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Chi sono le extra cuoche 2022?

extra cuoca 2022extra cuoca 2022"Extra Cuoca - Il talento delle donne per l'olio extra vergine" è il concorso nazionale dedicato alle cuoche professioniste. Il 24 ottobre 2022 sono state premiate a Perugia le cuoche vincitrici della seconda edizione del concorso.  

Ecco chi sono. 

Andrea Soledad Lopez-  Molise, Annarita Nobili - Lazio, Ionela Munteanu - Piemonte, Giuseppina Mariotti - Umbria, Carla Durante - Lombardia, Maria Nasso - Lazio, Federica Sapienza - Campania, Giada Bozzolan - Veneto

 

Per le loro ricette in gara hanno usato gli oli e.v.o. finalisti dell’Ercole Olivario 2022

 

 

Otto le professioniste della ristorazione premiate per le quattro categorie in gara, oltre due menzione speciali, tra le 28 finaliste, che per le loro ricette hanno utilizzato gli oli e.v.o. finalisti del concorso nazionale Ercole Olivario 2022, dedicato alle eccellenze olearie italiane e che si sono sfidate durante l’animata finale “ai fornelli” presso l’Università dei Sapori di Perugia, preparando le ricette che sono poi state assaggiate e valutate dalla giuria nazionale presieduta da Giorgio Donegani, Tecnologo alimentare ed esperto di nutrizione e composta da Antonietta Mazzeo, giornalista di settore, assaggiatrice e rappresentante in giuria dell’Associazione Donne dell’Olio, Alessandra Baruzzi, Cuoca e Presidente Nazionale Lady Chef; Valerio Angelino Catella, giudice internazionale di cucina, Albarosa Zoffoli, giudice internazionale di cucina, i commissari di cucina Gianna Fanfano, Segretaria Nazionale Lady Chef e Giancarlo Passeri, Presidente Fic Perugia.

 

Il concorso nazionale dedicato alle cuoche professioniste è promosso dal Comitato di Coordinamento del Premio Ercole Olivario e dall’Associazione Nazionale Donne dell’Olio, in collaborazione con Lady Chef, sezione femminile della “Federazione Italiana Cuochi” (F.I.C.).

 

Queste le ricette vincitrici di Extra Cuoca 2022:

 

Sezione Antipasti e altre preparazioni

1° Classificata: Molise con la ricetta “Pappone moderno termolese” utilizzato l’olio e.v.o. Piano Degli Ulivi dell’Olivicola Casolana

2° Classificata: Lazio con la ricetta “Porcini d’autunno”  utilizzato l’olio e.v.o.Guglietta

 

Sezione Primi Piatti

1° Classificata: Piemonte con la ricetta “Sapori autunnali” utilizzato l’olio Redoro

2° Classificata: Umbria con la ricetta “Una rotonda su lago” utilizzato l’olio Centoleum dell’azienda Centumbrie

 

Sezione secondi piatti

1° Classificata: Lombardia con la ricetta “Terra e mare” utilizzato l’olio Frantoio Cioccolini Monocultivar

2° Classificata: Lazio con la ricetta “Lucrezia Borgia: volo da Sermoneta a Ninfa” utilizzato l’olio Verdemare dell’Azienda Agricola Cosmo Di Russo

 Sezione dolci

 

1° Classificata: Campania con la ricetta “Ravece, annurca e conciato: viaggio tra i sapori antichi” utilizzato l’olio Frantoio San Comaio Hirpinia Bio Dop Irpinia Colline dell’Ufita


2° Classificata: Veneto con la ricetta “Sorbetto dolce-salato all’olio e.v.o. Veneto Valpolicella D.O.P. con lattuga e vaniglia” utilizzato l’Olio Evo Redoro Veneto Valpolicella Dop

 

Due le Menzioni Speciali assegnate a Giovanna La Marca della regione Campania con la ricetta “Caprese Oro” per la quale ha utilizzato l’olio Oleificio Romolo Terracreta Selezione Ravece e Casa Francesca Maria della regione Sicilia con la ricetta “Mare e monti… polpettine di patate, tonno e finocchietto selvatico  panatura al panko e nero di seppia su crema di piselli” per la quale ha utilizzato l’olio Agrestis Nettar Ibleo.

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Vignoli food. Gli aromatizzati all'olio evo

vignoli gli essenzialivignoli gli essenziali

vignoli confezione 4 oli vignoli confezione 4 oli

VIGNOLI FOOD. GLI AROMATIZZATI ALL’OLIO EVO. L’abitudine di insaporire l’olio di oliva con l’aggiunta di ingredienti freschi o essiccati, come aglio, foglie di basilico o alloro è tipica della trdizione mediterranea.  Uno dei grandi classici è l’olio piccante con cui condire bruschette, spaghetti e pizza (in Calabria viene preparato ancora oggi friggendo i peperoncini rossi, per essere poi servito con pezzetti di pane da intingere).

olio al mandarinoolio al mandarino

Scopri nella nostra sezione ricette la proposta del patè di zucca con l'olio al mandarino Vignoli food

L’olio aromatizzato, che tanto spazio trova sulla nostra tavola, altro non è che un olio di oliva a cui è stato aggiunto un aroma naturale, fresco o essiccato, in grado di trasferire il suo profumo, senza però modificare il gusto originale. È un alleato prezioso in cucina, ideale per arricchire i sapori e rendere ancora più creative le preparazioni. 

Vignoli Food ha creato una linea di 9 oli aromatizzati, a base di olio extravergine di oliva al 100% italiano di primissima qualità a cui sono aggiunti solo ingredienti naturali. 


Racchiusi in eleganti bottiglie da 100 ml e 250 ml, gli Oli aromatizzati Vignoli Food sono disponibili al Basilico, all’Aglio nero, al Peperoncino, al Limone, al Mandarino, al Limone Meyer, all’Arancia rossa, al Tartufo bianco, al Legno affumicato: 9 sapori da acquistare singolarmente o da collezionare in eleganti kit di degustazione, pratici da usare e perfetti da regalare.
Per informazioni e acquisti

OLIO EVO AL BASILICO
Questo evo fresco e infuso di basilico della Liguria è un delicato elisir che ricorda i sapori del Mediterraneo. Ne bastano poche gocce sulle ricette preferite o sui classici della cucina mediterranea, come la pizza margherita o l’insalata caprese.
OLIO AGLIO NERO
L'aglio nero è più dolce e molto meno piccante dell'aglio tradizionale: ne nasce così un evo saporito ma delicato, ma saporito. Diventa l'abbinamento perfetto per le salse, le insalate, la pizza, i contorni di verdura e la carne arrosto.
OLIO AL LIMONE
Un infuso dolce, agrumato, perfetto per insalate, piatti marinati, primi o verdure grigliate, tartare e carpacci. Da provare anche su un’insalata di frutta estiva.
OLIO ARANCIA ROSSA
Un evo luminoso e fruttato, irresistibilmente dolce e al tempo stesso un po' aspro, questo infuso di agrumi è fatto per condire avocado fresco, tartare di tonno edi carne, carpacci, pesce alla griglia o carni bianche arrosto.
OLIO AL MANDARINO
L’estratto al mandarino aggiunto all’olio extra vergine di oliva crea una miscela agrumata  da aggiungere a condimenti per insalate, pesce alla griglia, crostacei, salmone, carpacci di carne, e persino gelato o torta all'olio di oliva fatta in casa.
LEGNO AFFUMICATO
Affumicato e delizioso: in questo infuso si mescolano il sapore intenso del legno di Mesquite con l’extravergine, per creare un condimento perfetto per grigliate estive. Ideale per barbecue di maiale a cottura lenta, per salmone alla griglia o hamburger. Da provare anche su formaggi freschi e dolci come la ricotta piemontese.
LIMONE MEYER
L’estratto di Limone Meyer, meno aspro del limone classico, dona a questo infuso un sapore dolce, agrumato e per niente acido: il condimento perfetto per insalate, pietanze marinate, primi piatti o verdure grigliate, polpo alla griglia, tartare e carpacci.
TARTUFO BIANCO
L’aroma inconfondibile del Tartufo bianco, perfettamente miscelato con il miglior extravergine di oliva, dà vita a un infuso che si trasforma in un condimento raffinato e prezioso. Da provare su primi piatti come le tagliatelle all’uovo e i risotti o semplicemente su un uovo al tegamino, una battuta di carne cruda o un formaggio pregiato. Basteranno poche gocce per esaltare il sapore dei piatti.
PEPERONCINO
Il peperoncino fresco calabrese conferisce a questo extravergine aromatizzato il suo caratteristico calore speziato. Perfetto su una pizza alle verdure o da aggiungere a una tradizionale pasta all’arrabbiata per renderla ancora più “infuocata”.

I prodotti sono disponibili nello shop online 

 

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Oleis: consegnati i premi Olio dell'Abbate

oleis ph Photolifeoleis ph PhotolifeConsegnato oggi 29 maggio 2022 il premio Olio dell'Abbate a due aziende (classificate ex aequo). Per la categoria olio dal gusto delicato premiata l'azienda Paolino Comelli di Colloredo di Soffumbergo; per la categoria olio dal gusto intenso premiata l'azienda agricola Olio Ducale di Rosero Lenny di Bottenicco di Cividale

Nella foto di gruppo da sx: Giovanni Cattaruzzi responsabile Premio Olio dell'Abbate e perito agrario, Silvia Parmiani Assessore cultura e turismo del Comune di Manzano, Daniela Comelli dell’omonima azienda Comelli di Colloredo di Soffumbergo di Faedis, Annamaria Chiappo presidente associazione organizzatrice Arc Oleis e Dintorni, dottor Lanfranco Conte del Gruppo esperti chimici olio d’oliva dell’Unione Europea e del C.O.I., Luigi Caricato, scrittore, giornalista e ideatore format Olio Officina, Martincigh Gianni dell’azienda Olio Ducale di Cividale del Friuli.

 

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Oleoturismo, oil bar, acquisti diretti dal produttore, show cooking

Domenica 15 maggio 2022 ultimo giorno per scoprire le eccellenze olivicole in mostra nel Trieste Conventiuon Center del Porto Vecchio. Le nuove sfide legate all’oleoturismo, le degustazioni e gli abbinamenti di olio extravergine di oliva con il pesce: la seconda giornata di Olio Capitale, sabato 14 maggio,  ha visto una buona partecipazione di pubblico sia tra gli stand, sia ai convegni, sia ai numerosi show cooking condotti dalla foodblogger Annalisa Sandri e coordinati da Roberto Gruden.StandStand

 

Il programma di domenica 15 maggio

Nella Sala Auditorium 28 bis sono in programma tre appuntamenti: dalle 11 alle 11.45 due chiacchiere con… Officine Meccaniche Toscane - La gestione del frantoio per ottenere la massima resa e la massima qualità per i mercati esteri. L'incontro sarà moderato da Alberto Grimelli, direttore di Teatro Naturale. Dalle 11.45 alle 13 due chiacchiere con Luigi Mancini, food labelling, sulle indicazioni facoltative sull’etichettatura dell’olio extravergine di oliva e sui regolamenti dell’Unione Europea. Dalle 15 alle 15.45 il naturalista Nicola Bressi terrà il focus su “Capire il cambiamento climatico e le sue conseguenze in agricoltura”.

Oil BarOil Bar

Lo stand Mipaaf ospiterà dalle 11.30 la degustazione degli oli finalisti nella categoria dei fruttati medi a cura di Olea, dalle 15 la degustazione degli oli a cura della Camera di commercio dell’Umbria e alle 16 la degustazione degli oli finalisti nella categoria fruttati intensi. Al termine degli incontri è prevista la degustazione di Bocconcini di Trota salmonata fritti in extravergine d’oliva, panzanella, basilico, coriandolo, olio extravergine di oliva.

Convegno MipaafConvegno Mipaaf

Gli show cooking inizieranno alle 11.30 con Davide Derin che preparerà il Salmerino all’arancia su letto di valeriana con uvetta e pinoli, e concassè di arancia, con extravergine di oliva della Calabria; alle 12.30 le Orecchiette con branzino, Gorgonzola, fichi secchi, extravergine d’oliva Sardegna e alle 15 Trota bianca con asparagi, asparagi selvatici e bruscandoli allo sherry, extravergine d’oliva d'Abruzzo. Alle 16 sarà la volta di Matteo Micheli, Campagnolo, che presenterà il Filetto di branzino in crosta di pane nero, malto e Bora scura con extravergine d’oliva della Sardegna. Alle 17  Gaspare Patrone del Mitilus, preparerà il suo pedocio in pastella al fiore di sambuco fritto, salsa all’uovo ed extravergine di Sicilia. Alle18 conclusione dell'intensa tre giorni  di appuntamenti culinari, diciotto in tutto, con Micheli con e il suo filetto di trota spadellato, salsa alla Bora Ciara e patate croccanti con extravergine di oliva Fvg.

La fiera è organizzata da Camera di commercio Venezia Giulia attraverso Aries, in collaborazione con l’Associazione nazionale Città dell’olio e gode del sostegno dell’Unioncamere, della Regione Friuli Venezia Giulia la partecipazione del Network Mirabilia e la co-organizzazione del Comune di Trieste. Il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf), grazie ai finanziamenti del Programma Operativo del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e per la Pesca (Feamp) 2014/2020, sostiene l’evento e attraverso la Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura, è protagonista all’interno dell’esposizione con una serie di azioni di promozione del prodotto ittico nazionale abbinato all’olio extravergine di oliva, nell’ambito di una dieta mediterranea universalmente riconosciuta quale regime alimentare ricco di proprietà benefiche.

 

L’accesso alla fiera dalle 10 alle 19 è a pagamento - sette euro a prezzo pieno, cinque euro il ridotto e per chi effettuerà la pre-registrazione sul sito oliocapitale.it Grazie all’accordo con gli albergatori cittadini chi pernotterà negli hotel convenzionati potrà richiedere un biglietto omaggio.

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Torna in presenza Olio Capitale il salone dell'extravergine di oliva

Inaugurazione Olio CapitaleInaugurazione Olio CapitaleRipartenza in grande stile. Il Trieste Convention Center in Porto Vecchio si è animato di espositori buyer e visitatori ieri 13 maggio per l'inaugurazione e l'avvio del Salone delle eccellenze olivicole. Alle 10 e 30 il festoso taglio del nastro. 

Olio Capitale 2022Olio Capitale 2022

Antonio Paoletti, presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia, nel suo discorso inaugurale ha ricordato l’auspicio del 2019, ultimo anno in cui il salone si è svolto in presenza: «Sono particolarmente lieto di essere in Porto vecchio nei nuovi spazi del Trieste Convention Center, un desiderio diventato realtà. Uno dei temi centrali di questa 14.a edizione è quello di rilanciare l’agricoltura del settore che in questi anni ha visto un abbandono rilevante. Le problematiche di coltivazione e la remunerazione del prodotto non sempre riconosciuta hanno portato negli anni, nei contesti più difficili, a un progressivo abbandono degli oliveti. L’olivo tuttavia è profondamente radicato nella storia, nell’economia e nel paesaggio italiano, per cui il recupero degli oliveti abbandonati non deve essere valutato solo in termini esclusivamente produttivi, ma anche per il ruolo paesaggistico e sociale che la pianta dell’olivo possiede, assieme al suo grande valore simbolico e culturale».

Su Olio Capitale, Paoletti, ha sottolineato che «non è stato facile tornare in presenza perché dopo due anni gli operatori avevano timori, abbiamo scelto maggio e abbiamo scelto bene perché non c’è più lo stato di emergenza. Saranno tre giorni ricchi di appuntamenti con convegni di primo piano e incontri che consentiranno, ad appassionati e non, di conoscere meglio l’olio extra vergine d’oliva, la sua produzione, gli abbinamenti in cucina con particolare riferimento ai piatti di pesce. Non mancherà nulla del consolidato format che contraddistingue questa manifestazione, unico e autentico salone dedicato esclusivamente all’olio extravergine di oliva».

Il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, con un messaggio dedicato ad Olio capitale, ha anticipato che ci sarà un decreto ad hoc con una dotazione di 15 milioni di euro che punta a dare un valore aggiunto ai produttori.

"Una manifestazione bellissima per la quale non posso che complimentarmi", è stato il commento entusiastico del sindaco di Trieste che ha definito Olio Capitale come la Vinitaly dell’Olio.

Il presidente della Regione ha rilevato quanto la Camera di commercio della Venezia Giulia sia stata determinata nel credere in Olio Capitale scegliendo di tornare in presenza e dimostrando l’importanza e il valore dell’evento. Nel ricordare che c’è un grande lavoro per raccontare e valorizzare le tipicità e le eccellenze del territorio con il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia, si è inteso sottolineare che e istituzioni devono lavorare insieme alle categorie per valorizzare la qualità e il Made in Italy senza una corsa al ribasso.

Il presidente dell’Associazione nazionale Città dell’Olio, partner nella organizzazione da molti anni della fiera, ha sottolineato la necessità di intervenire per supportare la categoria perché il 30% del territorio olivicolo è abbandonato e per questo bisogna valorizzare il prodotto e serve un piano nazionale di recupero degli uliveti abbandonati. Servono misure adeguate anche attraverso il Pnrr per tutelare il paesaggio attraverso la valorizzazione delle colture. "L’Associazione nazionale Città dell’Olio rappresenta 410 città in 18 regioni, c’è voglia di ripartenza e ci auguriamo che Olio Capitale sia l’occasione per un rilancio dei territori e delle comunità".

Infine Angelo Tortorelli, Presidente del Network Mirabilia, ha evidenziato come «Mirabilia, una scommessa fatta 10 anni fa e oggi riuscita, ha l'obiettivo di valorizzare i territori attraverso il network di 18 Camere di Commercio dove insiste almeno un sito Unesco. Valorizziamo siti meno noti ma non per questo meno importanti e ora stiamo lavorando a livello europeo»

Subito dopo il taglio del nastro si è tenuto il convegno “Olio Evo di qualità, simbolo del made in Italy nel mondo. Rinascita degli uliveti, recupero e valorizzazione del paesaggio” moderato da Antonio Balenzano direttore Associazione nazionale Città dell’Olio. Oltre alle autorità ha preso la parola Luca Toschi, professore dell’Università di Firenze e Direttore del Lab Center for Generative Communication (Lab CfGC) presso il PIN. Durante il dibattito è emerso il tema dell’abbandono delle ulivete e le conseguenze in termini ambientali, economici, sociali e culturali. Si tratta di un fenomeno noto soprattutto agli addetti ai lavori. L’Italia, con 642.000 aziende, 1.133.000 ettari in coltivazione e 160 milioni di piante, è il secondo produttore mondiale, con una produzione nel 2021-2022 pari a 381.000 tonnellate di olio, dato in crescita del 15% rispetto alla precedente campagna olearia 2020-2021 quando la produzione si era attestata a 331.000 tonnellate. Il dato, seppur importante, risulta inferiore a quello della media della produzione di olio nel decennio 1989-1999 che è stata in Italia di oltre 540 mila tonnellate di olio d’oliva, ma nel decennio successivo è calata a 476 mila tonnellate (-12%); e nel periodo tra il 2013 e il 2017 è stata ancora più bassa: 376 mila tonnellate. Questi dati in un contesto in cui nel mondo, parallelamente, la produzione è salita del 38% (e il consumo del 42%). Le aziende olivicole non pensano più solamente alla produzione ma anche a fare formazione e cultura. Abbiamo in Italia un milione di aziende molto frammentate e queste produzioni hanno bisogno di essere conosciute e il turismo dell’olio rappresenta una grande opportunità.

«E proprio perché all’origine del prodotto Evo di qualità – ha sottolineato Paoletti – vi è la coltivazione in campo, negli oliveti che rappresentano la base produttiva della coltura, la situazione italiana presenta tuttavia una serie di criticità legate alla struttura degli impianti, spesso frammentati ed inseriti in contesti territoriali in cui l’olivo costituisce presidio del territorio in situazioni orografiche difficili. Le problematiche di coltivazione e la remunerazione del prodotto non sempre riconosciuta hanno portato negli anni, nei contesti più difficili, ad un progressivo abbandono degli oliveti. L’olivo tuttavia è profondamente radicato nella storia, nell’economia e nel paesaggio italiano, per cui il recupero degli oliveti abbandonati non deve essere valutato solo in termini esclusivamente produttivi, ma anche per il ruolo paesaggistico e sociale che la pianta dell’olivo possiede, assieme al suo grande valore simbolico e culturale».

L’olio extravergine di oliva è sinonimo di Made in Italy e di qualità. Una qualità che è un nostro vanto nel mondo e che identifica le nostre produzioni agroalimentari. Ed è una qualità garantita anche dal minuzioso lavoro svolto dal Comando Carabinieri per la Tutela agroalimentare, il cui comandante, il Generale di Brigata, Daniel Melis era presente all’inaugurazione.

La fiera è organizzata da Camera di commercio Venezia Giulia attraverso Aries, in collaborazione con l’Associazione nazionale Città dell’olio e gode del sostegno dell’Unioncamere, della Regione Friuli Venezia Giulia la partecipazione del Network Mirabilia e la co-organizzazione del Comune di Trieste. Il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf), grazie ai finanziamenti del Programma Operativo del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e per la Pesca (Feamp) 2014/2020, sostiene l’evento e attraverso la Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura, sarà protagonista all’interno dell’esposizione con una serie di azioni di promozione del prodotto ittico nazionale abbinato all’olio extravergine di oliva, nell’ambito di una dieta mediterranea universalmente riconosciuta quale regime alimentare ricco di proprietà benefiche.

L’accesso alla fiera (aperta tutti i giorni dalle 10 alle 19) è a pagamento - sette euro a prezzo pieno, cinque euro per chi effettuerà la pre-registrazione sul sito oliocapitale.it e per gli ingressi ridotti -, grazie all’accordo con gli albergatori cittadini chi pernotterà negli hotel convenzionati potrà richiedere un biglietto omaggio.

Si sono anche svolte le premiazioni della 16.a edizione del Concorso Olio Capitale 2022 a cui hanno preso parte 156 produttori da sei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, condegustazione degli oli vincitori e menzione d'onore del concorso a cura dell’Olea.

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13 maggio inaugurazione di Olio Capitale 2022

olio capitale 2022olio capitale 2022

VENERDI' 13 MAGGIO 2022 ALLE 10.30 INAUGURAZIONE in Porto Vecchio DI OLIO CAPITALE, la rassegna dedicata a produttori e buyer a cui parteciperanno 170 realtà da tutta Italia e dalla Grecia. Dopo i saluti istituzionali alle 11 è in programma il convegno di apertura dal titolo “Olio evo di qualità, simbolo del Made in Italy nel mondo. Rinascita degli uliveti, recupero e valorizzazione del paesaggio” a cui prenderanno parte Antonio Paoletti, presidente Cciaa Venezia Giulia, rappresentanti dell’associazione Città dell’olio, Angelo Tortorelli, presidente Network Mirabilia, il sindaco del Comune di Trieste e il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia. Sono previsti gli interventi del professore Luca Toschi, dell’Università di Firenze e di Nicola Malorni della Cooperativa sociale Kairos di Termoli. Modera l'incontro da Roberta Giani, condirettrice de Il Piccolo,

 Alle 14.30 nello stand Mipaaf è in programma il convegno “Gestione delle acque e profili produttivi, ambientali e sanitari nei settori dell’acquacoltura e della pesca”. L'incontro è realizzato nell'ambito dell'Accordo tra il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali- Direzione Pesca marittima e Acquacoltura e la Camera di Commercio Venezia Giulia, per la valorizzazione del prodotto ittico da pesca e acquacoltura. L’evento intende fare il punto con una visione di insieme, sulla sicurezza alimentare e sanitaria del prodotto ittico, connessa all'ecosistema marino e al controllo delle qualità delle acque. L’incontro sarà moderato da Roberto Sesso, Vicepresidente FLAG GAC FVG, i saluti introduttivi saranno del presidente della Cciaa e del FLAG GAC FVG, Antonio Paoletti, ci saranno poi gli interventi Paola Del Negro, Direttrice Generale OGS Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, Manlio Palei, Presidente Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, Pier Antonio Salvador e Andrea Fabris, rispettivamente Presidente e Direttore Associazione Piscicoltori Italiani, Giorgia Polli, Coordinatrice CTI Centro Tecnico Informativo per la sicurezza alimentare dei molluschi bivalvi. Le conclusioni saranno a cura del Vicepresidente Regione Friuli Venezia Giulia Assessore Regionale alla Salute.

Sei gli show cooking in programma (per partecipare bisognerà prenotarsi il loco entro 15 minuti dall’inizio) a cura di Federico Iezzi del Civiform: alle 11 la Rosa di branzino, gratin alle erbe primaverili, crema di patate carsoline, extravergine d’oliva FVG; alle 12.30 e alle 16 Trota bianca, verdure km 0, cipolla di Cavasso in agrodolce, extravergine d’oliva Veneto; alle 15 Involtino di branzino agli asparagi, vellutata allo zafferano, extravergine di oliva Sicilia; alle 17 Lenticchie Beluga, crema di pomodoro, vongole e cozze, erbe spontanee, extravergine d’oliva Puglia; alle 18 Raviolo di ricotta carsolina, passata di sclopit, caviale di trota, fiori eduli, extravergine d’oliva Toscano. Presentazione e coordinamento degli show cooking a cura di Fabiana Romanutti direttore del mensile qbquantobasta. 

Due le degustazioni in programma al termine dei convegni: alle 12 e alle 17 con Arrosticini di Trota, yogurt, erbe del Carso, extravergine d’oliva

L’associazione piscicoltori italiani QUI  ha pubblicato la landing page contenete il link all’iscrizione dei visitatori, l'agenda dell'evento e una sezione delle notizie, che sarà aggiornata con dei nuovi comunicati e le foto descriventi le attività.

 

L’accesso alla fiera (aperta tutti i giorni dalle 10 alle 19) è a pagamento - sette euro a prezzo pieno, cinque euro per chi effettuerà la pre-registrazione sul sito oliocapitale.it e per gli ingressi ridotti. Grazie all’accordo con gli albergatori cittadini chi pernotterà negli hotel convenzionati potrà richiedere e ottenere un biglietto omaggio.

Non vige l'obbligo dell'utilizzo delle mascherine, ma si raccomanda comunque di indossare la mascherina (chirurgica/FFP2) all’interno dei padiglioni e delle sale convegni. 

La fiera è organizzata da Camera di commercio Venezia Giulia attraverso Aries, in collaborazione con l’Associazione nazionale Città dell’olio e gode del sostegno dell’Unioncamere, della Regione Friuli Venezia Giulia la partecipazione del Network  Mirabilia e la co-organizzazione del Comune di Trieste. Il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf), grazie ai finanziamenti del Programma Operativo del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e per la Pesca (Feamp) 2014/2020, sostiene l’evento e attraverso la Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura, sarà protagonista all’interno dell’esposizione con una serie di azioni di promozione del prodotto ittico nazionale abbinato all’olio extravergine di oliva, nell’ambito di una dieta mediterranea universalmente riconosciuta quale regime alimentare ricco di proprietà benefiche. 

 

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Olio capitale 2022 in presenza. Pronti a partire!

qb quantobasta maggio 2022 locandina qb quantobasta maggio 2022 locandina Trieste. Olio Capitale 2022. Centosettanta espositori e buyers anche dal Giappone. Presentata questa mattina in Camera di commercio Venezia Giulia la rassegna dedicata a produttori e buyer in programma dal 13 al 15 maggio al Trieste Convention Center in Porto Vecchio

Antonio Paoletti, presidente della Cciaa Venezia Giulia, non ha dubbi: «questa è la fiera della ripartenza. Una scommessa fortemente voluta per riportare al centro del dibattito agroalimentare nazionale l’olio extra vergine di oliva. Un alimento che è la base della Dieta mediterranea e un elemento importante della qualità del Made in Italy nel mondo. Con Olio Capitale intendiamo riportare Trieste e il Friuli Venezia Giulia nel panorama fieristico nazionale e internazionale. In questi tre giorni di presentazioni, affari, dibattiti, corsi sull’olio extra vergine di oliva e show cooking a celebrare l’oro verde ci saranno migliaia di appassionati e numerosi buyer provenienti dall’estero e ai quali abbiamo confezionato incontri d’affari con i produttori presenti in fiera. Potrei dire che finalmente ci ritroviamo in presenza dopo due anni in cui Olio Capitale ha comunque continuato con il Concorso internazionale e gli incontri d’affari tra produttori e i buyer in una modalità mista digitale e fisica. Speriamo che questi tempi siamo definitivamente finiti e che ripartiamo assieme».

«Bentornato Olio Capitale – ha esordito Serena Tonel  Vicesindaco del Comune di Trieste, co-organizzatore dell’evento, ringraziando la Camera di commercio - per il grande lavoro organizzativo. Grazie per il coraggio e la convinzione di portare avanti questo evento che confermerà la potenzialità del territorio di essere punto di riferimento sia del territorio che di un settore economico più ampio. Trieste ha un importante ruolo di promozione dell’olio di oliva e questo significa anche promuovere un territorio, perché gli oli prodotti qui sono interessanti e di assoluta eccellenza. Trieste ha una forte componente agricola e abbiamo la responsabilità di promuoverla e grazie alla Cciaa Vg abbiamo un ruolo preminente in questo settore. Trieste fa parte dell’associazione Nazionale Città dell’Olio e ospiteremo l’associazione anche per la ripresa delle attività in presenza con l’orgoglio di poterlo e saperlo fare».

«Grazie al lavoro prezioso dei coordinamenti regionali - ha aggiunto il rappresentante del Collegio dei Probiviri dell’Anco - le Città dell’Olio sono presenti ad Olio Capitale con 600 metri quadrati di spazi occupati. La nostra associazione si conferma partner strategico del Salone di Trieste e il sodalizio con Aries resiste alla prova del tempo e alle difficoltà causate dalla pandemia raccogliendo una scommessa: nuova location, una selezione di oli di eccellenza ancora più ricca, tanti eventi nell’evento, temi ed ospiti per approfondimenti culturali. Siamo certi che la riposta dei visitatori renderà giustizia al grande sforzo collettivo che è stato prodotto. Questa manifestazione nasce anche con l’obiettivo di far scoprire i territori, impegno che noi perseguiamo anche con le scuole organizzando visite guidate nelle diverse realtà produttive».

«La Fiera riparte dopo due anni e nonostante le difficoltà siamo contenti di ricominciare con questa importante edizione e con le sue novità» ha rilevato la direttrice di Aries, Patrizia Andolfatto. «La nuova location del Trieste Convention Center in Porto Vecchio – ha proseguito - è raggiungibile da viale Miramare (molti posti a disposizione per il parcheggio), con gli autobus della linea 6, oppure la 81 che parte proprio da piazza della Borsa.

Tra le novità ci sarà lo stand del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali (Mipaaf)- Direzione Pesca e Acquacoltura, che ha stipulato un accordo con la Cciaa Vg riconoscendone il ruolo rivestito nel settore ittico attraverso le attività svolte a favore delle imprese del settore attraverso Aries: assieme all’Associazione piscicoltori Italiani (Api) promuoveremo il consumo del prodotto ittico con tante proposte di abbinamento con l’olio extravergine di oliva. Di interesse anche la presenza di Mirabilia Network che raggruppa 17 Camere di commercio rappresentative di 33 siti Unesco, per far conoscere e promuovere percorsi turistici legati all’olio con presenti in fiera agriturismi, oleifici, musei dell’olio e molto altro. Convegni e show cooking non mancheranno nonché la degustazione degli oli finalisti del Concorso Olio Capitale con 165 etichette italiane e straniere».

"Dopo due anni di assenza i produttori delle Città dell’Olio sono entusiasti di partecipare all’evento fieristico dedicato agli oli evo più prestigiosi d’Italia. Olio Capitale 2022 rappresenta per tutti un’occasione di ripartenza e di riscatto che darà nuovo slancio alla filiera produttiva e una preziosa opportunità di confronto su temi sui cui l'Associazione è in prima linea: la salvaguardia del paesaggio olivicolo e il contrasto all’abbandono degli oliveti attraverso politiche di sostegno all’agricoltura sociale e il turismo dell’olio».

Olio Capitale avrà anche momenti di condivisone, con convegni dedicati, di degustazione grazie all’Oil Bar e show cooking a prenotazione libera.

Il salone aprirà ufficialmente il 13 maggio alle 10.30 con i saluti istituzionali. Dalle 11 il convegno di apertura dal titolo “Olio Evo di qualità, simbolo del Made in Italy nel mondo. Rinascita degli uliveti, recupero e valorizzazione del paesaggio” moderato da Roberta Giani, condirettrice de Il Piccolo, a cui prenderanno parte Antonio Paoletti, presidente Cciaa Venezia Giulia, Michele Sonnessa, presidente associazione Città dell’olio, Angelo Tortorelli, presidente Network Mirabilia, il sindaco del Comune di Trieste e il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia. Sono previsti gli interventi del professore Luca Toschi, dell’Università di Firenze e di Nicola Malorni della Cooperativa sociale Kairos di Termoli.

IL CONCORSO

 

Nella giornata inaugurale sono previste dalle 15.30 le premiazioni della 16.a edizione del Concorso Olio Capitale 2022 a cui hanno preso parte 156 produttori da sei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. A seguire, dalle 16 alle 17, ci sarà la degustazione degli oli vincitori e della menzione d'onore del concorso a cura dell’Olea.

 INGRESSI 

L’accesso alla fiera (aperta tutti i giorni dalle 10 alle 19) è a pagamento: sette euro a prezzo pieno, cinque euro per chi effettuerà la pre-registrazione sul sito oliocapitale.it e per gli altri ingressi ridotti. Chi pernotterà negli hotel convenzionati potrà avere un biglietto omaggio.

 La fiera è organizzata da Camera di commercio Venezia Giulia attraverso Aries, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città dell’olio (Anco) e gode del sostegno dell’Unioncamere, della Regione Friuli Venezia Giulia la partecipazione del Network Mirabilia e la co-organizzazione del Comune di Trieste. Il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf), grazie ai finanziamenti del Programma Operativo del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e per la Pesca (Feamp) 2014/2020, sostiene l’evento e attraverso la Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura, sarà protagonista all’interno dell’esposizione con una serie di azioni di promozione del prodotto ittico nazionale abbinato all’olio extravergine di oliva, nell’ambito di una dieta mediterranea universalmente riconosciuta quale regime alimentare ricco di proprietà benefiche.


 olio capitale 2022olio capitale 2022

 

IL MERCATO. Il settore olio di oliva trova nel bacino del Mediterraneo l’area principale di coltivazione dell’ulivo. La Spagna rappresenta il 45% della produzione mondiale seguita dall’Italia con il 15%. La produzione mondiale di olio da olive si attesta fra le 3.000 e le 3.500 migliaia di tonnellate, di cui 65-70% prodotto all’interno dell’Unione Europea fra i quattro principali produttori, in ordine decrescente, Spagna, Italia, Grecia e Portogallo. Al di fuori dell’Unione Europea i paesi produttori più importanti sono la Tunisia e il Marocco in Africa, la Turchia e la Siria in Asia.

L’Italia, con 642.000 aziende, 1.133.000 ettari in coltivazione e 160 milioni di piante, è il secondo produttore mondiale, con una produzione nel 2021-2022 pari a 381.000 tonnellate di olio, dato in crescita del 15% rispetto alla precedente campagna olearia 2020-2021 quando la produzione si era attestata a 331.000 tonnellate.

Il dato, seppur importante, risulta inferiore a quello della media della produzione di olio nel decennio 1989-1999 che è stata in Italia di oltre 540 mila tonnellate di olio d’oliva, ma nel decennio successivo è calata a 476 mila tonnellate (-12%); e nel periodo tra il 2013 e il 2017 è stata ancora più bassa: 376 mila tonnellate. In un contesto in cui nel mondo, parallelamente, la produzione è salita del 38% (e il consumo del 42%). 

A livello nazionale le regioni maggiormente produttive sono la Puglia, la Calabria e la Sicilia, che assieme detengono oltre il 70% della produzione.

Permangono problemi di tipo strutturale sull’olivicoltura italiana, sia a livello di  impianti che di produttività complessiva, legati a strutture di coltivazione obsolete e a sistemi da aggiornare, anche se l’olivicoltura collinare di alcune zone della penisola poco si prestano alla modernizzazione, possibile invece in circa il 37% della superficie italiana potenzialmente competitiva. 

Nell’annata olearia 2021-2022 si è assistito ad un recupero delle produzioni meridionali rispetto all’annata precedente, ma ad una forte contrazione in quelle dell’Italia Centrale e Settentrionale. Al Centro il calo produttivo è stato del 25-50% in media, ma con punte anche del 70%. Al settentrione, in Veneto e Lombardia, causa problematiche climatiche, gelate e grandinate, la produzione ha subito cali anche del 90%; in Liguria mediamente del 50%.

La situazione del Friuli Venezia Giulia ha registrato un calo del 70%, con tenuta solamente della varietà Bianchera in alcuni comprensori.

A livello commerciale, l’Italia è il primo paese importatore di olio di oliva, da Spagna, Grecia, Tunisia e Portogallo: nel 2020 per 608.000 tonnellate ed un valore di 1.330 milioni di euro. Parallelamente è il secondo esportatore mondiale, con flussi che si dirigono principalmente verso gli Stati Uniti, la Germania, il Giappone, la Francia e in generale in tutti quei paesi del centro nord Europa in cui le condizioni climatiche non consentono la coltivazione dell’olivo: sempre nell’annata 2020 l’export ha assunto valori di 410.000 tonnellate per un controvalore di 1.455 milioni di euro, con un incremento in volume del 22% rispetto all’anno precedente.

Nel contesto internazionale, gli Stati Uniti presentano ampi margini di miglioramento dei consumi poiché la produzione californiana, seppur in crescita, non riesce a soddisfare il mercato interno. Il Sud America è un’area in forte espansione, sia dal punto di vista del consumo che della produzione che si concentra soprattutto in Argentina e in Cile. L’Africa magrebina sta ampliando le sue produzioni e la Tunisia si attesta come principale fornitore dell’Unione Europea. Il mercato asiatico risulta anch’esso in forte espansione, non solamente in Giappone ma anche in Cina e India, nonostante le tradizioni alimentari completamente diverse. Cresce anche la produzione in Australia.

A livello della qualità del prodotto, il 40% degli oli riconosciuti di qualità in Unione Europea è italiano, con ben 42 Denominazioni di Origine Protetta (DOP) e 6 Indicazioni Geografiche Protette, mentre paesi come la Spagna e la Grecia ne contano 29 ciascuna. La produzione italiana di Dop/Igp è pari appena al 3% del totale, con ampi margini di miglioramento. In crescita la superficie condotta in biologico che interessa ben il 22% dell’intera superficie olivicola italiana, distribuita per il 31% in Puglia, 28% in Calabria, 16% in Sicilia e 6% in Toscana.

Fra i punti di forza dell’olivicoltura italiana si segnalano la capacità di una elevata differenziazione del prodotto, grazie a oltre 500 varietà iscritte nel Registro Nazionale e un territorio con aree vocate dalle caratteristiche pedoclimatiche anche profondamente diverse. Anche il valore paesaggistico, storico e culturale degli oliveti giocano un ruolo importante a favore della produzione nazionale. La debolezza dell’olivicoltura italiana è legata invece principalmente alla frammentazione della struttura produttiva e a un contesto territoriale in cui l’olivo costituisce presidio del territorio in situazioni orografiche difficili. Tuttavia la crescente sensibilità dei consumatori verso le produzioni di qualità consente buone opportunità sul mercato internazionale, anche se la competizione sui costi di produzione e sulla qualità è crescente di anno in anno.

 

GLI EVENTI

 

Il 14 maggio dalle 10.30 convegno “Olive Oil Experience: la nuova frontiera del turismo enogastronomico” moderato dalla giornalista televisiva Fabiola Pulieri, a cui prenderanno parte Antonio Paoletti, presidente Cciaa Venezia Giulia, Michele Sonnessa, presidente associazione Città dell’Olio, Vito Segnati, direttore del Network Mirabilia, Roberta Garibaldi, presidente della giuria del Concorso nazionale Turismo dell’olio e Amministratore delegato Enit, Paolo Morbidoni, presidente Federazione italiana Strade del Vino, dell’Olio e dei sapori, Elena Parovel, consigliere nazionale Movimento Turismo del vino, Emanuela Poiesi, delegato Maavi rappresentante provinciale Veneto Vincitori della seconda edizione del Concorso nazionale Turismo dell’Olio.

Il giorno 14 maggio dalle 14 alle 16 workshop formativo sul Turismo dell’olio per creare un percorso di visita e accoglienza.

Il 15 maggio, giornata conclusiva della rassegna, nel corso della mattinata è in programma l’incontro “La gestione del frantoio per ottenere la massima resa e la massima qualità per i mercati esteri”. Dalle 11.45 alle 13.00 l’incontro “Due chiacchiere con…” ospite Luigi Mancini (Food labelling). Le indicazioni facoltative sull'etichettatura dell'olio extra vergine di oliva: cosa dicono i regolamenti dell’Unione europea workshop per le aziende a cura di Alberto Grimelli, agronomo, giornalista, direttore di Teatro Naturale.

Nel pomeriggio, dalle 15, focus sul cambiamento climatico e sulle conseguenze per l’agricoltura a cura del naturalista Nicola Bressi.

Lo stand Mipaaf ospiterà il 13 maggio dalle 14.30 il convegno “Gestione delle acque e profili produttivi, ambientali e sanitari nei settori dell’acquacoltura e della pesca”. I lavori saranno moderati da Roberto Sesso, vicepresidente Flag Gac Fvg, e dopo i saluti introduttivi di Antonio Paoletti, presidente Camera di Commercio della Venezia Giulia e presidente Flag Gac Fvg, si articoleranno sul ruolo del Flag Gac e del Cti nell’ambito della sicurezza alimentare. Sono previsti gli interventi di Paola Del Negro, direttrice Ogs, che farà un focus sul funzionamento e produttività dell’ecosistema marino; Manlio Palei, presidente Istituto Zooprofilattico delle Venezie, affronterà il tema della sicurezza alimentare e il ruolo dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie; Pier Antonio Salvador e Andrea Fabris, rispettivamente presidente e direttore dell’Associazione Piscicoltori Italiani, parleranno della quantità, qualità e salubrità delle acque per gli allevamenti ittici; Giorgia Polli, del Centro Tecnico Informativo per la sicurezza alimentare dei molluschi bivalvi, affronterà il tema delle condizioni ambientali e impatti sulla sicurezza alimentare dei molluschi bivalvi. Le conclusioni saranno affidate al vicepresidente e assessore con delega alla Salute della Regione Fvg.

Il 14 maggio, sempre allo stand del Mipaaf, sarà la volta del workshop "Sano come un pesce”, i segreti di olio e pesce per arrivare alla salute con il docente universitario Emilio Tibaldi; Natalia Rosso parlerà di “Olio extravergine di oliva: il piacere che fa bene”, Antonella Calabretti di “Pesce e Salute: un Mediterraneo da scoprire” e Deborah Bonazza di “Dieta Mediterranea: il primo passo verso la salute”.

 

GLI SHOW COOKING

 

Numerosi gli show cooking in programma nell’area dedicata e per i quali sarà necessario prenotarsi in loco, entro 15 minuti dall’inizio. Quest’anno le preparazioni saranno tutte improntate sull’abbinamento olio extra vergine e il pesce dei nostri mari e di acquacoltura. La valorizzazione del prodotto ittico congiuntamente a quella del prodotto olivicolo italiano di qualità in una ottica divulgativa-formativa intende promuovere l’abbinamento dell’olio extra vergine con il prodotto ittico attraverso le diverse preparazioni alla base del salutare regime alimentare della dieta mediterranea.

 

OIL BAR

 

La promozione della cultura dell’extra-vergine passa attraverso l’Oil Bar di Olio Capitale, il bar degli oli dove – seduti comodamente al banco – sarà possibile scegliere tra centinaia di etichette presenti in fiera. Novità assoluta di questa edizione la suddivisione delle etichette in “Monocultivar” (leggero/medio/intenso) e “Blend” (leggero/medio/intenso) per permettere a tutti di cogliere al meglio le caratteristiche dei diversi prodotti protagonisti.

 

MIRABILIA NETWORK

A Olio Capitale 2022, con lo slogan “Uniamo Unesco”, sarà presente uno stand dell’Associazione Mirabilia Network che – grazie ad Unioncamere e a 18 Camere di commercio italiane - collega una serie di destinazioni, da Nord a Sud Italia, accomunate da siti aventi il riconoscimento Unesco di Patrimonio mondiale dell’umanità. L’intenzione è quella di unire e valorizzare i territori con il loro indissolubile intreccio di storia e cultura, tradizione e innovazione, artigianato artistico ed enogastronomia, attraverso un nuovo turismo culturale e sostenibile immaginato su itinerari d’eccellenza.

Il progetto Mirabilia nasce nel 2012 all’interno del Protocollo d’Intesa stipulato con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per la realizzazione dei progetti territoriali coerenti con la strategia del Piano Strategico per lo sviluppo del turismo 2017/2022, e ha contribuito a definire i contorni di un’altra Italia, “meno conosciuta” rispetto alle mete classiche del turismo internazionale come Roma, Venezia e Firenze, ma non per questo minore.

La scintilla generatrice è partita da Matera (che sarebbe poi diventata Capitale europea della Cultura nel 2019) e dal sistema camerale, poiché le “case delle imprese” rappresentano per l’Italia il driver migliore per l’integrazione tra gli strumenti della programmazione territoriale, la gestione degli attrattori culturali e turistici e le filiere del Made in Italy. Per legare turismo e agroalimentare, il network ha ideato la Borsa del Turismo Culturale e la Borsa Food&Drink, che negli anni hanno visto migliaia di operatori e di buyer sviluppare business e portare valore aggiunto reale ai territori del network.

Mirabilia oggi rappresenta un aggregato di ben 13 milioni di abitanti e un quinto del turismo italiano per un valore aggiunto stimato di 296 milioni di euro, pari a quello di Portogallo e Finlandia (dati pre-Covid). Sotto il profilo economico, nei territori coinvolti sono presenti quasi 900.000 imprese attive che hanno prodotto il 18,5% del valore aggiunto italiano ed esportato 84 miliardi di euro di beni. Facendo sempre riferimento al periodo pre Covid, nei territori di Mirabilia Network si concentrava il 19% degli arrivi turistici totali e il 18,3% delle presenze turistiche totali, ovvero circa 25 milioni di arrivi e 80 milioni di presenze, di cui la metà stranieri, con flussi in crescita tra il 2014 e il 2019 oltre la media nazionale.

A Olio Capitale le 20 aziende ospiti di Mirabilia – provenienti da Sassari, Matera, Bari, Catania, Treviso, Umbria, Verona, Riviere liguri, Messina, Udine, Trieste – testimonieranno il valore dell’olio nelle sue varie accezioni, tradizionali e moderne (le visite guidate in frantoio, le degustazioni, ma anche corsi di assaggio, laboratori didattici, i massaggi all’olio, le camminate tra gli ulivi, i concerti musicali all’ombra degli ulivi secolari) e racconteranno a 5 buyer provenienti da Olanda, Francia, Croazia e Danimarca proposte di viaggio e di relax tutte da vivere, create per il turista curioso ed appassionato di olio, attraverso cui si potrà promuovere il paesaggio e il prodotto, in un mix che lega la cultura dell’olio all’identità della terra e della gente meravigliosa che lo produce.

A Trieste saranno presenti i referenti istituzionali di Mirabilia – il Presidente dell’Associazione, Angelo Tortorelli, e il coordinatore, Vito Signati – che interagiranno nei panel previsti all’interno del programma.

 

SOSTENIBILITÀ ED EFFICIENZA DELL'ACQUACOLTURA E DELLA PESCA ITALIANA

Il Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari, e Forestali, Direzione pesca e acquacoltura sarà presente con uno spazio espositivo per far conoscere e promuovere i prodotti ittici italiani tipici e di qualità. La Direzione Generale della pesca marittima e dell’acquacoltura del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e del Turismo (Mipaaf) è l’autorità preposta alla gestione e coordinamento del Programma Operativo del Feamp che promuove la pesca e l’acquacoltura intelligenti ed ecocompatibili insieme ad uno sviluppo sostenibile e inclusivo delle comunità che dipendono dalla pesca stessa. L’approccio strategico alla base del Programma Operativo è la consapevolezza che le risorse del mare vanno salvaguardate attraverso un utilizzo sostenibile e condiviso, con programmi di gestione che utilizzino le conoscenze scientifiche a supporto dell’occupazione e dell’economia.

Per questo, oggi si deve porre molta attenzione ai suoi abbinamenti e alle sue trasformazioni culinarie. Queste ultime, infatti, oltre a renderlo gustoso, a preservare le qualità nutrizionali e i positivi effetti per la salute del consumatore, possono restituirgli più ampia diffusione sia sulle tavole delle famiglie sia all’interno della ristorazione commerciale, nella quale solo negli ultimi tempi la sua lavorazione ha iniziato ad assumere un ruolo da protagonista. Nelle giornate dell’evento, presso lo stand sono previsti convegni sul tema della sostenibilità ed efficienza nelle attività di acquacoltura e pesca, eventi informativi per la valorizzazione dei prodotti ittici allevati e pescati in Italia attraverso degustazioni e show-cooking incentrati sul connubio gastronomico pesce-olio.

L’Associazione Piscicoltori Italiani (Api) - riconosciuta con D.D. n°225 del 4 luglio 2013, come Associazione nazionale delle imprese di acquacoltura con personalità giuridica, organismo professionale di categoria, ha come scopo la tutela, lo sviluppo ed il consolidamento di tutte le attività di allevamento ittico sia in acque interne che in acque marine e salmastre. Le aziende aderenti all’API rappresentano sia la piscicoltura d'acqua dolce che di acqua salmastra e marina, in vasche a terra o in mare aperto, e la vallicoltura e coprono circa il 90% delle aziende di acquacoltura presenti in Italia.

 

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Premiati i vincitori dell'Ercole Olivario 2022

ercole olivario bottiglie ercole olivario bottiglie Sono stati premiati a Perugia il 26 marzo 2022 i dodici vincitori della 30° edizione del concorso Ercole Olivario, dedicato alle eccellenze olearie italiane.
Ecco di seguito le 12 le etichette premiate, in rappresentanza delle migliori produzioni di tutta Italia, che hanno brillato nelle due distinte categorie previste, Extravergine e oli extravergini certificati DOP, IGP:

Per la Categoria Dop /IGP Fruttato Medio

1° Classificato – De Carlo Dop Terra di Bari – Bitonto dell’Azienda Agricola De Carlo di Bitritto (BA), Puglia

2° Classificato – Don Gioacchino Monocultivar Coratina Dop Terra di Bari - Castel del Monte dell’azienda Sabino Leone di Canosa di Puglia (BT), Puglia

3° Classificato – Fruttato Verde Dop Sardegna dell’azienda Fois Antonello di Alghero (SS), Sardegna

Per la categoria Dop /IGP Fruttato Intenso

1° Classificato – Cagnara Dop, Dop Terra di Bari – Bitonto dell’azienda Ciccolella Soc. Agr. Arl di Molfetta (BA), Puglia

2° Classificato – Don Pasquale Colline Pontine DOP dell’Azienda Agricola Cosmo di Russo di Gaeta (LT), Lazio

3° Classificato - Cetrone Colline Pontine DOP dell’Azienda Agricola Alfredo Cetrone di Sonnino (LT), Lazio

Per la categoria Extravergine Fruttato Leggero

1° Classificato – Lelais dell’Azienda Moretti LAURA di Ittiri (SS), Sardegna

Per la categoria Extravergine Fruttato Medio

1° Classificato – Iliò della Olivicoltori Oliena S.C.A. di Oliena (NU), Sardegna

2° Classificato – CM Centoleum dell’Azienda CM srl di Agello, Magione (Pg), Umbria

Per la categoria Extravergine Fruttato Intenso

1° Classificato – BIO dell’azienda Intini srl di Alberobello (BA), Puglia

2° Classificato - Ispiritu Sardu della Masoni Becciu di Deidda Valentina di Villacidro, Sardegna

3° Classificato - Verdemare dell’Azienda Agricola Cosmo di Russo di Gaeta (LT), Lazio
ercole olivario sala ercole olivario sala
Alla cerimonia, in virtù della nuova Menzione di Merito “Giorgio Phellas - Turismo dell’olio” introdotta in occasione dei trenta anni del concorso al fine di valorizzare ed incentivare le realtà che investono nell’oleoturismo e dedicata a Giorgio Phellas, anima del Concorso Ercole Olivario fin dalla sua prima edizione, è intervenuta la Dott.ssa Roberta Garibaldi, Amministratore Delegato ENIT - Agenzia Nazionale del Turismo:

“L’olio di oliva è, insieme al vino, fra i prodotti più rappresentativi del patrimonio agroalimentare italiano. Qualità, biodiversità e legame con il territorio sono elementi che possono rappresentare un valore aggiunto non solo dal punto di vista produttivo, ma anche turistico. L’Italia ha un grande potenziale e potrà giocare un ruolo di primo piano negli anni a venire. Le proposte legate al turismo dell’olio stanno riscontrando un sempre maggiore apprezzamento fra il grande pubblico e molto si sta facendo per incentivarne lo sviluppo tra le aziende della filiera. L’esperienza oleoturistica non si limita all’oleificio o al frantoio, ma si allarga all’intero territorio. È fondamentale costruire esperienze che possano permettere di vivere appieno il prodotto, la cultura, le persone e il territorio. Le parole chiave, che emergono con forza dalle ricerche che ho condotto in questi anni, sono tre: storia, benessere, coinvolgimento.”

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La cerimonia è stata anche l’occasione per consegnare i 7 award speciali previsti quest’anno:

Amphora Olearia per la miglior confezione, all’etichetta “Oliomania” dell’Azienda Agricola Marina Palusci, Abruzzo;

Menzione Speciale Olio Biologico all’olio e.v.o. biologico “Olivastro” dell’Azienda Agricola Biologica Americo Quattrociocchi di Alatri (FR), Lazio;

Menzione “Olio Monocultivar” all’olio e.v.o. Mimì Denocciolato Monocultivar Coratina dell’Azienda Agricola Donato Conserva di Modugno (BA),

Menzione di merito “Giovane imprenditore” assegnato ai migliori titolari under 40 degli oli ammessi in finale: Azienda Agricola Etruscan Kantharos di Gelsomini Flavia dal Lazio, L’Olivaio Srl dalle Marche, Azienda Agricola Andrea Caterina dal Molise, Agrestis Società Cooperativa Agricola dalla Sicilia, Frantoio di Croci dalla Toscana, CM srl e la Società agricola Stoica dall’Umbria;

Menzione di Merito Impresa Digital Communication all’azienda Intini srl di Alberobello (BA), Puglia;

Menzione di Merito Impresa Donna alle migliori imprese femminili:

Azienda Agricola Marina Palusci dall’Abruzzo; Tenute Librandi Pasquale Società Agricola dalla Calabria; Azienda Torretta srl dalla Campania; Azienda Agricola Biologica Paola Orsini, Azienda Agricola Adria Misiti e Azienda Agricola Etruscan Kantharos di Gelsomini Flavia dal Lazio; Azienda Agricola Bisceglie Maria ed Aziende Agricole Di Martino sas dalla Puglia; Masoni Becciu di Deidda Valentina e l’Azienda Moretti Laura dalla Sardegna; Azienda Agricola Biologica Titone, Frantoi Cutrera srl, Soc. Agricola Giovanni Cutrera, l’azienda Terraliva di Frontino Giuseppina, Fisicaro Sebastiana - Frantoio Galioto dalla Sicilia; Azienda Agricola Buoni o Del Buono Maria Pia dalla Toscana e CM srl dall’Umbria.

Menzione di Merito “Giorgio Phellas - Turismo dell’olio” all’Azienda Agricola Costantino Mariangela di Maida (CZ), Calabria.

Inoltre sono stati proclamati e premiati i 3 vincitori della “Goccia d’Ercole” la sezione a latere del concorso nazionale, rivolta alle aziende che pur avendo piccole produzioni, sono riuscite a produrre un lotto omogeneo da 5 a 9 quintali. Questi i premiati:

1° Classificato – Frantoio di Croci, Toscana

2° Classificato – L’Olivaio, Marche

3° Classificato – Decimi, Umbria

In collaborazione con gli uffici ICE e Assocamerestero, sono stati proclamati assegnatari del Premio Leikithos, a due “ambasciatori” dell’olio e della cultura dell’olio italiano di qualità all’estero: Miciyo Yamada, giapponese, assaggiatrice di olio e.v.o. e giornalista di importanti magazine di livello internazionale che da grande appassionata di olio, partecipa nella giuria a concorsi internazionali ed al noto ristoratore Massimo Mori che ha in Francia tre ristoranti, grande promotore dei prodotti italiani in generale e dell’olio in particolare.

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Olio Capitale 2022 posticipato a metà maggio

 

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Alla luce dell’evoluzione della pandemia collegata all’ondata di Covid-19 in corso, come molte altre fiere programmate da gennaio a marzo 2022, anche Olio Capitale subirà un rinvio. La Camera di Commercio Venezia Giulia ha infatti rivisto la programmazione delle principali rassegne ed eventi per i primi mesi del 2022, posticipando il Salone dell’olio extravergine di oliva dal 18-20 marzo al 13-15 maggio. <La scelta – commenta il presidente camerale, Antonio Paoletti - è stata presa in accordo con le filiere produttive, i partner dell’evento e in linea con le scelte adottate anche dagli altri principali organizzatori fieristici europei, per fronteggiare l’aumento dei contagi a livello globale. Con la programmazione a primavera inoltrata l’obiettivo è anche quello di garantire un’adeguata presenza dall’estero di aziende e operatori specializzati, che caratterizzano sia Olio Capitale che il Salone dell’innovazione InnOlio>.

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Regala un olio extra vergine di oliva

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Per le feste regala un olio extravergine d’oliva di qualità con Olio Capitale Shop, mercato virtuale del Salone internazionale dell’extravergine di qualità. Il format del salone Olio Capitale che ritornerà a Trieste dal 18 al 20 marzo 2022, racchiude in sé caratteristiche fondamentali che sono diventate il contenuto di un marketplace che pone il prodotto al centro di un sistema che trova quali satelliti la cultura (comprensione dell'olio), lo storytelling (conoscenza della storia e delle caratteristiche uniche di un determinato prodotto), i consigli per il miglior utilizzo della propria scelta.

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