Skip to main content

parole goloseparole golose

#parolegolose. Una rubrica nata durante la quarantina (quarantena) Covid-19, ma covata a lungo, in attesa di esprimersi ed esplodere. PAROLE GOLOSE. PER SAPERNE QUANTOBASTA. Una rubrica che racconta di parole. E che nasce dal successo dell'altra nostra sezione Chiedilo a qb. Domande e curiosità che attirano e coinvolgono i nostri lettori.  Saranno parole e frasi che racconteranno l'etimologia ma anche e soprattutto le origini di piatti, le trasmigrazioni di ingredienti e di vitigni, storie di modi di dire, di consuetudini alimentari. Senza troppe pretese, con la nostra consueta leggerezza. Per saperne quanto basta, appunto. #parolegolose

Dal 2021  la rubrica si arricchisce con le #ricettedaleggere. Ricette di scrittori, preparazioni tratte da libri che parlano di scrittori. Uno spunto per incuriosirvi e invitarvi a scoprire nuovi punti di vista. 

Entrambe le rubriche #parolegolose e #ricettedaleggere sono aperte alle collaborazioni dei nostri lettori.

Segnalateci una parola golosa, indicateci un racconto culinario. L'indirizzo è Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Vi raccontiamo i sughitti di Montecassiano

sughittisughitti

Vi raccontiamo i sughitti di Montecassiano. Nella la Sagra dedicata a questa preparazione si perpetua la golosa usanza della preparazione di una leccornia a base di mais, noci e mosto d’uva che celebra la festa della vendemmia. Una preparazione tradizionale che oggi si fregia anche della De.Co. (Denominazione comunale) da gustare insieme a frittelle di polenta, castagne, vino cotto. 

Continua a leggere...Vi raccontiamo i sughitti di Montecassiano

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

Farina di neccio della Garfagnana DOP

farina di neccio della Garfagnana dopfarina di neccio della Garfagnana dop

Farina di neccio della Garfagnana DOP.  La ricetta di ossi bolliti di maiale e polenta con farina di castagne pubblicata qui sul quotidiano on  line mi ha incuriosito e sono andata a documentarmi per capire meglio che cosa intendesse Nicola Santini con l'espressione farina di neccio, scoprendo che neccio è semplicmente un termine dialettale toscano per castagna. Ma neccio è anche il nome di una golosa preparazione regionale toscana,  una focaccia sottile di farina di castagne, cotta tra due piastre arroventate sulla brace.

La farina di neccio della Garfagnana è un prodotto ottenuto dalla macinatura di castagne secche delle varietà Carpinese, Pontecosi, Mazzangaia, Pelosora, Rossola, Verdola, Nerona e Capannaccia a cui si aggiungono altre varietà locali.

Continua a leggere...Farina di neccio della Garfagnana DOP

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

Le restaurant, un brodo che ti ristora

le restaurantle restaurant

Le restaurant, un brodo che ti ristora. All'origine restaurant era un termine che indicava qualcosa che ti ristorava, un brodo di carne che aveva lo scopo di ritemprare e ristorare lo stomaco. Dal brodo il nome passò al luogo nel quale veniva servito. 

Fu solo dopo la rivoluzione francese che a Parigi si diffusero i ristoranti come li intendiamo oggi, luoghi di ristoro ma anche di convivialità. Coloro che erano stati  cuochi della corte reale e dell'aristocrazia seppero - o dovettero - riciclarsi  e cucinarono per tutti.

Continua a leggere...Le restaurant, un brodo che ti ristora

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

Breve storia dei Brezeln

antichi bretzel 1

Breve storia dei Bretzel, chiamati anche Laugenbrezel, Pretzel, Pretzl, Brezn, Covrig, diffusi in Germania, Austria, Svizzera, Alto Adige e anche in vari panifici triestini. Pare che già nel Medioevo i monaci donassero  i Brezel come premio ai fanciulli che imparavano bene a memoria versi e preghiere della Bibbia. Furono chiamati per tal motivo pretiola, cioè ricompensa, e poi italianizzati come brachiola. Perchè guardate la forma: sono proprio come due braccia che si incrociano a mo' di preghiera. In seguito i pretiola attraversarono le Alpi e nei paesi germanici divennero i Bretzel.

Continua a leggere...Breve storia dei Brezeln

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

Cornish Clotted Cream. Come ho potuto farne a meno fino a ora?

Cornish clotted creamCornish clotted cream

Come ho potuto farne a meno finora? Come ho potuto non solo averla mai assaggiata, il che sarebbe in fondo un peccato veniale per chi ama il burro e le panne, pur non potendo materialmente assaggiarle tuttissime di tutto il mondo, ma neppure avere avuto sentore della sua esistenza? Peccato gravissimo questo per chi come me, fra le varie leggiadre attività di scrittura, cura anche una rubrica di #parolegolose.  Sto parlando della Cornish Clotted Cream, la crema di Cornovaglia,  una panna densa, cremosa e goduriosa. Scioglievole e burrosa. Che però se ci affondate il cucchiaino rimane bello dritto. 

Continua a leggere...Cornish Clotted Cream. Come ho potuto farne a meno fino a ora?

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

Parole golose. Perchè si chiama terrina?

terrine de foies de volaille ph gerard cohenterrine de foies de volaille ph gerard cohenParole golose. Perchè si chiama terrina?  Il nome viene dal latino terrineus (fatto di terra) e deriva dal materiale che costituisce il manufatto, cioè la terracotta o il gres. Il termine definisce due categorie di oggetti differenti sia per uso sia per forma: - la terrina come grossa ciotola in cui si impastano ingredienti o si condisce l'insalata e - la terrina da forno.  A volte il nome della terrina si riferisce sia al contenitore che alla specialità gastronomica. Nell'immagine qui sotto un Baekeoffe: recipiente di cottura che si trova in tutti i paesi del globo con altri nomi ovvio, come, per fare un esempio, tajine. baekeoffe ph gerard cohenbaekeoffe ph gerard cohen

Continua a leggere...Parole golose. Perchè si chiama terrina?

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

Al contadino non far sapere... Parole golose da svelare

cover del saggio Il formaggio con le perecover del saggio Il formaggio con le pere

Al contadino non far sapere... Parole golose da svelare. I contadini non devono sapere che cosa è buono da mangiare, glielo si deve tenere segreto. Perché? Il formaggio, assieme al pane, alle uova e ai cavoli, era associato al mondo dei contadini e al mangiare povero. Un cibo solo per saziarsi, il cibo dei rozzi, incapaci di fabbricarsi cibi raffinati.  Le pere invece erano frutti delicati, facilmente deteriorabili e insufficienti a togliere la fame; quindi frutti simbolo di eleganza, frutti di lusso. La lettura del saggio di Massimo Montanari Il formaggio con le pere. La storia in un proverbio svela un mondo.

Continua a leggere...Al contadino non far sapere... Parole golose da svelare

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

Altri sardoni. Il salto dell'acciuga

cover retrocover retro

#parolegolose Forse stiamo diventando monotematici e anche un po' monomaniaci con il #clubdeisardoni e attività connesse #insardoniwetrust Ma a ogni passo, quando pensiamo di essere prossimi alla fine della ricerca (non si va solo in cerca di "una di sardoni" nei buffet osterie trattorie tavole di amici che sanno cucinare, ma anche di letture, appunti, storie scritte, testimonianze) scopriamo mondi aggiuntivi che ci piace scoprire.  Ed ecco che anche la rubrica domenicale #parolegolose di oggi racconta di acciughe (che ormai sono parenti strettissime dei sardoni lo sappiamo tutti vero?)

Continua a leggere...Altri sardoni. Il salto dell'acciuga

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

Pollo con i peperoni: il piatto romano di Ferragosto

pollo peperonipollo peperoni

Ferragosto a Roma. Il pollo con i peperoni alla romana nella versione della mitica Sora Lella. Pino Felici è un amico visrtuale di Facebook che vi invito a seguire sul suo blog Storie chiacchiere e ricette. È merito suo se oggi vi racconto questo pezzo di storia di costume e di storia gastronomica che ha a che fare con la prima videoricetta in Italia (ufficialmente nota) IL POLLO DELLA SORA LELLA.
Racconta Pino Felici: "Io sono nato a Napoli ma abito da parecchi anni a Roma e nella mia famiglia c'è anche un ramo che ha origini dai Castelli romani, quindi uno dei miei modi preferiti di cucinare il pollo è alla romana con peperoni. È un piatto che ha una lunga tradizione, a Roma si usa farlo tutto l'anno ma è immancabile il giorno di Ferragosto ed è stato reso famoso dalla Sora Lella.
Questa mia proposta è fatta proprio con la sua ricetta che è finita per diventare più tradizionale di quella classica, dalla quale si differenzia per la cottura a parte dei peperoni e per il loro inserimento nella padella con il pollo solo nei minuti finali della cottura. 

Continua a leggere...Pollo con i peperoni: il piatto romano di Ferragosto

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

La scarpaccia di Camaiore

La scarpaccia di Bisteccheria Alan - CamaioreLa scarpaccia di Bisteccheria Alan - CamaioreLa Scarpaccia di Camaiore.  A Viareggio è un dolce. A Camaiore un salato. Mio papà e mio nonno la scarpaccia salata la facevano divinamente. Una vera e propria celebrazione delle zucchine in torta croccante. Torta salata, torta della cucina contadina. #parolegolose

Continua a leggere...La scarpaccia di Camaiore

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

Volete una spiegazione etimologica di che cosa significa mangiare a ufo?

cupola brunelleschi fornace masinicupola brunelleschi fornace masini

Volete avere una spiegazione etimologica a ufo? Ufo = senza pagare, a spese altrui. Per esempio: mangiare a ufo, vivere a ufo, sulle spalle degli altri. Ha il significato di “a sbafo”, “senza pagare”, “a scrocco”.

A ufo è diverso da gratis in quanto ha connotazione negativa.

Per non mangiare il pane a ufo avevan voluto essere impiegate ne' servizi. Chi erano? Di chi si parla?  È il Manzoni che si riferisce ad Agnese e Perpetua che avevano voluto contraccambiare con servizi il fatto di essere alloggiate e nutrite nel castello dell’Innominato.

Continua a leggere...Volete una spiegazione etimologica di che cosa significa mangiare a ufo?

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .
Privacy Policy