“Generazione Olio: custodire il futuro”

Il convegno inaugurale dell’edizione 2026 di Olio Capitale, dal titolo “Generazione Olio: custodire il futuro” si pone come un momento di riflessione e confronto su uno dei temi strategici per il comparto agricolo e olivicolo: il passaggio generazionale. Il ricambio generazionale in agricoltura – e in olivicoltura soprattutto – rappresenta oggi una delle sfide più delicate per il settore. Non sempre il mestiere dell’agricoltore riesce a trasmettersi di padre in figlio e il rischio concreto è quello di disperdere un patrimonio di competenze, tradizioni e saperi che affonda le radici in secoli di storia. Nell’olivicoltura, la continuità familiare è spesso il filo conduttore che ha garantito qualità, identità territoriale e tutela del paesaggio. Negli ultimi anni, si assiste a segnali incoraggianti: sono sempre più numerosi i giovani che scelgono di tornare alla terra. Ragazze e ragazzi che hanno studiato, viaggiato, fatto esperienze anche all’estero e che rientrano nei propri territori con una nuova visione imprenditoriale, competenze manageriali e strumenti innovativi per affrontare le sfide del mercato globale, della sostenibilità e della valorizzazione del prodotto.

Il passaggio generazionale in agricoltura e olivicoltura

«Olio Capitale sceglie di aprire l’edizione 2026 della Fiera con una riflessione sul ricambio generazionale, dando un segnale forte a tutto il comparto, dichiara Michele Sonnessa, Presidente dell’Associazione Città dell’Olio. Parlare di futuro, quando sarebbe più semplice celebrare i risultati del presente o la gloria del passato, significa assumersi la responsabilità di guardare avanti e di interrogarsi su chi custodirà domani il nostro patrimonio olivicolo. Il passaggio generazionale è un tema ancora troppo poco dibattuto ma decisivo: senza giovani pronti a raccogliere la nostra eredità, rischiamo di perdere non soltanto aziende e produzioni, ma paesaggi, identità e storie familiari che attraversano i secoli. Oggi, invece, vediamo ragazze e ragazzi che tornano alla terra con competenze nuove, visione imprenditoriale, sensibilità ambientale e capacità di innovare. È a loro che dobbiamo dare spazio, ascolto e fiducia. Come partner strategico della fiera saremo presenti aTrieste con aziende ed enti della nostra rete e un programma di oltre 20 talk, degustazioni e laboratori che racconteranno la biodiversità e la ricchezza dei territori di Basilicata, Lazio, Puglia e Sardegna. Il nostro contributo vuole essere concreto: portiamo esperienze, comunità e testimonianze delle nostre Comunità dell’Olio che stanno già scrivendo il futuro dell’olivicoltura italiana. Olio Capitale non è soltanto una vetrina di eccellenze, ma un luogo in cui si costruisce visione. Qui non si parla solo di mercato, ma di identità, di turismo dell’olio, di cultura e di comunità. È in questo dialogo tra radici profonde e sguardo lungo che possiamo davvero garantire continuità a una tradizione millenaria, affidandola alle mani e alle idee delle nuove generazioni e trasformando una sfida complessa in una straordinaria opportunità di rinascita”. 

Nuova generazione di imprenditori agricoli

In regioni simbolo dell’olivicoltura italiana come Puglia, Toscana, Abruzzo e Sardegna, sta emergendo una nuova generazione di imprenditori agricoli: non più soltanto custodi della tradizione, ma veri e propri professionisti capaci di coniugare innovazione, sostenibilità, oleoturismo e comunicazione digitale. Sono loro i custodi di un’eredità millenaria che continua a portare sulle tavole un prodotto d’eccellenza, simbolo di genuinità e cultura mediterranea. Per rendere il confronto dinamico e coinvolgente, il convegno sarà strutturato con un format ispirato al talk televisivo, caratterizzato da un dialogo continuo tra gli ospiti e condotto da una presentatrice televisiva abituata a format di approfondimento e divulgazione.  Il programma prevede la partecipazione di aziende espositrici che stanno vivendo o hanno recentemente affrontato il cambio generazionale nella conduzione di frantoi e imprese olivicole, presentando le proprie esperienze come vere e proprie case history. Saranno inoltre protagonisti tre giovani imprenditori provenienti da Puglia, Abruzzo e Sardegna, testimoni diretti di un ricambio generazionale già in atto e capace di generare valore economico, sociale e culturale.

Accanto al mondo della produzione, il convegno offrirà anche uno sguardo sul fronte della ristorazione e dell’oleoturismo. Un giovane chef della Venezia Giulia che porterà il proprio punto di vista sull’utilizzo dell’olio extravergine di oliva in cucina e sulla valorizzazione delle materie prime di alta qualità. Interverrà inoltre una giovane azienda presente nell’area Mirabilia, per raccontare esperienze innovative di oleoturismo capaci di attrarre nuovi pubblici e creare connessioni tra territorio, cultura e impresa. “Generazione Olio: custodire il futuro” si propone così come un momento simbolico e programmatico di Olio Capitale 2026, capace di mettere al centro le nuove generazioni non solo come eredi, ma come protagoniste attive e consapevoli del futuro dell’olivicoltura italiana.

OLIO CAPITALE 13-15 MARZO 2026 13 marzo 2026 Ore 11.00

Convegno Generazione Olio: custodire il futuro