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Miglioramento varietale della pesca di Fiumicello

Pesche di Fiumicello miglioratePesche di Fiumicello migliorate

“Miglioramento varietale della pesca friulana” è un progetto promosso dalla Cooperativa Sociale Thiel assieme al Centro di Ricerca per la Frutticultura del Crea di Roma e al supporto dell’azienda agricola Feresin di Fiumicello Villa Vicentina. Avviato nel 2017,  il progetto vuole valorizzare le risorse del territorio e la promozione dello sviluppo di un’economia locale sostenibile attraverso un incrocio tra le varietà tradizionali maggiormente diffuse nella zona (Iris rosso o Triestina) e nuove varietà migliorative, con lo scopo di rinnovare le caratteristiche organolettiche quali il colore di buccia e polpa; individuare tolleranze o resistenze alle malattie più frequenti e allungare la stagionalità della raccolta.

Al momento si stanno testando 300 piante. La tradizione peschicola fiumicellese era basata sui frutti a polpa bianca, ma nella biodiversità creatasi nei campi sperimentali, pare ci siano alcune varietà a polpa gialla, con un buon sapore, che possono offrire nuove opportunità di coltivazione. Il giudizio di tecnici assaggiatori esperti sul sapore dei frutti deciderà quale delle nuove varietà innestare, a partire dal 2023, sul già consolidato portainnesto GF677. Pescheto sperimentalePescheto sperimentale

Nei tre anni successivi le piante così innestate saranno allevate in tre esemplari per selezione con forma di allevamento e disposizione delle piante regolari al fine di confrontarne i cicli produttivi fino al 2026 valutandone i miglioramenti sia sul campo che in laboratorio.

 

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Sapori Pro Loco 2022. 19esima edizione

SPL 2022SPL 202219esima edizione SAPORI PRO LOCO. Torna "Sapori Pro Loco tipicità gusto tradizione", la grande manifestazione di primavera, giunta alla 19ma edizione, che permette di degustare le specialità enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia in Villa Manin di Passariano di Codroipo. Appuntamento, con una disposizione rinnovata nello spazio tra le Esedre del complesso dogale, il 14-15 e il 20-21-22 maggio 2022. In queste date proporranno le loro specialità tipiche 22 Pro Loco del territorio regionale all'interno di un ricco programma di eventi collaterali per un totale di una trentina di appuntamenti (calendario completo QUI. Inaugurazione con le autorità domenica 15 maggio alle 11.

La manifestazione è stata presentata a Udine nella sede della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

"Finalmente - ha dichiarato Valter Pezzarini presidente di Unpli FVG APS-Comitato Regionale Pro Loco che organizza la kermesse - torniamo a incontrarci dopo esserci salutati nel maggio di tre anni fa e aver affrontato le dure sfide del periodo di emergenza. Il mondo delle Pro Loco non si è mai fermato, aiutando le proprie comunità durante la pandemia e ora si sta impegnando nella primavera della ripartenza che, dopo le prime sagre molto positive delle scorse settimane, vede in Sapori Pro Loco l'evento clou. I nostri volontari sono pronti come anche i visitatori: c'è grande affetto nei confronti di Sapori Pro Loco e invece che farlo diminuire, i due anni di sosta lo hanno fatto crescere.

Ripartiamo con il format di successo delle scorse edizioni e una disposizione rinnovata degli stand che valorizza ancora di più Villa Manin, sito di pregio che ci ospita. E oltre a un ricco programma, c'è la grande novità di una apertura più lunga visto che le cucine saranno attive già dal mezzogiorno di sabato 14 maggio. Siamo pronti ad accogliere visitatori non solo dal Friuli Venezia Giulia ma anche dal Veneto e oltre, senza dimenticare gli amici austriaci e sloveni che nelle scorse edizioni non sono mai mancati. Attenzione per l’ambiente e la sostenibilità con la raccolta differenziata e l’utilizzo di posate, piatti e bicchieri ecocompatibili, visto che Sapori Pro Loco gode del marchio di Ecofesta".

Saranno valorizzati i prodotti agroalimentari della filiera regionale Io sono Friuli Venezia Giulia.

"Dopo le prime sagre primaverili, finalmente ritorna in presenza anche Sapori Pro Loco - ha sottolineato l'assessore regionale alle Attività Produttive e Turismo Sergio Emidio Bini - una vetrina imprescindibile per le eccellenze enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia, che saprà richiamare turisti anche da fuori regione. Per due weekend di maggio a Villa Manin si daranno appuntamento il meglio dell’agroalimentare, della cultura e dell’arte: tra gli stand si potrà fare un tour in miniatura del Friuli Venezia Giulia. Grazie agli organizzatori di Unpli FVG e a tutte le Pro Loco che in questi due anni di pandemia, nonostante le restrizioni, si sono strette a fianco delle loro comunità di appartenenza e non hanno mai fatto mancare il loro sostegno”.

“Se un cittadino del mondo vuol capire che cosa è il Friuli Venezia Giulia dal punto di vista artistico, identitario, enogastronomico, culturale, ma anche della solidarietà e della generosità basta che faccia un giro a Sapori Pro Loco perché, così facendo, respira l’essenza profonda del territorio - ha spiegato il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia Piero Mauro Zanin -. Un territorio che, grazie a manifestazioni come queste, si rafforza come comunità ma che, allo stesso tempo, un po’ come le porte di Villa Manin, mantiene salde le proprie tradizioni aprendosi però al mondo facendo vedere le proprie bellezze a chiunque le voglia conoscere. Sapori Pro Loco rappresenta quindi, in pochi metri, il genius loci del Friuli Venezia Giulia, poiché luogo che racchiude il genio di una terra, del nostro FVG. Buona festa a tutti”.SPL foto PetrussiSPL foto Petrussi

Sono intervenuti anche Fabio Marchetti sindaco del Comune di Codroipo che ha dichiarato come la comunità sia pronta ad accogliere i visitatori della manifestazione, Giuseppe Morandini presidente della Fondazione Friuli che ha auspicato una partenza con il bel tempo e rimarcato l'importanza di questa manifestazione per il territorio regionale, Claudio Filipuzzi presidente di Agrifood Io sono Fvg sul valore dei prodotti enogastronomici regionali, Feliciano Medeot direttore della Società Filologica Friulana sugli eventi in collaborazione con le Pro Loco.

 La manifestazione ha il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia per l'uso di prodotti locali e quello di Ecofesta per l'attenzione ambientale.

ENOGASTRONOMIA
Sono 55 i piatti tipici proposti dalle Pro Loco di Passariano, Morsano al Tagliamento, Precenicco, Valle di Soffumbergo, Glemona Gemona del Friuli, Saletto, Teor, Villa Vicentina, Ragogna, Manzano, Pantianicco, San Daniele, Villeuàrbe Villorba, Castrum Carmonis Cormòns, Pozzo, Pasian di Prato, Zompicchia, Rojale di Reana, Flaibano. Si va dai classici antipasti con formaggi e salumi locali agli gnocchi, ai famosi frico e prosciutto di San Daniele senza dimenticare piatti di carne, di pesce e i dolci del territorio come il tiramisù, solo per citare alcune delle proposte.

In più le Pro Loco Buri Buttrio e Risorgive Medio Friuli Bertiolo cureranno l'Enoteca con i vini del Friuli Venezia Giulia selezionati alla Mostra Concorso Vini Doc Bertiûl tal Friûl di Bertiolo e alla Fiera regionale dei Vini di Buttrio. La Pro Loco Rivolto invece curerà il bar e birroteca regionale, con una selezione di birre artigianali del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con l’Associazione Artigiani Birrai del FVG. Tutte proposte negli stand e banchi di mescita a prezzi contenuti.

PRENDI NOTA

Nello Spazio Incontri, che quest'anno si trova sotto le volte della barchessa di Ponente a fianco di Villa Manin, si svolgeranno “originali” degustazioni guidate di birra artigianale (14 maggio) e vini del territorio (21 maggio) con PromoTurismoFVG, di spumanti con Filari di Bolle della Pro Loco Casarsa della Delizia (15 maggio), assaggi di formaggio con il Consorzio Montasio abbinati a vini autoctoni (22 maggio). Con la collaborazione della Pro Loco Aquileia inoltre per la prima volta ci sarà una degustazione di cioccolata abbinata a prodotti tipici friulani (22 maggio).

FAMIGLIE
Insieme a Maravee Animazione saranno proposti dei momenti per bambine e bambini che potranno imparare quanto riciclare sia divertente (14 maggio) e l’arte del mosaico (15 maggio). Il centro astronomico di Talmassons celebrerà i suoi 30 anni proponendo un'osservazione del cielo (14 maggio).

CULTURA
Si svolgerà a Sapori Pro Loco la premiazione del concorso letterario internazionale Jacum dai Zeis. Sarà visitabile Villa Manin con i suoi spazi espositivi, i quadri parlanti e il parco secolare, la mostra Il Verde Alfabeto-Giardini e Parchi storici del Friuli Venezia Giulia e la mostra Poleârt dedicata agli Organi Zanin e curata dagli Operatori Volontari di Servizio Civile Universale. Inoltre in programma eventi collaterali con visite guidate nel territorio del Medio Friuli dove saranno visitabili anche il Museo Civico delle Carrozze d'Epoca di San Martino di Codroipo, il Mulino Zoratto, il biotopo delle Risorgive di Flambro e Virco, la chiesa di San Lorenzo e gli altri luoghi storici di Varmo. Saranno inoltre premiati i vincitori del concorso fotografico artistico sui Presepi del Friuli Venezia Giulia realizzato insieme al Messaggero Veneto (14 maggio). Ci sarà anche la consegna degli attestati di donazione della sezione di Codroipo dell'Associazione Friulana Donatori di Sangue (21 maggio).

SPETTACOLI
Oltre alla finale in diretta del quiz televisivo Lo Sapevo dedicato alle Pro Loco, ci saranno anche la selezione regionale di Miss Italia-Miss Sapori Pro Loco (15 maggio) e i concerti di Crunchy Candies (20 maggio), Soul Orchestra (a scopo benefico, 21 maggio, insieme a Rotary Club di Codroipo e Comune di Codroipo) e Beat Factor (il 22 maggio a chiudere la manifestazione).

VISITE GUIDATE
Previsti anche momenti di conoscenza della natura, con visite guidate al Parco di Villa Manin (accompagnati da una guida botanica, 14 e 21 maggio) e al Parco delle Risorgive (con il Corpo Forestale regionale, 15 e 22 maggio). Con Erpac FVG visite guidate alla mostra Il Verde Alfabeto (15 e 21 maggio)

MERCATINI E ARTE
sabato 14 maggio e sabato 21 maggio sarà proposto in piazza dei Dogi il mercatino dell'artigianato e della creatività a cura di Omael Planner e in collaborazione con Confcommercio Codroipo. Inoltre le domeniche (15 e 22 maggio) torna l'esposizione d'arte En plein air in Villa a cura del Circolo Culturale Artistico Quadrivium di Codroipo.

ASSEMBLEA PRO LOCO FVG
Sabato 21 maggio Villa Manin ospiterà l'Assemblea regionale annuale delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia.

 

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Il carciofo dal cuore bianco

carciofo bianco ph carlo cavalierecarciofo bianco ph carlo cavaliere

Sentite dire Bianco di Tanagro e pensate magari a un vino? Allora è ancora lungo il vostro percorso nel mondo della biodiversità! Si tratta invece del carciofo bianco della Valle del fiume Tanagro.  Una piccola produzione, in crescita, Presidio Slow Food del Cilento che cresce nei comuni di Pertosa, Auletta, Caggiano e Salvitelle. Un prodotto dalle grandi doti organolettiche, fortemente identitario di una comunità contadina, ancora legata alle tradizioni rurali.  Un carciofo verde chiarissimo, tendente al bianco argenteo, privo di spine, di ragguardevoli dimensioni e con grandi infiorescenze, dal sapore dolce e delicato. Questo carciofo a cuore bianco è ottimo da crudo (ideale declinarlo in carpaccio)  e resta  particolarmente morbido anche dopo la cottura. Eccellente sott'olio.

Carciofo bianco di Pertosa Presidio Slow Food del CilentoCarciofo bianco di Pertosa Presidio Slow Food del Cilento

Nelle  edizioni della festa organizzata dalla Pro Loco di Auletta a fine aprile, che si svolgeva in era pre Covid, si poteva assaggiare anche il Cinarino, il cioccolatino al carciofo bianco. 

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Conoscete il rati? Sapori solo per uomini forti?

rati rati

Alcuni dei nostri lettori ricorderanno sicuramente una radice invernale dal colore nero che si consumava durante il verno. Era di prammatica servirla sul desco il primo giorno di Quaresima come accompagnamento alla renghe (aringa). Sapori forti per uomini forti. Il suo nome furlano, al maschile singolare era rati, mentre il nome scientifico è Raphanus sativus niger. Abbiamo usato il tempo passato per la denominazione furlana perché questo ortaggio è quasi sparito dagli orti (i furlani, ormai, danno la preferenza alle orticole estive), ma anche dalle bancarelle degli erbivendoli più attaccati alla tradizione. Non abbiamo grandi documentazioni storiche sul rati.

Possiamo solo dire che nel catalogo di sementi divulgato dallo Stabilimento agro-orticolo di Udine nel 1864 si trova un "Ravanello nero tondo d'inverno" che sicuramente è il nostro. Nel Vocabolario botanico friulano del 1871 Giulio Andrea Pirona gli dedica questo breve lemma: "Si coltiva per mangiarne la radice, ch'è grossa, nera e di sapore leggermente piccante". Gli fa eco il Vocabolario friulano detto Nuovo Pirona del 1935: "Si mangia in insalata la grossa e tonda radice, di sapore piccante". Non è il piccante del peperoncino, è quel sapore "forte", non a tutti gradito, che caratterizza tante piante appartenenti alla famiglia delle Crocifere, dette anche Brassicacee (senape, rapa, ravanello, cavoli vari, cren, ecc.).
Forte e acre, tanto che rati era sinonimo di persona aspra, pungente, stizzosa, irosa. Quello di pensare subito alla suocera è uno stolido luogo comune. 

ratirati

Noi ricordiamo che veniva mangiato crudo, previo passaggio nel grat, condito con olio, pepe e sale. C'era chi lo mescolava alla brovada, pure essa cruda: nella miscela entrava nella percentuale di circa il 25%, ma i veri uomini potevano superare questa percentuale. Qualcuno preferiva mangiarlo cotto (lessato), sempre grattugiato e condito come sopra.

La sua coltivazione era diffusa, ma non tra i cargnelli (ora però i fratelli Marzona a Verzegnis lo hanno recuperato), perché nella Flora friulana dei Gortani (1906) si legge che è coltivato in Friuli fino alla regione submontana. Nel 1962 compare nel catalogo di sementi e piante della ditta F.lli Rizzardi che aveva sede in via Treppo 5 a Udine (lì dal Vescul); siamo, così, informati che "si semina a dimora in agosto-settembre, diradando poi se la nascita risultasse eccessivamente fitta". La varietà Nero rotondo d'inverno ha la buccia nera, rugosa e polpa bianca.
In triestino questa pianta se ciama rato, che pare proprio una triestinizzazione di rati, e comunque al plurale anche a Trieste fa rati.
Quanto alla origine linguistica si potrebbe pensare al tedesco Rettich, che vuol dire proprio rati.
Tutte notizie inutili, visto che il rati è scomparso dagli orti, dalle mense e dal primo giorno di Quaresima. Forse si trova in qualche centro commerciale, non so, quelli son luoghi che non frequento. Ho scritto queste righe come piccola rosta al diluvio di ricette che sommerge ormai ogni rivista.

Chiedilo a qb

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Cento mani di questa terra

“100 Mani di questa terra”, 15 aprile 2013: Chef e produttori, sommelier e vignaioli, cibo e cultura, si incontrano all’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense (PR) per la seconda edizione del convegno evento organizzato dall’Associazione Chef To Chef. Lo stare a tavola non è soltanto una meccanica questione di

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Punti vendita del mensile q.b. quantobastafvg

Dove trovare il q.b. quantobasta di marzo Tutti i punti vendita in regione:
N.B: Per diventare punto vendita di qb quantobasta scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Aiello del Friuli: Orso & Brandolin, Piazza Roma 19

Aquileia: Mosaico Pasticceria Cioccolato,

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RICETTA DEL SINDACO: I VINCITORI

RICETTA DEL SINDACO, L’ORO A TRAMONTI DI SOTTO, ARGENTO a TORREANO E BRONZO a PONTEBBA

Alla finalissima di ieri sera 3 maggio all’Europalace Hotel di Monfalcone, i veri vincitori della sesta edizione de La Ricetta del Sindaco – promossa dall’Unione Cuochi Fvg e dallo Ial – sono stati i piatti della tradizione. Quelli riproposti e raccontati dai 24 primi cittadini in gara, coadiuvati dagli allievi delle Scuole alberghiere, e portati alla conoscenza collettiva.  nb: notare sullo sfondo della foto (secondo premio) il logo del nostro mensile: qb era fra gli sponsor!!

A conquistare il podio e la severa giuria di esperti sono stati Tramonti di Sotto (oro), Torreano di Cividale (argento) e Pontebba (bronzo), rispettivamente con gli gnocchi tramontini, le crespelle di mais con marcundella e zuff di puar e i cjalcons di Studena Bassa. Piatti ispirati

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Gubana day: vince Giuditta Teresa

LA GUBANA SPOPOLA MA L’OREHNJACA PIACE! Concluso a Cividale il  7° ‘Gubana day-Premio Bepi Tosolini’ – A ‘Giuditta Teresa’ il podio. La giuria tecnica segnala l’orehnjaca del Panificio-pasticceria Gatto di Umago

E’ la gubana di ‘Giuditta Teresa’ di Ponte S. Quirino ad aggiudicarsi il 7° concorso “Gubana Day-Premio Bepi Tosolini”. Il verdetto è emerso dalla comparazione  delle valutazioni della giuria tecnica e di quella ‘popolare’ che hanno contrassegnato l’evento.  Esperti gastronomi da una parte e avventori del caffè San Marco di Cividale dall’altra si sono cimentati nel valutare 9 gubane e 7 orehnjache. Interessante l’esito del voto della giuria tecnica che ha indicato l’orehnjaca del Panificio-pasticceria Gatto di Umago quale miglior dolce in concorso,

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Gubana verso Orehnjaca

Quello che mi aspetta venerdì prossimo è un compito davvero dolce: far parte della giuria tecnica del  7° concorso Gubana day non solo è un onore, ma è anche e soprattutto un paicere! Gubana contro Orehnjaca, questo sarà il confronto in programma dal 10 al 12 febbraio prossimi al Caffè San Marco di Cividale del Friuli. Si tratta di un’altra edizione speciale del concorso poiché la disfida tra dolci tipici di confine varcherà nuovamente le frontiere nazionali. Dopo il confronto con il reindling carinziano

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Un gastrocalendario contro la crisi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A Magnano in Riviera arriva un calendario con le ricette per mangiare bene e spendere pco. Protagoniste di questo intelligente e e gustoso calendario le ricette della tradizione popolare locale, ma quelle povere, di una volta. Che ora, complice la crisi, tornano prepotentemente di moda.

Fabrizio Piccoli, Carlo Michelizza e Giordano Dose hanno raccolto le ricette dalla viva voce di nonne e mamme. Ricette, ovviamente, secondo stagione.  In gennaio c’è la Meste cuinzade una polenta tenera e gustosa fatta con farina di mais efrumento, ricotta, latte e burro.

Per febbraio ecco il Salàmp cu l’asêt e civòle”: salame fresco, possibilmente della Pedemontana o Collinare, da far cuocere in padella insieme all’aceto e alla cipolla.

In marzo un piatto di cui quasi tutti si sono dimenticati: la “Panade”. Costa poco ed è molto sana: per farla si usa pane vecchio, brodo, foglie di alloro, un po’ di burro e formaggio vecchio. Per aprile c'è un piatto depurativo (così dicono gli autori) Mignestre di brovade e fasui. Proteine dai legumi e l’acido giusto delle rape per favorire la disintossicazione in una preparazione tradizionale, dai costi estremamente contenuti, arricchita da piante medicinali tra cui l’alloro e la salvia. A maggio si mangia la frittata con le erbe dei nostri prati.  Riso e latte sono protagonisti del mese di giugno mentre in luglio è la volta di “Sope, di rane però,  legata alla festa della frazione di Bueriis.

Frico di patatis e civole per il mese di agosto, mentre  “Gnocs di gries”, cioè gnocchi di semolino, sono in lista per settembre.

In ottobre (con una spiegazione sulla differenza tra le castagne bollite con o senza buccia) è la volta di “lis balotis e lis moncjs”; a novembre, tempo di zucca c'è il “Suf di coce”, e a dicembre si chiude con  “lis tripis”.

Il calendario si può richiedere presso gli uffici municipali; il ricavato della vendita sarà devoluto in beneficenza all’associazione di Magnano “Cjalà Indenant” che aiuta gli anziani in ogni loro incombenza.

fonte: www.carnia.la

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Presentata Tiere furlane n.10

AGRICOLTURA: VIOLINO PRESENTA A SPILIMBERGO "TIERE FURLANE"
Spilimbergo, 4 nov - Un numero quasi monografico su Spilimbergo e sullo Spilimberghese, quello di "Tiere Furlane" presentato a oggi a Palazzo Tadea, all'interno dello storico Castello della Città del Mosaico, dall'assessore regionale all'Agricoltura, Claudio Violino. "Tiere Furlane" - rivista di cultura del territorio, giunta oggi al numero 10 - si presenta con la consueta eleganza grafica e presenta diversi servizi, ma il "focus" è sulla realtà storica, artistica e delle tradizioni dello Spilimberghese.

Anche il servizio di apertura su Aquileia e i suoi mosaici (a firma del direttore della rivista, Christian Romanini, che intervista Gabriele Pelizzari, autore di un libro che "rilegge" il significato del pavimento musivo della Basilica Patriarcale) si collega idealmente con la Scuola Mosaicisti del Friuli, che ha sede proprio a Spilimbergo e che si appresta e festeggiare (nel 2012), come ha ricordato il presidente, Alido Gerussi, i 90 anni di vita e di attività: della sua storia e della sua attività scrive in "Tiere Furlane" Danila Venuto. Dopo il saluto del sindaco di Spilimbergo, Renzo Francesconi, che ha ricordato le varie eccellenze del territorio in fatto di cultura, tre autori della rivista, Gabriele Pelizzari, Gianni Colledani e Enos Costantini, hanno illustrato i vari temi trattati.

Nel suo intervento conclusivo, l'assessore Violino, che nella rivista firma l'editoriale "Plui salams e mancul stradis", ha posto l'accento - facendo riferimento all'opera di Pier Paolo Pasolini -

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