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Bando per acquistare terra pubblica

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A dicembre 8mila ettari di terreni pubblici in vendita. Bando riservato ai giovani sotto i 40 anni. 46% seminativo, 4% agrumeto, 24% prati e pascoli,...

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Teo Musso e Renato Bosco riaprono insieme Baladin Milano

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Teo Musso, maestro della fermentazione e Reanato Bosco artista della lievitazione riaprono insieme il Baladin Milano per una nuova avventura Salva

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20 anni, una bella età per una vacca da latte

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Si chiama Cile e ieri 4 novembre 2017 ha compiuto 20 anni. È in buona salute e produce ancora 10 chilogrammi di latte al giorno. Per una vacca è...

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Ribolla gialla esclusiva FVG

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La Ribolla gialla sarà rivendicabile anche come Igt solo in Friuli Venezia Giulia, ora anche in provincia di Udine dove prima non era possibile. Lo...

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Tasting Lagrein: i vincitori

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Ad Autochtona a Bolzano la degustazione comparativa “Tasting Lagrein”, con oltre 70 etichette di Lagrein, vitigno autoctono dell’Alto Adige...

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Aspettando la Parenzana. Il Treno dal fiato corto

Venerdì 10 novembre 2017 alle 20.30 al teatro Verdi di Muggia è in programma lo spettacolo “Aspettando la Parenzana. Il Treno dal fiato corto”, ovvero “Mens sana in Malvasia Istriana”, commedia musicale con due attori a leggìo ispirato alla celebre linea ferroviaria. In programma musiche e canti della tradizione popolare (in italiano, sloveno e croato), marce d'ordinanza e richiami agli evergreen. Ingresso libero. In prima esecuzione assoluta. Commedia musicale di e con Cesare Tarabocchia, Orchestra Muja Folk Serenade e Gruppo musicale Castrum Band con la partecipazione del Coro della Comunità degli Italiani di Pirano, Gruppo vocale Semplici Note di Muggia, Coro misto C.I. San Lorenzo-Babici e Coro della C.I. di Visinada. Lo spettacolo è inserito in una programmazione triennale che si svolge con il contributo della Regione F.V.G. a sostegno delle attività musicale e folcloristiche del gruppo nazionale italiano in Istria e Croazia. Lo spettacolo vuole illustrare con aneddoti, musiche e canti, i territori e la tradizione dell’Istria del primo Novecento, uniti dal filo conduttore di una rotaia effimera sia per durata che per efficacia; ferrovia molto più importante per le stazioni minori che per i suoi capolinea. L’idea si sviluppa nell’alternarsi di dialoghi recitati a leggìo con l’accompagnamento di un gruppo strumentale (una quindicina di elementi) e di un insieme canoro di una cinquantina di elementi, espressione della coralità dei pluralismo dei territori attraversati. Attori: Cesare Tarabocchia e Manuela Rassini. Responsabile parte corale Giula Fonzari. Responsabile musicale Andrea Sfetez. In programma musiche e canti della tradizione popolare (in italiano, sloveno e croato), marce d'ordinanza.

Che cos'è o meglio che cos'era la Parenzana? La linea ferroviaria Trieste-Buie-Parenzo, nota con il nome di “Parenzana”, tra il 1902 e il 1935 ha rappresentato uno straordinario elemento di collegamento e connessione, lasciando nella memoria collettiva indelebili ricordi e romantiche cartoline di un periodo storico lontano ormai un secolo. La linea univa le città di Trieste a Parenzo, attraversando dapprima un tratto di costa istriana tra Muggia e Portorose e poi i piccoli paesi collinari interni quali Buie, Grisignana, Portole, Montona, Visinada e Visignano. Il percorso, lungo 123 km., adottava lo scartamento ridotto di 760 mm. e fu inaugurato il 1° aprile del 1902 per volontà del governo austroungarico. La linea aveva lo scopo di togliere dall’isolamento la parte nord occidentale dell’Istria, collegandola all’importante emporio triestino. Escluse le stazioni di estremità di Trieste e Parenzo, il tracciato, particolarmente ardito, comprendeva 33 tra fermate e stazioni intermedie, 9 gallerie e 11 tra ponti e viadotti. Il traffico ferroviario fu esercitato sia per il trasporto di persone che di merci (vino, olio, sale, legname e pietra lavorata). Dopo la prima guerra mondiale la linea passò sotto l’amministrazione italiana, registrando un lento e inesorabile declino, che venne bilanciato da una lenta, ma sempre maggiore diffusione di autocorriere e automobili. La linea venne chiusa per motivi economici il 31 agosto 1935. Già nel 1939 il materiale rotabile e parte degli immobili vennero ceduti e la linea venne quindi totalmente smantellata. II suo sedime è stato recuperato e destinato ora a percorso ciclopedonale, asfaltato nella parte iniziale e sterrato nella parte croata. Il percorso si snoda attraverso tre nazioni: Italia, Slovenia e Croazia. Esso viene chiamato anche "Strada della salute e dell’amicizia”. Pedalare o camminare lungo questo tracciato, significa ripercorrere la storia del territorio attraverso un secolo di cambiamenti ed evoluzioni storico-politiche, che hanno disegnato i nuovi scenari di queste terre.

La Serenade Ensemble L'Associazione musicale Serenade Ensemble in poco più di un quarto di secolo ha sostenuto oltre 500 concerti in Italia e all’estero, con complessi di solo fiati o con piano, archi, voce e percussioni, spaziando dalle musiche del ‘700 a quelle dei giorni nostri, in una sorta di “lungo viaggio” interpretato dai numerosi musicisti che hanno collaborato con l'associazione. Tre i cd finora prodotti (“Fiati nel ‘900”, “Serenate Romantiche”, “Kurt Weill mix”) e alcuni dvd (tra cui l’Omaggio a Gershwin); tra le numerose attività collaterali il Progetto Giulio Viozzi e le stagioni concertistiche come “Muggia in Musica”.

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