L’ultimo cuoco antico diventa un film

Ciccillo e la sua brigata, fine anni Sessanta

Ciccillo e la sua brigata, fine anni SessantaL’ultimo cuoco antico diventa un film.  Da Villa Santa Maria, patria dei cuochi e del loro patrono San Francesco Caracciolo, la storia di Ciccillo, un cuoco che è l’emblema di una generazione che tra fame, guerra e cucine a carbone ha fatto l’Italia piatto dopo piatto. Il casting in autunno, le riprese a inizio 2026

Una storia tratta da fatti realmente accaduti: è la vicenda di Ciccillo, prima garzone a Napoli e poi cuoco affermato. E anche quella di suo cugino Giuseppe, emigrato in cerca di una vita migliore ma poi, scherzo del destino, arruolato nell’esercito degli Stati Uniti e costretto a combattere contro la sua Italia. 

Mentre l’Italia langue sotto le restrizioni alimentari e le tessere annonarie, Ciccillo riesce non solo a sfamare la propria famiglia, ma anche a conquistare le tavole dell’aristocrazia e della politica. I suoi piatti diventano ponti di sopravvivenza e di dignità.