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L'Irpinia brinda al riconoscimento ministeriale

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L’Irpinia brinda al riconoscimento ministeriale ottenuto dal Consorzio di Tutela dei Vini. “Libiamo ne’ lieti calici” è il titolo della...

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Gli olivicoltori vincitori a Cori

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52 Campioni di olio extravergine di oliva prodotti nel comprensorio comunale si sono confrontati al 5° Concorso “L’olio delle Colline a Cori”....

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Stolvizza si veste a festa per Natale

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  Già pronti il "Percorso Natale - Presepi per le vie", accesa la grande Stella, posizionato il Presepe con sagome in legno a grandezza d'uomo...

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Lacus Timavi risorgive del Timavo

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Il 13 dicembre 2017 alle 18 presentazione alla Biblioteca del Comune di Monfalcone del nuovo numero di Atti e Memorie, che la Commissione Grotte E....

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Biedermeier Schlössl Lerchenhof: per sentirsi tutti un po’ regine e re


Schlössl Lerchenhof, nei pressi di Hermagor, CarinziaSchlössl Lerchenhof, nei pressi di Hermagor, Carinzia

Il castelletto di Lerchenhof, a Hermagor, in Carinzia, sontuosa dimora costruita nel 1848 dall’industriale Julius Wodley, è oggi uno splendido hotel e ristorante in perfetto stile Biedermeier di proprietà della famiglia Steinwender. Tre sono le generazioni che attualmente vivono e lavorano allo Schlössl Lerchenhof, in un’oasi di tranquillità, circondati da uno splendido parco con alberi secolari, con una gradevole corte e l’agriturismo. Le passeggiate nel parco e le gite in bici risultano particolarmente utili dopo aver provato le prelibatezze che lo chef Johann Steinwender fa uscire dalla cucina, in un tripudio di profumi dei prodotti del territorio.
Da secoli nell’agriturismo sul terreno di Lerchenhof si coltivano granoturco e orzo di prima qualità. I prati vengono curati con amore e dedizione, il fieno è ottimo alimento per il bestiame. Le carni a chilometro zero vengono lavorate nella macelleria di proprietà e, nel caso, affumicate sempre in casa - o meglio nel castelletto - per offrire in tavola prodotti di altissimo livello. Uno dei quali, il Gailtaler Speck (lo speck della valle Gaital), vanta la certificazione europea di qualità.

Anche il pesce d’acqua dolce qui è protagonista. Per stuzzicare il palato va provato il filetto di trota affumicato con pere e rafano: la trota arriva da poco più di una manciata
di km dal ristorante per essere marinata e affumicata con il legno di faggio prima di unirla alle pere, al miele, al kren e agli altri ingredienti segreti dello chef. Tutto all’insegna di quella
regionalità che è la protagonista indiscussa di questo e degli altri ristoranti dell’associazione degli Aufkocher. Regionalità anche nei prodotti dell’orto e del frutteto, protagonisti dei menù proposti o come outsider delle colazioni di chi decide di fermarsi in una delle 20 stanze arredate con mobili antichi e in cui si respira ancora il fascino del passato.

Last but not least: il castelletto è un ottimo punto di partenza per escursioni in moto o in auto, sbizzarrendosi tra cabriolet e vetture d’epoca, per attraversare tutta la Carinzia. E per chi ha la passione di viaggiare a tetto scoperto, nei mesi di maggio, giugno, settembre e ottobre 2016 c’è l’Alpe Adria Cabrio Tour con possibilità anche di noleggio dell’automobile.

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