Compie 50 anni il Consorzio DOC Friuli Aquileia

Il Consorzio Tutela Vini DOC Friuli Aquileia festeggia nel 2026 i suoi primi 50 anni. Una storia nata nel clima della ricostruzione successiva al terremoto del 1976, quando il Friuli seppe rialzarsi facendo della collaborazione il proprio tratto più riconoscibile. Fu allora che un gruppo di produttori diede vita nel 1976 al Consorzio di tutela, oggi guidato da Roberto Marclimi, direttore della Cantina Ca’ Bolani (nella foto in alto).

Il traguardo è stato festeggiato assieme a tutti i presidenti dei Consorzi DOC regionali e ai passati presidenti del Consorzio stesso. Fra le autorità presenti, l’assessore regionale Stefano Zanier.

Oggi la denominazione conta 20 soci su una superficie vitata di circa 450 ettari. Una denominazione contenuta per estensione, ma tutt’altro che marginale per identità e capacità di fare sistema. La superficie vitata si estende per circa 22 chilometri in lunghezza e una decina in larghezza, in una fascia pianeggiante che dalla Laguna di Grado risale verso nord passando per Aquileia e Cervignano del Friuli fino a Palmanova. La denominazione interessa in tutto o in parte quindici comuni della provincia di Udine. L’enoturismo è parte integrante del sistema: le cantine aprono le porte a visitatori e appassionati offrendo degustazioni e accoglienza. La vendita diretta dei vini in cantina è il principale canale di distribuzione.

Nel corso delle celebrazioni è stata presentata la Selezione del Vino DOC Aquileia 2026, fotografia qualitativa della denominazione e del lavoro delle aziende del territorio. Sono stati assegnati i sigilli d’oro e d’argento. La selezione dei vini con degustazione alla cieca è stata condotta da: Paolo Ianna (presidente), Raffaella Nardini (AIS FVG), Bruno Basso (FISAR PN), Marco De Savorgnani (ONAV GO) e Matteo Lovo (Assoenologi FVG). 

I sigilli d’oro e d’argento

I Sigilli d’Oro sono stati assegnati a: Cantine Rigonat (Pinot Grigio 2025), Tarlao (Pinot Bianco “Poc ma bon” 2025), Ca’ Bolani (Malvasia 2025), Mulino delle Tolle (Malvasia 2024), Vini Brojli (Riesling “Campo di Fiori” 2023), Vini Puntin (Malvasia Bio 2025), Valpanera (Rosso Riserva “Alma” 2021), Vini Puntin (Rosso Bio “Cantius Rosso” 2024), Tarlao (Refosco dal Peduncolo Rosso “Mosaic Ros” 2022), Valpanera (Refosco dal Peduncolo Rosso Superiore 2022). I Sigilli d’Argento sono stati assegnati a: Agrivinum (Bianco “Nodoi” 2024), La Corta (Sauvignon 2024), Donda Giovanni (Sauvignon 2024), Barone Ritter de Záhony (Merlot “Manfredo” 2022), La Rosta (Refosco dal Peduncolo Rosso 2023).

A Vini Brojli il riconoscimento speciale “Marco Gottardo”.

Tra le iniziative del cinquantenario, il progetto letterario Il Mosaico del Tempo.

redazione qbquantobasta