Apertura di successo per la 78ma edizione della Sagra del vino di Casarsa, che proseguirà fino al 4 maggio con oltre 110 appuntamenti. Grande affluenza la sera, con i chioschi enogastronomici e attrazioni del Luna park scelti da migliaia di visitatori. Molto apprezzata dai visitatori la valorizzazione del parco di Palazzo Burovich de Zmajevich, con la land art di Non solo Fiori e la storica Serra dei Limoni appena restaurata. Domenica 26 aprile erano più di un centinaio i passeggeri del treno storico regionale Cento Porte sbarcati a Casarsa che con la sua ruota panormaica aspira a diventare una piccola Vienna.
Le dichiarazioni
Nel corso dell’inaugurazione ufficiale in sala consiliare, il sindaco Claudio Colussi, ringraziando i volontari, ha rimarcato che “questa è una festa di tutta la comunità e un sostegno concreto al tessuto economico e sociale anche in questi tempi difficili segnati da crisi internazionali, che colpiscono anche l’agricoltura.
Per Antonio Tesolin presidente della Pro Loco “la Sagra del Vino ha saputo evolversi nel corso dei decenni, consegnando oggi un messaggio contemporaneo di sostenibilità ambientale e di educazione al bere consapevole”.
Pietro Tomaso Fabris della Cantina Conegliano Vittorio Veneto Casarsa ha ricordato che “fin dal 1948, con la prima Sagra del Vino, la manifestazione è stata luogo simbolico in cui tre dimensioni si incontrano: il lavoro umano, la terra da rilanciare, le innovazioni da condividere”.
Il presidente di Confindustria Alto Adriatico Michelangelo Agrusti ha lanciato la proposta di una Sagra coinvolta, attraverso un programma specifico, con Pordenone 2027, capitale italiana della cultura.
Pietro De Marchi presidente del Comitato regionale Unpli Pro Loco FVG ha sottolineato come “la Sagra mantenga vive la tradizioni in un mondo che cambia, anche attraverso le nuove disposizioni, che possono offrire nuove opportunità, per il mondo associativo del Terzo settore”.
L’inaugurazione ha visto anche gli interventi del mondo cooperativistico locale, con Fabio Dubolino presidente Confcooperative Pordenone e Sabrina Francescutti presidente di Coop Casarsa; di Ester Pilosio per Banca 360 FVG . Infine “Un intero villaggio ci vuole per educare un bambino”: il proverbio africano con cui Luigi Piccoli, presidente dell’associazione di volontariato Il Noce che compie 40 anni di attività, ha ricordato l’importanza dei legami comunitari. Il consigliere regionale Lucia Buna, portando il saluto del presidente Mauro Bordin e dei colleghi consiglieri presenti in sala Markus Maurmair, Orsola Costanza e Nicola Conficoni, ha sottolineato come “la Sagra di Casarsa da sempre è stata una manifestazione che pensa ai giovani e li valorizza”. L’onorevole deputato Emanuele Loperfido ha voluto confermare come “la Sagra sia figlia di un territorio che sa fare sistema”.
Ringraziamenti da parte del Sindaco e del Presidente della Pro Loco per la grande collaborazione a chi si occupa del sistema di sicurezza nei giorni della Sagra collaborando con gli organizzatori.
Presenti in sala, oltre alla Giunta e al Consiglio comunale di Casarsa della Delizia, il prefetto di Pordenone Michele Lastella, il questore Graziella Colasanto, la dirigente della Polfer Friuli Venezia Giulia Marina Festini, i Carabinieri con il comandante provinciale colonnello Emanuele Spiller, il comandante della compagnia di Pordenone capitano Danilo Passi e luogotenente Donato Perrone comandante dei Carabinieri di Casarsa, la Guardia di finanza di Pordenone con il comandante colonnello Bruno Castaldi. Per il V Rigel in sala il comandante colonnello Pasquale Argenio.
Premiazioni della Selezione Filari di Bolle

Grande spazio al vino di qualità con le premiazioni dei vincitori di Filari di Bolle, le degustazioni con i sommelier del Training tra i filari e il gemellaggio con la Città del vino di Sequals. Senza dimenticare il convegno sulla viticoltura d’innovazione contrattore elettrico e macchinario che pota le viti autonomamente. nel corso dell’inaugurazione ufficiale. Premio per la Miglior Etichetta all’Azienda Agricola Scubla Roberto per lo Spumante “RS” Martinotti Brut. Per la Categoria Prosecco DOC, il riconoscimento è andato alla cantina Pitars con il Prosecco Brut Nature 2025. Hanno ricevuto il premio Bruno e Paolo Pittaro.Nella Categoria Ribolla Gialla, si è distinta l’Azienda Agricola Stocco con la Ribolla Gialla Brut Nature 2025. Ha ricevuto il premio Andrea Stocco. Per quanto riguarda la Categoria Metodo Martinotti, il premio è stato assegnato all’Azienda Agricola Bagnarol Franco e C. per il “Solef” Spumante Bianco Extra Brut 2021. Hanno ritirano il premio Franco Bagnarol con la figlia Sofia e l’enologo Manuel Daneluzzi. Passando ai rosati, nella Categoria Prosecco Rosè la Cantina Rauscedo con il Prosecco Rosè Brut 2024. Ha ritirato il premio Michele Leon (che è anche sindaco San Giorgio Richinvelda). Per la Categoria Metodo Classico, il titolo è stato conferito ai Vigneti Pietro Pittaro per il Talento Brut Etichetta Oro 2019; ricevere il premio Stefano Trinco. Premio per i vincitori fotografie scattate cinquant’anni fa da Elio Ciol durante i giorni drammatici del terremoto del 1976, incorniciate dal Glifo di Vincenza Crimi.



