Scoprire con noi il QUBI di aprile 2026

Per il numero di aprile il titolo dell’editoriale di Nicola Santini è “I luoghi e le pagine da gustare”; ve lo ripropongo in lettura, insieme alla nostra copertina che è un inno alla natura che si risveglia, con un’insalata fatta di cinquanta vegetali diversi, creazione primaverile del ristorante Horto.

“Ci sono momenti dell’anno che cambiano davvero il modo di stare a tavola. A Trieste e Sistiana questo passaggio ha un segno preciso, perché la luce torna a distendersi sul mare e invita a fermarsi. Il paesaggio entra nel piatto con una naturalezza che qui appartiene alla vita quotidiana e prende forma nei pranzi che
si allungano sotto il sole. La Dama Bianca torna a occupare il suo posto nel porticciolo di Duino con un carattere riconoscibile. La famiglia Pahor prende questa storia e la conduce con una linea chiara, riportando al centro il sapore del nostro mare e un’idea di accoglienza che si percepisce appena si entra. Nella baia di Sistiana i chioschi riaprono e segnano l’avvio della stagione. a Portopiccolo L’Oro di Napoli lavora già con un passo deciso che racconta un luogo goloso che io amo.


In questi mesi il ritorno ha un valore diverso. L’inverno lascia una traccia breve e il caldo resta ancora lontano, così il tempo si allarga e invita a restare. Quando l’aria si fa più fredda, la jota accompagna con un senso di casa preciso. Quando il sole prende spazio, i sardoni panati si mangiano con una facilità che ha dentro un gesto antico. L’adorata editora suprema invita a mangiarli come biscotti. Io obbedisco. E poi vado in Osmiza, che coi tavoli all’aperto si gode ancora di più. In questo punto del calendario si inserisce il nuovo numero di Qubí, pensato per accompagnare il lettore dalla prima all’ultima pagina. Con la gola di sempre e la voglia di godersi ogni giorno dell’anno”. Nicola Santini

Tutto da leggere l’articolo di bon ton, su un argomento che per noi a QUBÌ riveste un’ importanza vitale: possiamo usare un vocabolo come vitale, così allarmante? Sì, possiamo e soprattutto vogliamo.

Che ritorni la tovaglia, per piacere.