La materia prima come risorsa dell'eccellenza a Cucinare

Scritto da Fabiana Romanutti. Inserito in Cibo e Territorio

Nonis e Perbellini a Star Cooking CucinareNonis e Perbellini a Star Cooking Cucinare

A Cucinare, il Salone pordenonese dell'Enogastronomia e delle Tecnologie per la cucina, l'eccellenza stellata di alcuni dei più rinomati chef del Nord Est, accomunati da una particolare attenzione al prodotto e alla stagionalità, ha incontrato l'eccellenza enogastronomica e artigianale locale del territorio di Pordenone. Lunedì 15 febbraio 2016, gli chef Lionello Cera (2 stelle Michelin per l'Antica Osteria Cera di Campagna Lupia in provincia di Venezia), Terry Giacomello (1 stella Michelin per il Ristorante INKiostro di Parma), Oliver Piras (1 stella Michelin per l'Aga ristorante di San Vito di Cadore in provincia di Belluno), Nicola Portinari (2 stelle Michelin per il Ristorante La Peca di Lonigo in provincia di Vicenza), Giancarlo Perbellini (2 stelle Guida Michelin 2016 per Casa Perbellini di Pazza San Zeno a Verona) e Norbert Niederkofler (2 stelle Michelin per il St. Hubert della Località di San Cassiano Badia in provincia di Bolzano), hanno fatto scoprire la propria visione di cucina raccontandola attraverso i propri piatti, prima descritti a partire dalla materia prima, poi fatti degustare.

Nell'ottica della valorizzazione del prodotto di origine, Cucinare è stata anche l'occasione per rilanciare, con la collaborazione della Camera di Commercio di Pordenone e del Consorzio di Tutela del Formaggio Montasio alla presenza delle Istituzioni, il concorso dedicato a uno dei prodotti più rinomati del territorio, il formaggio Montasio.

Giovanni Pavan presidente CCIAA PordenoneGiovanni Pavan presidente CCIAA Pordenone

“Siamo al quarto anno dell'edizione di Cucinare – ha dichiarato Giovanni Pavan, Presidente della CCIAA di Pordenone - e la Fiera ha già acquisito un'importanza di rilievo. È un esempio di come, grazie alla sinergia e al lavoro di tutti, sia possibile ottenere un risultato importante. Pordenone ancora una volta ci ha messo il cuore, e quindi non posso che ringraziare tutti i partecipanti, gli appassionati e tutti gli operatori ed esperti del settore, che hanno riconosciuto le grandezze gastronomiche e artigianali del nostro territorio. Un territorio nel quale, insieme ai prodotti come il Montasio, ci sono tante aziende che grazie al binomio con il food sono riuscite a farsi conoscere anche internazionalmente. Come il Distretto del Coltello di Maniago, che rappresenta il 50% della produzione italiana e che per il 50% viene esportata all'estero; il Distretto del Mobile di Livenza, che è diventato negli anni uno dei maggiori distretti in Italia dell'arredo di design, con un valore di esportazioni regionale pari a 1,4 miliardi di euro; ma anche il Distretto della Meccanica che conta più di 1.300 imprese  e un numero di addetti che supera le 21.000 unità”.

Un binomio, tra alto livello del prodotto lavorato e materia d'origine, che diventa la chiave per le aziende al fine di poter essere competitive.

Cristiano Shaurli, assessore Agricoltura regione FVGCristiano Shaurli, assessore Agricoltura regione FVG

“Penso all'eccellenza del Montasio D.O.P. - ha affermato Cristiano Shaurli, Assessore alle risorse agricole e forestali del Friuli Venezia Giulia -, un prodotto che va amato come tipico della nostra regione ma anche fatto conoscere nel resto d'Italia e del mondo. Credo che la strada della valorizzazione delle materie prime, nel caso del formaggio ma anche delle lavorazioni artigianali come quelle del coltello, sia la chiave giusta per legare indissolubilmente il prodotto al saper fare del territorio. Basti ricordare il caso delle barbatelle dalle quali si genera la vigna: grazie a questa coltivazione oggi dal nostro territorio siamo i primi per esportazione all'estero, con 70 milioni di giovani viti esportate in tutto il mondo”.

Uno dei sapori caratteristici del territorio, insieme all'Asìno di pasta morbida e cremosa, alla Pitina - una polpetta di carni di ungulato ingentilita da erbe aromatiche, passata nella farina di mais, affumicata e stagionata -, alla trota - una produzione che copre il 40% di tutta la produzione italiana-, ai vini (che coprono il 55% della produzione regionale), il Montasio sarà nuovamente protagonista di un Concorso che si era svolto con grande partecipazione da parte dei produttori, dal 1987 al 2010. Quest'anno, con la nuova edizione del “Concorso Nazionale del Formaggio Montasio D.O.P.”, si vedranno nuovamente riuniti esperti del settore per valutare le forme di formaggio sulla base delle diverse stagionature.

“Con questo concorso volutamente nazionale – ha dichiarato Terenzio Borga, Presidente del Consorzio di Tutela formaggio Montasio DOP - diamo valore ai produttori del formaggio Montasio, la nostra DOP locale che è giusto abbia risalto anche a livello nazionale e internazionale. Rinnoviamo quindi questo appuntamento tanto atteso da tutti i produttori del Montasio DOP ai quali, come Consorzio, siamo orgogliosi di poter rinnovare questo importante riconoscimento. Invitiamo già da ora tutti gli appassionati alla premiazione del Concorso Nazionale che si terrà all'inizio dell'estate di quest'anno”.

Leggi anche Il lancio del Concorso Nazionale del Formaggio Montasio D.O.P. in occasione del Salone Cucinare



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