
Averlo saputo che il nome Cicerone derivava da cece, e un po’ anche da cicerchia, forse ci avrebbe intimidito di meno ai tempi delle versioni di latino! Sembra appurato che i Romani avessero l’abitudine di dare il cognome alle famiglie nobili avvalendosi dei legumi: gens Fabia dalle fave; i Lentuli dalle lenticchie; i Pisoni dai piselli. Nella famiglia del celebre oratore Marco Tullio Cicerone sembra ci si stato un antenato con una verruca a forma di cece (cicer) sul naso… che gli valse appunto quel cognome.
Quel che è certo è che il nome del cece, o del cecio come lo chiamiamo familiarmente in cucina, è diffuso in varie lingue.
Basco: Zizeron – Catalano: Ciceró – Francese: Cicéron- Inglese: Cicero – Irlandese: Cicearó – Lettone: Cicerons – Lituano: Ciceronas – Polacco: Cyceron – Portoghese: Cícero- Spagnolo: Cicerón
Cicercŭla è diminutivo di cicer cece. Eccoci dunque giunti alla cicerchia. Erba annua delle Leguminose, la cicerchia, o pisello d’India, è un legume appartenente alla famiglia delle Fabaceae, Lathyrus sativus, nota anche come pisello d’India o pisello d’erba.
La Festa della Cicerchia si celebra a Serra de’ Conti sulle alture della Valle del fiume Misa nelle Marche da trent’anni
Ingredienti della zuppa
cicerchie g 200
fagioli e ceci g 200
brodo vegetale g 500
2 spicchi di aglio
sedano e carota cipolla g 150
sale e pepe q. b.
erba cipollina g 10
olio extra vergine di oliva q. b.
dadini di pane tostato q. b.
Preparazione della zuppa
Fate così
Lasciare a bagno per almeno otto ore i legumi, cambiando l’acqua due o tre volte. Gettare l’acqua in cui è stata a bagno, risciacquarla in acqua corrente ed eliminare le pellicine coriacee.
Mettere la cicerchia nella pentola con acqua fredda nella proporzione di di 1 litro d’acqua per 100 grammi di cicerchia. Portare a ebollizione a fuoco moderato. Quando l’acqua bolle, continuare la cottura per 40 minuti, coprendo a metà la pentola con un coperchio, aggiungendo il sale. A fine cottura, lasciare la cicerchia nell’acqua. Scolare all’ultimo momento, prima della preparazione finale per evitare l’indurimento causato da raffreddamento.
Fare bollire fagioli e ceci per oltre un’ora. Fare bollire per 45 minuti le cicerchie e lasciarle nell’acqua di cottura, affinchè raffreddandosi non si induriscano.
Tagliare a dadini le verdure.
Passare fagioli e ceci nel passaverdure o al mixer fino a ottenere una crema.
Versare l’olio evo in una pentola, aggiungere le verdure a freddo e farle cuocere per pochi minuti.
Scolare la cicerchie e versarle nella pentola insieme al passato di legumi e al brodo contnuando la cottura per dieci minuti.
Sfregare le scodelle o i piatti fondi con dell’aglio. Versarvi la zuppa molto calda aggiungendo i dadini di pane tostato, erba cipollina, pepe a piacere e un filo di olio.
Se volete servirla nella pagnotta, è sufficiente scavare la pagnotta in anticipo eliminando la mollica.




