Finger food: golosa provocazione!

Davanti a un buffet imbandito di piccole leccornie sapientemente disposte su piatti da portata o in graziosi contenitori è facile lasciarsi tentare dalla gola e tutti noi, almeno una volta, ci siamo rimpinzati con una quantità consistente di meravigliosi bocconcini. La moda dei finger food, il cibo che si mangia in punta di dita si è diffusa velocemente da qualche anno conquistando la passione di molti estimatori.

Sia nella cucina tradizionale che in quella più elaborata erano già presenti stuzzichini e petites bouches che, serviti con gli aperitivi, aprivano semplici cene o sontuosi banchetti ma ora il finger food è diventato una vera e propria offerta gastronomica che deve rispondere a precise regole e caratteristiche: non è una qualsiasi ricetta ridotta nelle quantità. Può essere caldo o freddo, accompagnato da salse, con consistenza liquida, morbida, croccante o gelatinosa.

Gli ingredienti devono essere almeno tre, risultare equilibrati anche se in contrasto tra loro; la “mise en bouche” (messa in bocca) deve avvenire rigorosamente con le dita di una mano o con piccole posate. È una divertente alternativa al solito antipasto o addirittura una vera e propria “cena in piedi”. Grandi chef si esibiscono con entusiasmo nella creazione di questi piccoli bocconi tanto da sfidarsi in vere e proprie competizioni come quella che si è tenuta recentemente a Padova, dove ho avuto l’opportunità di ammirare vere opere d’arte (nelle foto alcuni esempi).

La manifestazione era organizzata da “Chef in punta di dita” e dall’Associazione Professionale Cuochi Italiani cui sono iscritti solo Cuochi professionisti con mansioni di alto livello e che fra le finalità ha anche quella di valorizzare i cuochi italiani in Italia e nel mondo.