wopaterni, consegnato il 22 gennaio 1855.

La tavola armonica è interamente in legno senza rinforzi metallici ed è stata oggetto, come altre parti della meccanica dello strumento, di sostituzione in seguito a un vecchio restauro. La tastiera ha un’estensione di sei ottave complete e una sesta (Do 0 – La 6), comune a Vienna a partire dagli anni Trenta dell’Ottocento ed è parte di una meccanica di tipo “viennese”, completata da due pedali, a sinistra quello “a corda”, a destra il “forte”.

 

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Musica cortese: doppio appuntamento a Gorizia

 

de musicade musicaMusica Cortese, Festival internazionale di musica antica nei centri storici del Friuli Venezia Giulia, che nella sua 19esima edizione ha come filo rosso La porta del sogno, prosegue con un doppio appuntamento a Gorizia. Sabato 3 settembre in Duomo alle 21 si andrà alle origini della musica cristiana concentrandosi sulla figura delle donne compositrici con Ellas en Bisancio, un tuffo negli echi del passato e nelle sonorità esotiche dell’Impero Bizantino. L’esibizione di Demusica Ensemble, gruppo spagnolo formato da Susanna Vardanyan (voce), Abigail R. Horro: (voce, campane, flauti) e María Ángeles Zapata (voce, shruti box e direzione), sarà preceduta dalla prolusione “Il mito del Medioevo: il mito dell’Oriente” a cura di Riccardo Drusi, professore dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Il programma ELLAS a BISANZIO, spostandosi agli antichi territori del vasto Impero Bizantino, permetterà di ascoltare Zarmanali e indz, l’unica opera sopravvissuta della poetessa armena Khosrovidukht Goghtnatsi (VIII secolo), e i versi di Srbuhi Mariam (‘Santa María’), testo acrostico di nove versi della poetessa e compositrice Sahakadukht Syuneci, nata alla fine del VII secolo. Risuonerà poi una selezione di inni di Kassia (810 - c. 867), badessa nata e vissuta a Costantinopoli, tra le prime compositrici di cui si conservano musiche
provviste di notazione. Il resto del programma è incentrato sulle meravigliose polifonie medievali della Chiesa Georgiana, con una scelta di composizioni delle diverse tradizioni geografiche georgiane e corrispondenti a diversi tempi liturgici. DeMusica Ensemble, gruppo al femminile che si dedica alla musica antica, affronta repertori che vanno dal Medioevo al Barocco. Fin dalla sua fondazione, gli obiettivi primari sono indagare, recuperare, interpretare, diffondere e divulgare la musica composta e/o interpretata da donne, per sollecitare e ottenere il riconoscimento del ruolo delle donne nell’ambito culturale e musicale, focalizzando l’attività sullo studio e l’approfondimento di opere e repertori musicali di compositrici.

musica cortesemusica corteseGiovedì 8 settembre al Kulturni Dom di via Brass alle 21 sarà presentato il documentario “RAMMENTA CHIARO ISONZO/ TAKRAT SE SPOMNI, BISTRA SOČA”, dedicato alla musica e ritualità nella Contea di Gorizia, panoramica delle chiese che si incontrano di qua e di là del confine italosloveno visitando la Valle dell’Isonzo e del Vipacco, il Collio e la Brda slovena, verso la foce del fiume Isonzo. Luoghi di culto anche poco conosciuti, ma uniti dalla presenza di un’iconografia a tema musicale espressione di una committenza di fedeli povera ma unita dal desiderio di esprimere la propria devozione religiosa. L’introduzione sarà affidata ad Andrea Bellavite, mentre il percorso storico musicale sarà curato dallo stesso Dramsam - Centro Giuliano di Musica antica. 


La Contea di Gorizia presenta alcuni elementi di sicuro interesse, a cominciare dal plurilinguismo che ancora oggi fa del territorio un unicum e un esempio di convivenza pacifica tra identità diverse. La devozione popolare in queste terre ha prodotto fin dal tardo medioevo opere artistiche dentro e fuori le chiese che nelle gran parte dei casi non hanno grande importanza in senso artistico, ma hanno piuttosto una consistente rilevanza storica poiché segnalano l’esistenza di un’identità che per quel che si può constatare ha sempre avuto un carattere
plurilinguistico e multietnico. La copiosa presenza di strumenti musicali negli affreschi di queste chiese, spesso chiese che oggi chiamiamo di “campagna”, consente di utilizzare la musica e lo stretto rapporto che questa ha intrattenuto con l’arte nel Medioevo e nel Rinascimento per rintracciare questi possibili marcatori identitari del territorio. Il titolo del documentario proviene dalla nota poesia Soči /All’Isonzo di Simon Gregorčič, poeta sloveno del XIX secolo, e ci pare evochi con un solo piccolo verso la lunga, complicata e multiforme identità del territorio che oggi chiamiamo Isontino.

Tutti gli appuntamenti sono tutti a ingresso gratuito, con prenotazione consigliata scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..



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Calici e note musicali con il festival Vini gusti in musica

Orazio Sciortino compositore e pianista Orazio Sciortino compositore e pianista

IL FESTIVAL VINI GUSTI IN MUSICA UNISCE I CALICI ALLE NOTE. 17 AGOSTO CASARSA DELLA DELIZIA. 18 AGOSTO AQUILEIA. Festival Vini Gusti in musica: concerti di musica classica - protagonista Sciortino - nelle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, tra piazze e cantine degustando i migliori vini locali.festival 2022festival 2022

17 agosto 2022 alle 20.30 prima assoluta a Casarsa della Delizia in Casa Colussi – Centro Studi Pasolini di Dedica a PPP - Quattro brevi Lieder per voce e pianoforte che Sciortino ha composto in occasione del centenario della nascita del poeta su incarico del Festival. Si esibiranno Paola Camponovo soprano, Alfredo Blessano pianoforte, Serena Di Blasio voce recitante. Il concerto sarà accompagnato dalla lettura di testi pasoliniani. Inoltre accanto al ciclo inedito ci saranno brani di autori che ebbero modo di collaborare con Pasolini o caratterizzati da una poetica affine. A seguire con la Pro Loco di Casarsa della Delizia degustazione degli spumanti regionali della Selezione Filari di Bolle.

18 agosto alle 20.30 ad Aquileia nelle Cantine Ca’ Tullio Sciortino si esibirà in un recital pianistico con musiche di Liszt, Busoni e proprie composizioni. A seguire degustazione dei vini della cantina ospite.

Festival Vini Gusti in Musica è organizzato dall'omonima associazione insieme al Coordinamento regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia e gode del sostegno di BancaTer, PromoturismoFVG – Io sono Friuli Venezia Giulia e Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia. Le rassegne rientrano nel programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città italiana del Vino. Collaborano a Festival Vini Gusti in Musica il Centro studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia, la Pro Loco Casarsa della Delizia, la Pro Loco Mitreo Duino Aurisina, la Pro Loco Buri Buttrio.

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Tra mare e cielo: mostra su Josef Maria Auchentaller a Grado

Joseph Maria Auchtaller e la moglie Emma alla pensione Fortino di Grado (1910)Joseph Maria Auchtaller e la moglie Emma alla pensione Fortino di Grado (1910)

È stata inaugurata nella Casa della Musica di Grado la mostra “Tra mare e cielo” su Josef Maria Auchentaller (Vienna 1865-Grado 1949) per celebrare i 130 anni di Grado località turistica. L’esposizione - a ingresso gratuito - parla di Grado e del suo territorio, con opere da collezioni private e dalle collezioni dei Musei Provinciali di Gorizia.


La mostra, curata da Roberto Festi, presenta ventidue opere provenienti da collezioni private e dalle collezioni dei Musei Provinciali di Gorizia, molte delle quali inedite oltre ad una serie di documenti d'epoca. Proprio i soggetti gradesi – le atmosfere sempre mutevoli del mare e della laguna, la luce, le nuvole, i colori delle barche, l'apparente minimalismo e la quotidianità dei soggetti, la "splendida solitudine" isolana – ispirano l'artista, sin dai primi anni del 1900, a realizzare alcuni dei suoi capolavori.

seebad gradoseebad grado

Mostra organizzata da: Consorzio Grado Turismo Comune di Grado In collaborazione con Grado Impianti Turistici SpA

Con il sostegno di: PromoTurismo FVG Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura Venezia Giulia Fondazione Carigo

 tra mare e cielotra mare e cielo

OrarI: 12.08-04.09 Tutti i giorni 18.00-23.00. Dal 05.09-15.10 Lunedì-sabato 10.00-13.00 / 16.00-19.00 Domenica 11.00-18.00

 

 

 

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