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Olio capitale 2022 in presenza. Pronti a partire!

qb quantobasta maggio 2022 locandina qb quantobasta maggio 2022 locandina Trieste. Olio Capitale 2022. Centosettanta espositori e buyers anche dal Giappone. Presentata questa mattina in Camera di commercio Venezia Giulia la rassegna dedicata a produttori e buyer in programma dal 13 al 15 maggio al Trieste Convention Center in Porto Vecchio

Antonio Paoletti, presidente della Cciaa Venezia Giulia, non ha dubbi: «questa è la fiera della ripartenza. Una scommessa fortemente voluta per riportare al centro del dibattito agroalimentare nazionale l’olio extra vergine di oliva. Un alimento che è la base della Dieta mediterranea e un elemento importante della qualità del Made in Italy nel mondo. Con Olio Capitale intendiamo riportare Trieste e il Friuli Venezia Giulia nel panorama fieristico nazionale e internazionale. In questi tre giorni di presentazioni, affari, dibattiti, corsi sull’olio extra vergine di oliva e show cooking a celebrare l’oro verde ci saranno migliaia di appassionati e numerosi buyer provenienti dall’estero e ai quali abbiamo confezionato incontri d’affari con i produttori presenti in fiera. Potrei dire che finalmente ci ritroviamo in presenza dopo due anni in cui Olio Capitale ha comunque continuato con il Concorso internazionale e gli incontri d’affari tra produttori e i buyer in una modalità mista digitale e fisica. Speriamo che questi tempi siamo definitivamente finiti e che ripartiamo assieme».

«Bentornato Olio Capitale – ha esordito Serena Tonel  Vicesindaco del Comune di Trieste, co-organizzatore dell’evento, ringraziando la Camera di commercio - per il grande lavoro organizzativo. Grazie per il coraggio e la convinzione di portare avanti questo evento che confermerà la potenzialità del territorio di essere punto di riferimento sia del territorio che di un settore economico più ampio. Trieste ha un importante ruolo di promozione dell’olio di oliva e questo significa anche promuovere un territorio, perché gli oli prodotti qui sono interessanti e di assoluta eccellenza. Trieste ha una forte componente agricola e abbiamo la responsabilità di promuoverla e grazie alla Cciaa Vg abbiamo un ruolo preminente in questo settore. Trieste fa parte dell’associazione Nazionale Città dell’Olio e ospiteremo l’associazione anche per la ripresa delle attività in presenza con l’orgoglio di poterlo e saperlo fare».

«Grazie al lavoro prezioso dei coordinamenti regionali - ha aggiunto il rappresentante del Collegio dei Probiviri dell’Anco - le Città dell’Olio sono presenti ad Olio Capitale con 600 metri quadrati di spazi occupati. La nostra associazione si conferma partner strategico del Salone di Trieste e il sodalizio con Aries resiste alla prova del tempo e alle difficoltà causate dalla pandemia raccogliendo una scommessa: nuova location, una selezione di oli di eccellenza ancora più ricca, tanti eventi nell’evento, temi ed ospiti per approfondimenti culturali. Siamo certi che la riposta dei visitatori renderà giustizia al grande sforzo collettivo che è stato prodotto. Questa manifestazione nasce anche con l’obiettivo di far scoprire i territori, impegno che noi perseguiamo anche con le scuole organizzando visite guidate nelle diverse realtà produttive».

«La Fiera riparte dopo due anni e nonostante le difficoltà siamo contenti di ricominciare con questa importante edizione e con le sue novità» ha rilevato la direttrice di Aries, Patrizia Andolfatto. «La nuova location del Trieste Convention Center in Porto Vecchio – ha proseguito - è raggiungibile da viale Miramare (molti posti a disposizione per il parcheggio), con gli autobus della linea 6, oppure la 81 che parte proprio da piazza della Borsa.

Tra le novità ci sarà lo stand del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali (Mipaaf)- Direzione Pesca e Acquacoltura, che ha stipulato un accordo con la Cciaa Vg riconoscendone il ruolo rivestito nel settore ittico attraverso le attività svolte a favore delle imprese del settore attraverso Aries: assieme all’Associazione piscicoltori Italiani (Api) promuoveremo il consumo del prodotto ittico con tante proposte di abbinamento con l’olio extravergine di oliva. Di interesse anche la presenza di Mirabilia Network che raggruppa 17 Camere di commercio rappresentative di 33 siti Unesco, per far conoscere e promuovere percorsi turistici legati all’olio con presenti in fiera agriturismi, oleifici, musei dell’olio e molto altro. Convegni e show cooking non mancheranno nonché la degustazione degli oli finalisti del Concorso Olio Capitale con 165 etichette italiane e straniere».

"Dopo due anni di assenza i produttori delle Città dell’Olio sono entusiasti di partecipare all’evento fieristico dedicato agli oli evo più prestigiosi d’Italia. Olio Capitale 2022 rappresenta per tutti un’occasione di ripartenza e di riscatto che darà nuovo slancio alla filiera produttiva e una preziosa opportunità di confronto su temi sui cui l'Associazione è in prima linea: la salvaguardia del paesaggio olivicolo e il contrasto all’abbandono degli oliveti attraverso politiche di sostegno all’agricoltura sociale e il turismo dell’olio».

Olio Capitale avrà anche momenti di condivisone, con convegni dedicati, di degustazione grazie all’Oil Bar e show cooking a prenotazione libera.

Il salone aprirà ufficialmente il 13 maggio alle 10.30 con i saluti istituzionali. Dalle 11 il convegno di apertura dal titolo “Olio Evo di qualità, simbolo del Made in Italy nel mondo. Rinascita degli uliveti, recupero e valorizzazione del paesaggio” moderato da Roberta Giani, condirettrice de Il Piccolo, a cui prenderanno parte Antonio Paoletti, presidente Cciaa Venezia Giulia, Michele Sonnessa, presidente associazione Città dell’olio, Angelo Tortorelli, presidente Network Mirabilia, il sindaco del Comune di Trieste e il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia. Sono previsti gli interventi del professore Luca Toschi, dell’Università di Firenze e di Nicola Malorni della Cooperativa sociale Kairos di Termoli.

IL CONCORSO

 

Nella giornata inaugurale sono previste dalle 15.30 le premiazioni della 16.a edizione del Concorso Olio Capitale 2022 a cui hanno preso parte 156 produttori da sei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. A seguire, dalle 16 alle 17, ci sarà la degustazione degli oli vincitori e della menzione d'onore del concorso a cura dell’Olea.

 INGRESSI 

L’accesso alla fiera (aperta tutti i giorni dalle 10 alle 19) è a pagamento: sette euro a prezzo pieno, cinque euro per chi effettuerà la pre-registrazione sul sito oliocapitale.it e per gli altri ingressi ridotti. Chi pernotterà negli hotel convenzionati potrà avere un biglietto omaggio.

 La fiera è organizzata da Camera di commercio Venezia Giulia attraverso Aries, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città dell’olio (Anco) e gode del sostegno dell’Unioncamere, della Regione Friuli Venezia Giulia la partecipazione del Network Mirabilia e la co-organizzazione del Comune di Trieste. Il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf), grazie ai finanziamenti del Programma Operativo del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e per la Pesca (Feamp) 2014/2020, sostiene l’evento e attraverso la Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura, sarà protagonista all’interno dell’esposizione con una serie di azioni di promozione del prodotto ittico nazionale abbinato all’olio extravergine di oliva, nell’ambito di una dieta mediterranea universalmente riconosciuta quale regime alimentare ricco di proprietà benefiche.


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IL MERCATO. Il settore olio di oliva trova nel bacino del Mediterraneo l’area principale di coltivazione dell’ulivo. La Spagna rappresenta il 45% della produzione mondiale seguita dall’Italia con il 15%. La produzione mondiale di olio da olive si attesta fra le 3.000 e le 3.500 migliaia di tonnellate, di cui 65-70% prodotto all’interno dell’Unione Europea fra i quattro principali produttori, in ordine decrescente, Spagna, Italia, Grecia e Portogallo. Al di fuori dell’Unione Europea i paesi produttori più importanti sono la Tunisia e il Marocco in Africa, la Turchia e la Siria in Asia.

L’Italia, con 642.000 aziende, 1.133.000 ettari in coltivazione e 160 milioni di piante, è il secondo produttore mondiale, con una produzione nel 2021-2022 pari a 381.000 tonnellate di olio, dato in crescita del 15% rispetto alla precedente campagna olearia 2020-2021 quando la produzione si era attestata a 331.000 tonnellate.

Il dato, seppur importante, risulta inferiore a quello della media della produzione di olio nel decennio 1989-1999 che è stata in Italia di oltre 540 mila tonnellate di olio d’oliva, ma nel decennio successivo è calata a 476 mila tonnellate (-12%); e nel periodo tra il 2013 e il 2017 è stata ancora più bassa: 376 mila tonnellate. In un contesto in cui nel mondo, parallelamente, la produzione è salita del 38% (e il consumo del 42%). 

A livello nazionale le regioni maggiormente produttive sono la Puglia, la Calabria e la Sicilia, che assieme detengono oltre il 70% della produzione.

Permangono problemi di tipo strutturale sull’olivicoltura italiana, sia a livello di  impianti che di produttività complessiva, legati a strutture di coltivazione obsolete e a sistemi da aggiornare, anche se l’olivicoltura collinare di alcune zone della penisola poco si prestano alla modernizzazione, possibile invece in circa il 37% della superficie italiana potenzialmente competitiva. 

Nell’annata olearia 2021-2022 si è assistito ad un recupero delle produzioni meridionali rispetto all’annata precedente, ma ad una forte contrazione in quelle dell’Italia Centrale e Settentrionale. Al Centro il calo produttivo è stato del 25-50% in media, ma con punte anche del 70%. Al settentrione, in Veneto e Lombardia, causa problematiche climatiche, gelate e grandinate, la produzione ha subito cali anche del 90%; in Liguria mediamente del 50%.

La situazione del Friuli Venezia Giulia ha registrato un calo del 70%, con tenuta solamente della varietà Bianchera in alcuni comprensori.

A livello commerciale, l’Italia è il primo paese importatore di olio di oliva, da Spagna, Grecia, Tunisia e Portogallo: nel 2020 per 608.000 tonnellate ed un valore di 1.330 milioni di euro. Parallelamente è il secondo esportatore mondiale, con flussi che si dirigono principalmente verso gli Stati Uniti, la Germania, il Giappone, la Francia e in generale in tutti quei paesi del centro nord Europa in cui le condizioni climatiche non consentono la coltivazione dell’olivo: sempre nell’annata 2020 l’export ha assunto valori di 410.000 tonnellate per un controvalore di 1.455 milioni di euro, con un incremento in volume del 22% rispetto all’anno precedente.

Nel contesto internazionale, gli Stati Uniti presentano ampi margini di miglioramento dei consumi poiché la produzione californiana, seppur in crescita, non riesce a soddisfare il mercato interno. Il Sud America è un’area in forte espansione, sia dal punto di vista del consumo che della produzione che si concentra soprattutto in Argentina e in Cile. L’Africa magrebina sta ampliando le sue produzioni e la Tunisia si attesta come principale fornitore dell’Unione Europea. Il mercato asiatico risulta anch’esso in forte espansione, non solamente in Giappone ma anche in Cina e India, nonostante le tradizioni alimentari completamente diverse. Cresce anche la produzione in Australia.

A livello della qualità del prodotto, il 40% degli oli riconosciuti di qualità in Unione Europea è italiano, con ben 42 Denominazioni di Origine Protetta (DOP) e 6 Indicazioni Geografiche Protette, mentre paesi come la Spagna e la Grecia ne contano 29 ciascuna. La produzione italiana di Dop/Igp è pari appena al 3% del totale, con ampi margini di miglioramento. In crescita la superficie condotta in biologico che interessa ben il 22% dell’intera superficie olivicola italiana, distribuita per il 31% in Puglia, 28% in Calabria, 16% in Sicilia e 6% in Toscana.

Fra i punti di forza dell’olivicoltura italiana si segnalano la capacità di una elevata differenziazione del prodotto, grazie a oltre 500 varietà iscritte nel Registro Nazionale e un territorio con aree vocate dalle caratteristiche pedoclimatiche anche profondamente diverse. Anche il valore paesaggistico, storico e culturale degli oliveti giocano un ruolo importante a favore della produzione nazionale. La debolezza dell’olivicoltura italiana è legata invece principalmente alla frammentazione della struttura produttiva e a un contesto territoriale in cui l’olivo costituisce presidio del territorio in situazioni orografiche difficili. Tuttavia la crescente sensibilità dei consumatori verso le produzioni di qualità consente buone opportunità sul mercato internazionale, anche se la competizione sui costi di produzione e sulla qualità è crescente di anno in anno.

 

GLI EVENTI

 

Il 14 maggio dalle 10.30 convegno “Olive Oil Experience: la nuova frontiera del turismo enogastronomico” moderato dalla giornalista televisiva Fabiola Pulieri, a cui prenderanno parte Antonio Paoletti, presidente Cciaa Venezia Giulia, Michele Sonnessa, presidente associazione Città dell’Olio, Vito Segnati, direttore del Network Mirabilia, Roberta Garibaldi, presidente della giuria del Concorso nazionale Turismo dell’olio e Amministratore delegato Enit, Paolo Morbidoni, presidente Federazione italiana Strade del Vino, dell’Olio e dei sapori, Elena Parovel, consigliere nazionale Movimento Turismo del vino, Emanuela Poiesi, delegato Maavi rappresentante provinciale Veneto Vincitori della seconda edizione del Concorso nazionale Turismo dell’Olio.

Il giorno 14 maggio dalle 14 alle 16 workshop formativo sul Turismo dell’olio per creare un percorso di visita e accoglienza.

Il 15 maggio, giornata conclusiva della rassegna, nel corso della mattinata è in programma l’incontro “La gestione del frantoio per ottenere la massima resa e la massima qualità per i mercati esteri”. Dalle 11.45 alle 13.00 l’incontro “Due chiacchiere con…” ospite Luigi Mancini (Food labelling). Le indicazioni facoltative sull'etichettatura dell'olio extra vergine di oliva: cosa dicono i regolamenti dell’Unione europea workshop per le aziende a cura di Alberto Grimelli, agronomo, giornalista, direttore di Teatro Naturale.

Nel pomeriggio, dalle 15, focus sul cambiamento climatico e sulle conseguenze per l’agricoltura a cura del naturalista Nicola Bressi.

Lo stand Mipaaf ospiterà il 13 maggio dalle 14.30 il convegno “Gestione delle acque e profili produttivi, ambientali e sanitari nei settori dell’acquacoltura e della pesca”. I lavori saranno moderati da Roberto Sesso, vicepresidente Flag Gac Fvg, e dopo i saluti introduttivi di Antonio Paoletti, presidente Camera di Commercio della Venezia Giulia e presidente Flag Gac Fvg, si articoleranno sul ruolo del Flag Gac e del Cti nell’ambito della sicurezza alimentare. Sono previsti gli interventi di Paola Del Negro, direttrice Ogs, che farà un focus sul funzionamento e produttività dell’ecosistema marino; Manlio Palei, presidente Istituto Zooprofilattico delle Venezie, affronterà il tema della sicurezza alimentare e il ruolo dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie; Pier Antonio Salvador e Andrea Fabris, rispettivamente presidente e direttore dell’Associazione Piscicoltori Italiani, parleranno della quantità, qualità e salubrità delle acque per gli allevamenti ittici; Giorgia Polli, del Centro Tecnico Informativo per la sicurezza alimentare dei molluschi bivalvi, affronterà il tema delle condizioni ambientali e impatti sulla sicurezza alimentare dei molluschi bivalvi. Le conclusioni saranno affidate al vicepresidente e assessore con delega alla Salute della Regione Fvg.

Il 14 maggio, sempre allo stand del Mipaaf, sarà la volta del workshop "Sano come un pesce”, i segreti di olio e pesce per arrivare alla salute con il docente universitario Emilio Tibaldi; Natalia Rosso parlerà di “Olio extravergine di oliva: il piacere che fa bene”, Antonella Calabretti di “Pesce e Salute: un Mediterraneo da scoprire” e Deborah Bonazza di “Dieta Mediterranea: il primo passo verso la salute”.

 

GLI SHOW COOKING

 

Numerosi gli show cooking in programma nell’area dedicata e per i quali sarà necessario prenotarsi in loco, entro 15 minuti dall’inizio. Quest’anno le preparazioni saranno tutte improntate sull’abbinamento olio extra vergine e il pesce dei nostri mari e di acquacoltura. La valorizzazione del prodotto ittico congiuntamente a quella del prodotto olivicolo italiano di qualità in una ottica divulgativa-formativa intende promuovere l’abbinamento dell’olio extra vergine con il prodotto ittico attraverso le diverse preparazioni alla base del salutare regime alimentare della dieta mediterranea.

 

OIL BAR

 

La promozione della cultura dell’extra-vergine passa attraverso l’Oil Bar di Olio Capitale, il bar degli oli dove – seduti comodamente al banco – sarà possibile scegliere tra centinaia di etichette presenti in fiera. Novità assoluta di questa edizione la suddivisione delle etichette in “Monocultivar” (leggero/medio/intenso) e “Blend” (leggero/medio/intenso) per permettere a tutti di cogliere al meglio le caratteristiche dei diversi prodotti protagonisti.

 

MIRABILIA NETWORK

A Olio Capitale 2022, con lo slogan “Uniamo Unesco”, sarà presente uno stand dell’Associazione Mirabilia Network che – grazie ad Unioncamere e a 18 Camere di commercio italiane - collega una serie di destinazioni, da Nord a Sud Italia, accomunate da siti aventi il riconoscimento Unesco di Patrimonio mondiale dell’umanità. L’intenzione è quella di unire e valorizzare i territori con il loro indissolubile intreccio di storia e cultura, tradizione e innovazione, artigianato artistico ed enogastronomia, attraverso un nuovo turismo culturale e sostenibile immaginato su itinerari d’eccellenza.

Il progetto Mirabilia nasce nel 2012 all’interno del Protocollo d’Intesa stipulato con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per la realizzazione dei progetti territoriali coerenti con la strategia del Piano Strategico per lo sviluppo del turismo 2017/2022, e ha contribuito a definire i contorni di un’altra Italia, “meno conosciuta” rispetto alle mete classiche del turismo internazionale come Roma, Venezia e Firenze, ma non per questo minore.

La scintilla generatrice è partita da Matera (che sarebbe poi diventata Capitale europea della Cultura nel 2019) e dal sistema camerale, poiché le “case delle imprese” rappresentano per l’Italia il driver migliore per l’integrazione tra gli strumenti della programmazione territoriale, la gestione degli attrattori culturali e turistici e le filiere del Made in Italy. Per legare turismo e agroalimentare, il network ha ideato la Borsa del Turismo Culturale e la Borsa Food&Drink, che negli anni hanno visto migliaia di operatori e di buyer sviluppare business e portare valore aggiunto reale ai territori del network.

Mirabilia oggi rappresenta un aggregato di ben 13 milioni di abitanti e un quinto del turismo italiano per un valore aggiunto stimato di 296 milioni di euro, pari a quello di Portogallo e Finlandia (dati pre-Covid). Sotto il profilo economico, nei territori coinvolti sono presenti quasi 900.000 imprese attive che hanno prodotto il 18,5% del valore aggiunto italiano ed esportato 84 miliardi di euro di beni. Facendo sempre riferimento al periodo pre Covid, nei territori di Mirabilia Network si concentrava il 19% degli arrivi turistici totali e il 18,3% delle presenze turistiche totali, ovvero circa 25 milioni di arrivi e 80 milioni di presenze, di cui la metà stranieri, con flussi in crescita tra il 2014 e il 2019 oltre la media nazionale.

A Olio Capitale le 20 aziende ospiti di Mirabilia – provenienti da Sassari, Matera, Bari, Catania, Treviso, Umbria, Verona, Riviere liguri, Messina, Udine, Trieste – testimonieranno il valore dell’olio nelle sue varie accezioni, tradizionali e moderne (le visite guidate in frantoio, le degustazioni, ma anche corsi di assaggio, laboratori didattici, i massaggi all’olio, le camminate tra gli ulivi, i concerti musicali all’ombra degli ulivi secolari) e racconteranno a 5 buyer provenienti da Olanda, Francia, Croazia e Danimarca proposte di viaggio e di relax tutte da vivere, create per il turista curioso ed appassionato di olio, attraverso cui si potrà promuovere il paesaggio e il prodotto, in un mix che lega la cultura dell’olio all’identità della terra e della gente meravigliosa che lo produce.

A Trieste saranno presenti i referenti istituzionali di Mirabilia – il Presidente dell’Associazione, Angelo Tortorelli, e il coordinatore, Vito Signati – che interagiranno nei panel previsti all’interno del programma.

 

SOSTENIBILITÀ ED EFFICIENZA DELL'ACQUACOLTURA E DELLA PESCA ITALIANA

Il Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari, e Forestali, Direzione pesca e acquacoltura sarà presente con uno spazio espositivo per far conoscere e promuovere i prodotti ittici italiani tipici e di qualità. La Direzione Generale della pesca marittima e dell’acquacoltura del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e del Turismo (Mipaaf) è l’autorità preposta alla gestione e coordinamento del Programma Operativo del Feamp che promuove la pesca e l’acquacoltura intelligenti ed ecocompatibili insieme ad uno sviluppo sostenibile e inclusivo delle comunità che dipendono dalla pesca stessa. L’approccio strategico alla base del Programma Operativo è la consapevolezza che le risorse del mare vanno salvaguardate attraverso un utilizzo sostenibile e condiviso, con programmi di gestione che utilizzino le conoscenze scientifiche a supporto dell’occupazione e dell’economia.

Per questo, oggi si deve porre molta attenzione ai suoi abbinamenti e alle sue trasformazioni culinarie. Queste ultime, infatti, oltre a renderlo gustoso, a preservare le qualità nutrizionali e i positivi effetti per la salute del consumatore, possono restituirgli più ampia diffusione sia sulle tavole delle famiglie sia all’interno della ristorazione commerciale, nella quale solo negli ultimi tempi la sua lavorazione ha iniziato ad assumere un ruolo da protagonista. Nelle giornate dell’evento, presso lo stand sono previsti convegni sul tema della sostenibilità ed efficienza nelle attività di acquacoltura e pesca, eventi informativi per la valorizzazione dei prodotti ittici allevati e pescati in Italia attraverso degustazioni e show-cooking incentrati sul connubio gastronomico pesce-olio.

L’Associazione Piscicoltori Italiani (Api) - riconosciuta con D.D. n°225 del 4 luglio 2013, come Associazione nazionale delle imprese di acquacoltura con personalità giuridica, organismo professionale di categoria, ha come scopo la tutela, lo sviluppo ed il consolidamento di tutte le attività di allevamento ittico sia in acque interne che in acque marine e salmastre. Le aziende aderenti all’API rappresentano sia la piscicoltura d'acqua dolce che di acqua salmastra e marina, in vasche a terra o in mare aperto, e la vallicoltura e coprono circa il 90% delle aziende di acquacoltura presenti in Italia.

 

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Premiati i vincitori dell'Ercole Olivario 2022

ercole olivario bottiglie ercole olivario bottiglie Sono stati premiati a Perugia il 26 marzo 2022 i dodici vincitori della 30° edizione del concorso Ercole Olivario, dedicato alle eccellenze olearie italiane.
Ecco di seguito le 12 le etichette premiate, in rappresentanza delle migliori produzioni di tutta Italia, che hanno brillato nelle due distinte categorie previste, Extravergine e oli extravergini certificati DOP, IGP:

Per la Categoria Dop /IGP Fruttato Medio

1° Classificato – De Carlo Dop Terra di Bari – Bitonto dell’Azienda Agricola De Carlo di Bitritto (BA), Puglia

2° Classificato – Don Gioacchino Monocultivar Coratina Dop Terra di Bari - Castel del Monte dell’azienda Sabino Leone di Canosa di Puglia (BT), Puglia

3° Classificato – Fruttato Verde Dop Sardegna dell’azienda Fois Antonello di Alghero (SS), Sardegna

Per la categoria Dop /IGP Fruttato Intenso

1° Classificato – Cagnara Dop, Dop Terra di Bari – Bitonto dell’azienda Ciccolella Soc. Agr. Arl di Molfetta (BA), Puglia

2° Classificato – Don Pasquale Colline Pontine DOP dell’Azienda Agricola Cosmo di Russo di Gaeta (LT), Lazio

3° Classificato - Cetrone Colline Pontine DOP dell’Azienda Agricola Alfredo Cetrone di Sonnino (LT), Lazio

Per la categoria Extravergine Fruttato Leggero

1° Classificato – Lelais dell’Azienda Moretti LAURA di Ittiri (SS), Sardegna

Per la categoria Extravergine Fruttato Medio

1° Classificato – Iliò della Olivicoltori Oliena S.C.A. di Oliena (NU), Sardegna

2° Classificato – CM Centoleum dell’Azienda CM srl di Agello, Magione (Pg), Umbria

Per la categoria Extravergine Fruttato Intenso

1° Classificato – BIO dell’azienda Intini srl di Alberobello (BA), Puglia

2° Classificato - Ispiritu Sardu della Masoni Becciu di Deidda Valentina di Villacidro, Sardegna

3° Classificato - Verdemare dell’Azienda Agricola Cosmo di Russo di Gaeta (LT), Lazio
ercole olivario sala ercole olivario sala
Alla cerimonia, in virtù della nuova Menzione di Merito “Giorgio Phellas - Turismo dell’olio” introdotta in occasione dei trenta anni del concorso al fine di valorizzare ed incentivare le realtà che investono nell’oleoturismo e dedicata a Giorgio Phellas, anima del Concorso Ercole Olivario fin dalla sua prima edizione, è intervenuta la Dott.ssa Roberta Garibaldi, Amministratore Delegato ENIT - Agenzia Nazionale del Turismo:

“L’olio di oliva è, insieme al vino, fra i prodotti più rappresentativi del patrimonio agroalimentare italiano. Qualità, biodiversità e legame con il territorio sono elementi che possono rappresentare un valore aggiunto non solo dal punto di vista produttivo, ma anche turistico. L’Italia ha un grande potenziale e potrà giocare un ruolo di primo piano negli anni a venire. Le proposte legate al turismo dell’olio stanno riscontrando un sempre maggiore apprezzamento fra il grande pubblico e molto si sta facendo per incentivarne lo sviluppo tra le aziende della filiera. L’esperienza oleoturistica non si limita all’oleificio o al frantoio, ma si allarga all’intero territorio. È fondamentale costruire esperienze che possano permettere di vivere appieno il prodotto, la cultura, le persone e il territorio. Le parole chiave, che emergono con forza dalle ricerche che ho condotto in questi anni, sono tre: storia, benessere, coinvolgimento.”

ercole olivario tempietti jpegercole olivario tempietti jpeg

La cerimonia è stata anche l’occasione per consegnare i 7 award speciali previsti quest’anno:

Amphora Olearia per la miglior confezione, all’etichetta “Oliomania” dell’Azienda Agricola Marina Palusci, Abruzzo;

Menzione Speciale Olio Biologico all’olio e.v.o. biologico “Olivastro” dell’Azienda Agricola Biologica Americo Quattrociocchi di Alatri (FR), Lazio;

Menzione “Olio Monocultivar” all’olio e.v.o. Mimì Denocciolato Monocultivar Coratina dell’Azienda Agricola Donato Conserva di Modugno (BA),

Menzione di merito “Giovane imprenditore” assegnato ai migliori titolari under 40 degli oli ammessi in finale: Azienda Agricola Etruscan Kantharos di Gelsomini Flavia dal Lazio, L’Olivaio Srl dalle Marche, Azienda Agricola Andrea Caterina dal Molise, Agrestis Società Cooperativa Agricola dalla Sicilia, Frantoio di Croci dalla Toscana, CM srl e la Società agricola Stoica dall’Umbria;

Menzione di Merito Impresa Digital Communication all’azienda Intini srl di Alberobello (BA), Puglia;

Menzione di Merito Impresa Donna alle migliori imprese femminili:

Azienda Agricola Marina Palusci dall’Abruzzo; Tenute Librandi Pasquale Società Agricola dalla Calabria; Azienda Torretta srl dalla Campania; Azienda Agricola Biologica Paola Orsini, Azienda Agricola Adria Misiti e Azienda Agricola Etruscan Kantharos di Gelsomini Flavia dal Lazio; Azienda Agricola Bisceglie Maria ed Aziende Agricole Di Martino sas dalla Puglia; Masoni Becciu di Deidda Valentina e l’Azienda Moretti Laura dalla Sardegna; Azienda Agricola Biologica Titone, Frantoi Cutrera srl, Soc. Agricola Giovanni Cutrera, l’azienda Terraliva di Frontino Giuseppina, Fisicaro Sebastiana - Frantoio Galioto dalla Sicilia; Azienda Agricola Buoni o Del Buono Maria Pia dalla Toscana e CM srl dall’Umbria.

Menzione di Merito “Giorgio Phellas - Turismo dell’olio” all’Azienda Agricola Costantino Mariangela di Maida (CZ), Calabria.

Inoltre sono stati proclamati e premiati i 3 vincitori della “Goccia d’Ercole” la sezione a latere del concorso nazionale, rivolta alle aziende che pur avendo piccole produzioni, sono riuscite a produrre un lotto omogeneo da 5 a 9 quintali. Questi i premiati:

1° Classificato – Frantoio di Croci, Toscana

2° Classificato – L’Olivaio, Marche

3° Classificato – Decimi, Umbria

In collaborazione con gli uffici ICE e Assocamerestero, sono stati proclamati assegnatari del Premio Leikithos, a due “ambasciatori” dell’olio e della cultura dell’olio italiano di qualità all’estero: Miciyo Yamada, giapponese, assaggiatrice di olio e.v.o. e giornalista di importanti magazine di livello internazionale che da grande appassionata di olio, partecipa nella giuria a concorsi internazionali ed al noto ristoratore Massimo Mori che ha in Francia tre ristoranti, grande promotore dei prodotti italiani in generale e dell’olio in particolare.

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Olio Capitale 2022 posticipato a metà maggio

 

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Alla luce dell’evoluzione della pandemia collegata all’ondata di Covid-19 in corso, come molte altre fiere programmate da gennaio a marzo 2022, anche Olio Capitale subirà un rinvio. La Camera di Commercio Venezia Giulia ha infatti rivisto la programmazione delle principali rassegne ed eventi per i primi mesi del 2022, posticipando il Salone dell’olio extravergine di oliva dal 18-20 marzo al 13-15 maggio. <La scelta – commenta il presidente camerale, Antonio Paoletti - è stata presa in accordo con le filiere produttive, i partner dell’evento e in linea con le scelte adottate anche dagli altri principali organizzatori fieristici europei, per fronteggiare l’aumento dei contagi a livello globale. Con la programmazione a primavera inoltrata l’obiettivo è anche quello di garantire un’adeguata presenza dall’estero di aziende e operatori specializzati, che caratterizzano sia Olio Capitale che il Salone dell’innovazione InnOlio>.

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Regala un olio extra vergine di oliva

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Per le feste regala un olio extravergine d’oliva di qualità con Olio Capitale Shop, mercato virtuale del Salone internazionale dell’extravergine di qualità. Il format del salone Olio Capitale che ritornerà a Trieste dal 18 al 20 marzo 2022, racchiude in sé caratteristiche fondamentali che sono diventate il contenuto di un marketplace che pone il prodotto al centro di un sistema che trova quali satelliti la cultura (comprensione dell'olio), lo storytelling (conoscenza della storia e delle caratteristiche uniche di un determinato prodotto), i consigli per il miglior utilizzo della propria scelta.

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Ulivo Day e Giornata dell'Olio Nuovo in Toscana

oliveti toscani panoramaoliveti toscani panoramaIl Movimento Turismo dell’Olio Toscana. costituitosi nell'estate 2021,  si presenta ufficialmente a Ulivo Day il 30 e 31 ottobre e alla Giornata dell’Olio Nuovo il 1 novembre.  La forza della delegazione Toscana è quella di avere al proprio interno aziende che da diversi anni si occupano di olio, di formazione e progetti di oleoturismo, con l’obiettivo di promuovere un territorio punteggiato da oliveti e caratterizzato da una produzione di olio nota in tutto il mondo.

olive toscaneolive toscane

Una distesa a perdita d’occhio di olivete, che siano nei dintorni di Lucca, Firenze, lungo le strade del Chianti, nelle colline Senesi, nella zona di Grosseto o in Maremma; ogni zona ha la sua peculiarità. Le specie di olivo maggiormente coltivate in Toscana sono quelle conosciute come il Frantoio, di taglia media, vigoroso e con chioma allargata e mediamente fitta; il Moraiolo, rustico e poco imponente, dalla chioma leggermente voluminosa e folta; il Leccino, di taglia media, con chioma espansa e fitta e il Pendolino, mediamente vigoroso, con rami lunghi.

I fondatori del Movimento sono: Fattoria di Calcinaia, Fattoria di Volmiano, Fattoria di Lavacchio, Il Paluffo, Le Corti, Fattoria di Maiano, Fattoria La Maliosa, Tenuta di Capezzana e Col d’Orcia.

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Ecco il nuovo extravergine di oliva firmato Enrico Coser

Olio EccoOlio EccoAccanto al vino, anche l’olio: questo il nuovo progetto di Enrico Coser (proprietario con la famiglia di Ronco dei Tassi di Cormòns, storica cantina del Collio Goriziano), che ha messo a frutto i mesi di forzato rallentamento degli impegni imposti dalla pandemia per impegnarsi in una nuova iniziativa, sempre a contatto con la terra, sempre legata al Friuli Venezia Giulia. Ora propone Ecco, un elegante e delicato olio extravergine di oliva, il cui nome nasce dalll'unione delle iniziali di Enrico e Costanza Coser, la sua figlia cinquenne, che ha anche disegnato il logo che spicca sul nero dell’etichetta.

Olio Ecco olivetiOlio Ecco oliveti

“Ritengo che il nostro sia un territorio straordinariamente vocato alla coltivazione dell’ulivo per il suo microclima e la sua posizione - spiega Enrico Coser- Il Friuli Venezia Giulia si trova infatti al limite della latitudine per l’olivocultura e tale caratteristica apporta all’olio caratteristiche peculiari a livello organolettico e analitico, con un'acidità e una quantità di polifenoli ottimale anche per l’aspetto salutistico, oltre che a livello gustativo.” “Ecco è un fruttato medio, un olio pulito, che apre su note di dolcezza lasciando spazio a una moderata sensazione amaricante e una piacevole piccantezza, tipicamente riconducibile alla cultivar regionale Bianchera."

3,5 gli ettari di uliveto, suddivisi fra un vecchio uliveto a Gagliano (frazione di Cividale) e gli ulivi piantati a Cormòns accanto alle vigne di Ronco dei Tassi. Circa 1400 le piante, con un’età media di 15 anni, coltivate con grande attenzione all’ambiente, con concimazione organica e – per quanto riguarda la gestione fitosanitaria – con lotta guidata e integrata. Le olive, raccolte manualmente, giungono in frantoio nella stessa giornata della raccolta e sono subito sottoposte a lavorazione. La frangitura è eseguita a temperatura controllata a freddo (inferiore a 27 °C). Successivamente l’olio viene posto in serbatoi d’acciaio e lasciato decantare a una temperatura controllata (14-16 °C).

  olio ecco bottiglia

Ecco viene messo in commercio in bottiglie da mezzo litro in vetro di colore verde antico. 

 IG: eccooliveoil

 

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Olio Capitale in presenza NON si svolgerà

 

olio capitale logoolio capitale logo

Olio Capitale, il salone dell’extravergine d’oliva di qualità, già riprogrammato da marzo 2021 al 28 al 30 maggio 2021 non si svolgerà. Purtroppo l’incertezza condizionata ai trasferimenti tra regioni e all’indice di contagio collegato al loro colore, non danno certezza neppure per un eventuale rinvio a metà giugno quando le fiere come previsto dal nuovo decreto ministeriale potranno riaprire.

Olio Capitale si trasformerà però in un appuntamento virtuale che consentirà sia l’acquisto del prodotto direttamente dalle aziende, sia gli incontri tra produttori e buyers.

"Come Camera di commercio Venezia Giulia – afferma Antonio Paoletti – attraverso la società in house Aries abbiamo inteso avviare due percorsi molto importanti: il primo guarda a Olio Capitale quale mercato virtuale delle eccellenze olivicole,  un marketplace commerciale formativo, con informazioni e indicazioni utili a tutti coloro che si iscriveranno all’unica piattaforma al mondo con gli oli extravergini di eccellenza valutati da un panel riconosciuto di assaggiatori; il secondo i match making  tra produttori e operatori esteri attraverso un innovativo mix di digitalizzazione e un vero assaggio reale denominato Oil Connect. 

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Extra vergine: come comunicarlo

 

razione k videorazione k videoUna tavola rotonda virtuale ha riunito in rete circa 400 persone da Agrigento a Jesolo, da Parigi a Barcellona. Argomento: storia, territorio, comunicazione dell'olio di oliva extra vergine. In Italia si coltiva olivo in quasi tutte le regioni su 1,2 milioni di ettari in 825mila aziende quasi sempre di piccole dimensioni: il valore è di circa 2,2 miliardi di euro per la fase agricola, quella determinante dal punto di vista del presidio territoriale e culturale.

“Extra Vergine” evento digitale realizzato dal format di cultura del cibo Razione K - conosci il tuo cibo in collaborazione con Unaprol – Consorzio Olivicolo Italiano si è proposto di raccontare l’olio oltre le abitudini e gli stereotipi.
Qui il link per scoprire video e podcast del progetto 

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L'Italia dell'extravergine da scoprire a Olio Capitale

olio capitale 2021 logo grandeolio capitale 2021 logo grande#oliocapitale. Incrociamo le dita e speriamo che questo grande evento che trasforma Trieste nella capitale dell'olio italiano si possa realizzare! Dal 28 al 30 Maggio 2021 sono attesi centinaia di produttori di olio extravergine di oliva provenienti da tutte le regioni olivicole italiane e dall’estero. Olio Capitale anche per il 2021 conferma il format che lo ha sempre contraddistinto, proponendo allo stesso tempo numerose novità. 

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Scopri quali sono i ristoranti dell'olio

Premi AIRO 2021Premi AIRO 2021Olio Extra vergine di oliva in cucina: ecco la Selezione Airo 2021 dei Ristoranti dell'Olio. Premiati ristoratori, chef, pizzaioli, ma anche gelatieri e oleoteche,  insieme ai migliori oli per la ristorazione, scelti in base al profilo sensoriale, cultivar e territorio. L'A.I.R.O. - l'Associazione Internazionale Ristoranti dell'Olio – ha selezionato anche gli oli regionali insieme ai protagonisti del loro utilizzo in cucina.

Arnolfo di Gaetano Trovato -  Colle Val d'Elsa (Siena) - è il ristorante dell'Olio 2021

 

 

Miglior emergente Emilio Banchero di 'L bunet (Bergolo, CN), a Stefano Pinciaroli di PS (Cerreto Guidi, FI) è andato il riconoscimento della Guida Gambero Rosso, con cui da quest'anno l'A.I.R.O. ha dato inizio a una speciale partnership.

Miglior chef dell'olio 2021 è Kotaro Noda del Bistrot 64 (Roma); il premio per lo chef emergente è andato a Lorenzo Cantoni di Al Canalicchio (Canalicchio, PG).

Premio miglior Pizzaiolo dell’Olio A.I.R.O. 2021 a Francesco e Salvatore Salvo di Salvo Pizzaioli (Napoli), premio emergente a  Domenico Felice di Ti do una pizza (Firenze).

Il riconoscimento come miglior Oleoteca se lo aggiudica Sapord’olio (Roma), e I Frantoi come miglior emergente.

Miglior gelatiere per l'uso dell'Olio evo in gelateria va a Vetulio Bondi (Firenze). 

LA SELEZIONE  A.I.R.O. 2021

“Oro di Rufolo Ogliarola” (Az. Agr. Ortoplant), “Extremum taggiasca” (Paolo Cassini), “Tonda iblea” (Az. Agr. Cinque colli), “Olio grullo BIO IGP Toscano” (La Gramigna di Renata Conti), “Cru Piscine MAU” (Az. Agr. Ione Zobbi), “Claterna Ghiacciola” (Palazzo di Varignana), l'IGP “Toscano biologico” (Az. Agr. Reto di Montisoni), la DOP “Umbria Colli Assisi-Spoleto Colleruita” (Az. Agr. Viola) e il BIO “Cenzino coratina” (Az. Agr. Vincenzo Marvulli). Miglior Elegante “L7 denocciolato casaliva” (Az. Agr. Laghel 7), miglior Complesso “Cima di Mola” (Olio Intini), miglior Aromatico “S’ard semidana” (Imp. Agr. Dr. Franco Ledda). 

L’evento I Ristoranti dell’Olio AIRO è patrocinato dal Comune di Firenze, dall’Ass. naz. Città dell’Olio e dal Consorzio Olio IGP Toscano. 

 

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