Ventuno mulini aperti in Carnia e in Friuli

Domenica 17 maggio 2026 in occasione delle Giornate europee dei Mulini saranno aperti e visitabili ventun mulini tra Carnia e Friuli. Le giornate “Giornate dei mulini storici” organizzate dall’Associazione Italiana Amici dei Mulini Storici (AIAMS) sono coordinate per il Friuli dall’Ecomuseo Il Cavalîr di Fagagna con il suo Museo della vita contadina Cjase Cocèl e per la Carnia dal Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani” di Tolmezzo, in collaborazione con il Circolo Culturale Fotografico Carnico, la Rete Museale della Carnia “CarniaMusei”, il Consorzio Boschi Carnici, gli Amici dei Musei, l’Istituto Comprensivo di Tolmezzo e con il patrocinio della Comunità di Montagna della Carnia, all’interno della Setemane de culture furlane / Settimana della cultura friulana promossa dalla Società Filologica Friulana.

I mulini ad acqua, le segherie e gli opifici non sono solo antiche strutture produttive, ma custodiscono anche la memoria collettiva della cultura contadina e dell’economia rurale, raccontano storie di comunità, saperi artigianali e tradizioni alimentari tramandate nei secoli.

In Carnia si potranno visitare il Mulin dal Flec e Vie dai Mulins (Illegio), il Mulino Morassi (Imponzo), il Mulino di Salino (Paularo), il Mulin da Fritule (Paularo), il Mulino di Croce (Cercivento), la Segheria veneziana “Sie di Toni da Fuce” (loc. Casteons, Paluzza), il Museo del Legno e della Segheria veneziana (loc. Aplis, Ovaro), il Mulino Donada Baûs (loc. Baûs, Ovaro), il Mulino di Villa d’Arbal (Sostasio, Prato Carnico). In molte delle strutture, accanto alle visite guidate, sono previste attività collaterali come degustazioni, esperienze e momenti conviviali: un invito a scoprire il territorio con passo lento, a contatto con la natura e con i saperi di una volta.

Per orari, prenotazioni e modalità di visita

I dodici mulini del Friuli sono il Mulino di Cjase Cocèl (Fagagna), l’Antico Molino F.lli Persello (Caporiacco di Colloredo di Monte Albano), il Mulino Nicli (Giavons di Rive D’Arcano), il Mulino di Basaldella / Mulin di Basandiele (centro visite del Parco del Cormor, Basaldella di Campoformido), il Mulino Coiutti (Godia), il Mulino Burello (Udine), il Mulino di Rivis (Rivis di Sedegliano), Al Molino di Del Negro Gino (Camino al Tagliamento), il Mulino Maiaroff (Valvasone Arzene), l’Antico Molino Pussini di Pussini Giuliano (Azzida di San Pietro al Natisone), il Mulino di Prodolone (San Vito al Tagliamento) e il Mulino Flambro, nel Biotopo delle Risorgive di Flambro. I mugnai e i responsabili degli opifici accoglieranno i visitatori; in alcuni casi sono previste visite guidate, laboratori, approfondimenti, degustazioni, tour naturalistici e attività per famiglie.

Per orari, prenotazioni e modalità di visita www.ecomuseoilcavalir.it

Sabato 16 maggio sono previste due aperture speciali

Il Mulino di Adegliacco (ex Dominissini), in via dei Molini 32, sarà aperto dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18; al mattino sarà inaugurata la mostra di disegni realizzati con la tecnica “stippling” dal titolo “Oltre la linea. Costruire mondi un punto alla volta”, dedicata ai mulini e alla roggia, accompagnata da un piccolo concerto. Per informazioni: 335 1067518.

Il Mulino di Polcenigo sarà aperto dalle 15 alle 19 e ospiterà “Storie d’acqua, ingegno e comunità”, un approfondimento storico sugli opifici idraulici dell’Ecomuseo, con incontro iniziale e itinerario guidato tra canali, ruote e memorie del lavoro quotidiano nel borgo. Iscrizioni gratuite

Fabiana Romanutti