A Venezia82 première del film Un anno di Scuola di Laura Samani

un anno di scuola- frame

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A Venezia première del film Un anno di Scuola di Laura Samani. Un film girato con il sostegno della Friuli Venezia Giulia Film Commission – PromoTurismoFVG.

La location principale del film è l’I.S.I.S. Nautico “Tomaso di Savoia Duca di Genova– L. Galvani” nella sua sede di via delle Campanelle a Trieste. Altri luoghi che sono stati toccati dalle riprese: Topolini di Barcola, Stabilimento Balneare Ausonia, diverse vie del centro cittadino, la Trattoria La Grotta a Roiano, l’osmiza Stoka di Contovello, l’IRCCS Materno Infantile “Burlo Garofolo”, Casa di Spedizioni Francesco Parisi, Basovizza e Muggia.

Progetto speciale collegato al film: da segnalare che l’istituto triestino scolastico, che tra le proposte formative ha l’indirizzo “Servizi culturali e dello spettacolo”, non si è semplicemente trasformato in un set, ma ha attivato un percorso di coinvolgimento attivo degli studenti attraverso lo strumento dei PCTO, ovvero i Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento.

La trama

Il film è liberamente ispirato al libro omonimo di Giani Stuparich ed è ambientato nella Trieste del 2007. Settembre 2007, Trieste. Fred, diciottenne svedese, arriva in città per frequentare l’ultimo anno di un Istituto Tecnico. Si ritrova a essere l’unica ragazza in una classe di soli maschi e catalizza l’attenzione di tutti, in particolare quella di tre amici: Antero, affascinante e riservato; Pasini, seduttore istrionico; Mitis, bonaccione protettivo. I tre sono legati tra loro da quando hanno memoria. L’arrivo di Fred sconvolge il loro equilibrio, mettendo a dura prova la loro amicizia. Mentre ognuno di loro la desidera segretamente per sé, Fred vuole essere ammessa nel gruppo, ma le viene chiesto continuamente di sacrificare qualcosa di sé per diventare una di loro.

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I quattro protagonisti sono tutti esordienti tra i 19 e i 25 anni. La protagonista femminile è svedese e i tre protagonisti maschili sono triestini Nel film viene usato molto anche il dialetto, ma non solo,  perché alla fine lo spettatore sentirà parlare italiano, triestino, inglese, svedese e sloveno.  È il loro ultimo anno di scuola.

La regista Laura Samani: “Non è un caso che la scelta di ambientare il film sia caduta sul 2007: è il mio ultimo anno di scuola superiore. Sentivo fortemente la voglia di tornare a quegli anni. Si tratta di un anno molto particolare, spartiacque per Trieste, anno della caduta dei confini con la Slovenia che entra in Schengen, l’anno dell’avvento dei social. Da quel momento in poi il tipo di socialità è cambiato.
Il racconto è di base ambientato a Trieste: abbiamo scelto di mantenere questa ambientazione, non solo perché lo prevede il racconto originario, ma perché è la mia città. Ciò che si vedrà è una Trieste di venti anni fa: abbiamo tentato di mantenere degli elementi più possibili corrispondenti all’epoca, abbiamo privilegiato maggiormente i rioni, come Roiano.

Non abbiamo raccontato la Trieste asburgica, ma trattandosi di un racconto che coinvolge gli adolescenti, una Trieste più underground, più nascosta. Ci sarà tanta musica nel film: abbiamo scelto di utilizzare musiche che vengono dal Friuli Venezia Giulia, coeve al racconto”.