Flash News!

Presentazione di Un uomo va sui monti

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Ristampato dopo 50 anni il libro "Un uomo va sui monti" di Giorgio Brunner (1897-1966). La formazione di un alpinista. Presentazione venerdì 26...

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Gorgonzola & Cocktail

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Da giovedì 1 a sabato 3 febbraio 2018 7 mixologist milanesi abbineranno al gorgonzola erborinato altrettanti cocktail. Sia con il Gorgonzola...

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Festival della Carbonara a Eataly Roma

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Dal 19 al 21 gennaio 2018 a Eataly Roma arriva il Festival della Carbonara: l'evento si svilupperà in tutto il negozio e vedrà svariate...

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Cocktail concorso!

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Bartender da tutta Italia stanno inviando in questi giorni le loro ricette originali per partecipare alla selezione indetta da Cocchi. Entro il 5...

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Canavacciuolo e Muggia in TV

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Domenica 14 gennaio 2018 alle 21.20 su Canale 9 Discovery, va in onda O’ Mare Mio trasmissione condotta dallo chef Antonino Cannavacciuolo. La...

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Finalmente il brodo di giuggiole

IL ROSSO IGP COLORA LA CUCINA DELLE PREALPI BELLUNESI. Da martedì 23 a domenica 28 gennaio 2018 la Settimana del Radicchio fa tappa alla Locanda Cappello di Mel (Belluno). Il Tiramisù manda tutti in brodo di giuggiole (zumellesi). La rassegna gastronomica “ A tavola con i Fiori d’Inverno” , organizzata dal Consorzio Ristoranti del Radicchio, fa tappa in Valbelluna, l’ampia media valle del Piave, per incontrare la rinomata cucina della Locanda Cappello, ristorante storico risalente al 1730, inserito tra i locali storici d’Italia. Alla guida c’è oggi Giuseppe Agostini, ristoratore e chef di lungo corso trevigiano, “salito” a Mel cinque anni fa su invito della famiglia Bresolin, che nel 2005 ha rilevato l’Antica Locanda Cappello. Al Variegato, chiamato anche Rosa di Castelfranco, è dedicato il piatto con le carni di pernice e gialét, cioè fasol biso o solferino, prodotto tipico della Valbelluna, arricchito da radicchio precoce brasato alla Pavana. Gli altri piatti in degustazione sono il Piaveggiano d’Oro di Radicchi IGP e poi il Riso Venere in forma su ragù di carne e radicchio tardivo di Treviso IGP al rosmarino. Per il dessert la scelta è ricaduta su un dolce che dal Veneto si è diffuso in tutto il mondo: “Più trevigiano di così non si può. Tiramisù di radicchio, nocciole e giuggiole”. Da gustare sorseggiando il brodo di giuggiole zumellesi. Agli altri piatti saranno abbinati i vini Bianchetta Dolomiti IGT, Kerner A.A. Doc e Raffael Valpolicella Doc. Per informazioni costi e prenotazioni: Locanda Cappello tel. 0437.753651

 

                                                                                           

Giuseppe Agostini con Alice Rachele Arlanch, Miss Italia 2017, madrina del Consorzio Ristoranti del Radicchio.

Il ristorante si trova nella centrale piazza dedicata a Papa Albino Luciani, nel grande palazzo secentesco acquistato nel 1700 da Lorenzo Cappello e già sede dei Cavalieri di Malta. I discendenti di Lorenzo nel XVIII e XIX secolo hanno portato avanti l’attività di ospitalità e ristorazione, inserendo anche un servizio carrozze che assicurava i collegamenti tra Mel e altri centri del Bellunese. La famiglia Cappello è stata proprietaria della locanda fino al 1958. La gestione successiva ha proseguito la rinomata tradizione di alta ristorazione e ospitalità. Nel 2005 il locale è stato sottoposto ad un accurato restauro conservativo commissionato dalla nuova proprietà, la famiglia Bresolin, che ha riaperto lo storico locale nel 2010. L’intervento ha permesso di rivelare antichi succhi in molte stanze del ristorante, arricchito da decorazioni settecentesche originali, mentre le scuderie sono state trasformate in sala ricevimenti; le camere mansarde della locanda sono dotate di ogni confort.

Carnevale a Capodistria

Voiko RotarVoiko Rotar

Coinvolgente Carnevale istriano in riva al mare. Capodistria ospiterà i gruppi mascherati, le maschere etnografiche e i carri che parteciperanno al decimo corteo del carnevale Istriano. L’appuntamento è per sabato 10 febbraio 2018 fin dal mattino.Vivace programma e premiazione delle maschere più belle. 

 

Per San Valentino ti porto in igloo

Un romantico igloo dove passare una notte tra i ghiacci contribuirà sicuramente a fare di San Valentino un'esperienza indimenticabile. La neve che illumina la notte, le fiaccole, il falò e tanti piccoli palazzi di ghiaccio: l’Iglù Village di Kühtai attende gli innamorati che per la loro festa vogliono regalarsi una vacanza speciale, nella località sciistica più alta dell’Austria, poco lontano dalla Capitale delle Alpi, Innsbruck. Kühtai è un piccolo paesino che d’inverno si trasforma. Qui, a 2.020 metri di quota, fino a fine aprile 2018, si aprono le porte dei palazzi di ghiaccio, 14 igloo pronti ad accogliere gli spiriti romantici e avventurosi, per passare notti tra i ghiacci e giornate di divertimento con escursioni notturne con racchette da neve, costruzione di igloo e piste da sci davanti alla porta del villaggio. Il pacchetto dedicato agli innamorati propone 1 pernottamento in igloo esclusivo per due persone, colazione, cena con fonduta di formaggio nell’igloo, marshmallows al falò dopo cena, a partire da 329 euro per 2 persone a notte. L’offerta comprende anche un hot drink di benvenuto e una piccola sorpresa per gli innamorati, accompagnata da una bottiglia di prosecco che troveranno al loro arrivo in igloo. Si possono inoltre prenotare escursioni con le racchette da neve, il curling o una slittata in notturna, compresa una piacevole sosta in baita. Oppure ci si può iscrivere a un insolito corso di costruzione di igloo: 6 ore di teoria e pratica per riuscire a realizzare una casa di ghiaccio!

Iglù Village di Kühtai. 14 palazzi di ghiaccio immersi in un immacolato paesaggio innevato a 2.000 metri di quota. L’Iglù Village di Kühtai è aperto fino alla fine di aprile 2018. Con un costo da124 euro a persona si pernotta nell’igloo a 4 o 6 posti su un letto ad aria con morbido rivestimento in pelle di pecora e sacco a pelo invernale. 

 

 

CHIANTI CLASSICO e la leggenda del gallo nero

Il marchio che da sempre distingue le bottiglie di Chianti Classico è il Gallo Nero, storico simbolo dell’antica Lega Militare del Chianti, riprodotto fra l’altro dal pittore Giorgio Vasari sul soffitto del Salone dei Cinquecento, nel Palazzo Vecchio di Firenze. Un  vino prodotto con uve Sangiovese per almeno l’80% (ma anche  in purezza). Al blend del Chianti Classico possono contribuire altri vitigni, esclusivamente a bacca rossa, a partire da quelli autoctoni, come Canaiolo Nero e Colorino, ma anche dai principali vitigni internazionali, come  Merlot e Cabernet Sauvignon.

Ben sette i vini in assaggio nell'incontro proposto da Onav Trieste il 23 gennaio 2018.  

Cantalici, Petali Rosé IGT 2016

Rocca delle Macìe, Tenuta Sant'Alfonso, Chianti Classico DOCG 2015

Principe Corsini, Le Corti, Chianti Classico DOCG 2014

Villa del Cigliano, Chianti Classico Riserva DOCG 2013

Antinori, Chianti Classico Riserva DOCG 2013

Valiano “6.38”, Chianti Classico Gran Selezione DOCG 2013

Badia a Coltibuono, Chianti Classico Riserva DOCG 2006

Relatori della serata: Robi Jakomin, Delegato ONAV Trieste ed Esperto assaggiatore ONAV, Stelio Smotlak, Esperto assaggiatore ONAV ed Estetologo dell’alimentazione

Luogo dell'evento: Albergo-Hotel Sonia Domio 47 Domio 47 San Dorligo della Valle - Dolina. Costo: €30,00 per i soci, €40,00 per i non soci. Prenotazione a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

VIVA LA VERZA

Chi l'avrebbe mai detto che la verza sarebbe diventata un prodotto celebrato, a cui dedicare una festa? Eppure così è. Da anni a Feletto Umberto si celebrano i fasti di quest'ortaggio della famiglia Brassica Oleracea. E domenica 21 gennaio 2018 ci sarà anche un concorso culinario: sarò presidente di giuria e quindi vi racconterò in dettaglio le ricette più golose e curiose. L'invito è di venire a Feletto Umberto per partecipare ai numerosi appuntamenti in programma: 18a Fiera Sant’Antonio Abate. 1° concorso gastronomico : La Verza, ma non solo, amica della salute. Alle 10,00 Piazza Libertà e Villa Tinin: in collaborazione con la società Udine Mercati srl distribuzione della verza con offerta libera, il ricavato sarà devoluto in favore della L.I.L.T. Alle 10,30 nella Chiesa parrocchiale di S. Antonio Abate: Santa messa accompagnata dal coro “Sot il Bulâr”- benedizione e distribuzione del pane di S. Antonio. Alle 11,30 Piazza Libertà e Villa Tinin: degustazione a base di verza; in collaborazione con il Gruppo Artistico Cormor bocconcini e prodotti di norcineria qualificata, per i più piccoli dolci confezionati e cioccolata.

Ore 11,30 Villa Tinin: inizio 1° Concorso Gastronomico “La Verza (ma non solo) Amica della Salute” - presentazione concorrenti. In giuria, insieme a me, ci saranno Stefano Basello chef Là di Moret, Giovanni Arpino presidente L.I.L.T Udine e il giornalista Bepi Pucciarelli organizzatore della manifestazione. 
Alle 16,30 • Villa Tinin: Marisanta di Prampero de Carvalho svolgerà una relazione sulla vita del Santo basata su scritti della biblioteca di famiglia in collaborazione con il “Centro Culturale Settetorri per il Terzo Millennio”
Alle 18,00 Villa Tinin: Premiazione del 1° concorso “La Verza (ma non solo) Amica della salute”. 

E' stata – sostengono con orgoglio alla Pro Loco CIL di Feletto Umberto – la prima festa del terzo millennio, quantomeno in Friuli: era il gennaio del 2001, infatti, quando per la prima volta è stata innestata sulla tradizionale ricorrenza del Patrono, Sant'Antonio Abate (che si celebra il 17 gennaio) la “Festa della verza e degli ortaggi invernali”. Il tema era d'attualità, allora come oggi: la verza (e, in generale, le altre Brassicacee: cavolo, cavolfiore, broccoli e molto altro) ha proprietà benefiche sull'organismo umano, ricca com'è di vitamine e antiossidanti. Per la 18ma edizione, il nuovo direttivo della Pro Loco, guidato da Giulia Romano, ha modificato il “format”: clou della Festa non sarà infatti il tradizionale convegno del sabato mattina, nel quale si è a lungo parlato (e scritto) in questi anni, di verza e dintorni tra agricoltura, cucina, salute, storia, poesia, raccogliendo poi il tutto in un volume pubblicato nel 2016. Per dirla in termini calcistici, si passerà dalla verza “parlata” a quella “giocata”, con il primo concorso gastronomico sul tema “La Verza, ma non solo, amica della salute”. Venti cuochi non professionisti (casalinghe e casalinghi) hanno risposto al bando. E domenica presenteranno le loro creazioni culinarie. 

Assegnato il premio Sfogeto sgajo

Flavio Colantuoni si aggiudica il Premio “Sfogeto Sgajo”. Il direttore d’hotel nativo di Montegrotto Terme, che attualmente dirige il Monastero Santa Rosa Hotel & Spa sulla Costiera Amalfitana (36° nella classifica mondiale di Forbes e ristorante stellato Michelin) ha vinto la prima edizione dell’evento creato dalla “Confraternita dei Sfogeti” che riunisce giornalisti enogastronomici di tutto il Nord Italia. Il riconoscimento è stato consegnato nel corso della tradizionale cena al ristorante Tavern di Monselice. Un centinaio i giornalisti e gourmet presenti. Flavio Colantuoni vanta una invidiabile carriera, costellata di successi. L’ultimo dei quali è la conquista della Stella Michelin da parte del ristorante “Il Refettorio”, che fa parte del Monastero Santa Rosa, resort di Conca dei Marini che Colantuoni dirige dall’apertura – avvenuta nel maggio del 2012 – e che attualmente è segnalato come una delle soste più belle del mondo. 

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A consegnare il premio a Colantuoni è stato Emanuele Boaretto, presidente di FederAlberghi Abano – Montegrotto e presidente nazionale di FederAlberghi Terme. Partito tanti anni fa dalla natia Montegrotto, con grande umiltà e tanta passione per apprendere e sviluppare l’arte nobile dell’accoglienza, è cresciuto costantemente grazie alle esperienze maturate negli hotel di tutti i continenti, affinando una professionalità che nel tempo è diventata magistrale. Il suo grande merito è tuttavia non aver mai perso di vista i valori umani, che sono alla base della sua condotta di vita semplice, sempre attenta al rispetto dell’altro, al confronto costruttivo e allo spirito di accoglienza.  Come direttore d’albergo ha collezionato soddisfazioni di rilievo, lasciando un buon ricordo di sé in vari contesti turistici importanti, come Parigi, St. Moritz, Londra, Venezia, Terme Euganee e Costiera Amalfitana. 



Maria Teresa e Trieste per bambini

Nuovo appuntamento domenicale dedicato alle famiglie. "4 Salti nel Borgo Teresiano". I piccoli potranno giocare e divertirsi rispondendo ai quiz sulla Mostra, saltando su un gigante gioco dell'oca. Domenica 21 GENNAIO 2018 alle 11 al Magazzino delle Idee Trieste nell'ambito della mostra Maria Teresa e Trieste. Gli adulti potranno scegliere se seguire l’attività dei bambini o la visita guidata organizzata per loro della durata di un’ora.  I posti sono limitati e quindi la prenotazione è consigliata.  Per l'occasione, il costo del biglietto è ridotto a 3,00 euro per gli adulti, mentre per i bambini che partecipano all'attività il costo è di 4,50 €. L'ingresso è gratuito per i bambini che effettuano la normale visita. Info e prenotazioni: 0403774783 oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

DDV presentano i calendari delle masterclass

Il Presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati On. Luca Sani, le socie e la Presidente dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino Donatella Cinelli Colombini saranno a Roma nella Sala Stampa di Palazzo Montecitorio il 31 gennaio 2018 alle 13 per la presentazione del calendario delle master class sul wine marketing di genere e per i consiglieri dei Consorzi di tutela dei vini, organizzati in collaborazione con WinePeople-WineMeridian. La pari dignità fra i generi, sancita dall’articolo 3 della Costituzione Italiana, ha nella formazione uno strumento di fondamentale importanza, soprattutto nel comparto vino che, per 8.000 anni è stato sostanzialmente di predominio maschile. Le Donne del Vino presentano due proposte formative innovative e capaci di dare nuove opportunità al settore enologico femminile. I corsi sul wine marketing a misura di donna trasformano lo stile femminile di comunicare, incentrato sulle relazioni, in una caratteristica vincente del profilo professionale.
I corsi sui Consorzi sono i primi in Italia mai realizzati destinati alla classe dirigente delle denominazioni. Le donne dirigono il 28% delle cantine con vigneto e il 12% delle cantine industriali, il 24% delle imprese che commercializzano vino al dettaglio e il 12,5% di quelle all’ingrosso (dati Cribis-Crif) eppure nei posti dove viene decisa la politica del vino, come i CDA dei Consorzi di tutela, scendono sotto il 10%. Una circostanza che discende principalmente dalla scarsa propensione delle donne a candidarsi. I corsi mirano a motivare una maggiore partecipazione e a innescare un processo di crescita nelle carriere femminili.
Il calendario delle prime sei master class riguarda Veneto, Toscana e Puglia con inizio il 23 febbraio a Verona. Potranno partecipare, in prima battuta, le 770 socie delle Donne del vino e poi tutto l’universo enologico
femminile. Altre informazioni QUI  Mercoledì 31 gennaio 2018 alle ore 13,00 Ingresso da Via Della Missione, 4 - Roma Confermare la presenza entro il 26 gennaio a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Trattoria Alla Luna new entry del Buon ricordo

La Trattoria alla Luna di Gorizia fa il suo ingresso nell'Unione Ristoranti del Buon Ricordo. Salgono a 11 i locali del Friuli Venezia Giulia soci della prima associazione fra ristoratori italiana, fondata nel 1964. Sono oggi un centinaio i ristoranti associati al sodalizio, fondato per salvaguardare le tante tradizioni e culture gastronomiche delle regioni italiane che rischiavano di scomparire davanti alla moda allora in auge della cucina internazionale.

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