Mai indaur: intervista a Violino

Alla fine del 19°secolo Proust rispose a un questionario in lingua inglese in un diario di confessioni appartenente all’amica Antoinette, figlia del futuro Presidente Felix Faure, intitolato “Un diario per registrare pensieri, sentimenti, etc”. Abbiamo rielaborato alcune domande dell’ormai celeberrimo “Questionario di Proust” per  l’assessore regionale all’Agricoltura Claudio Violino, che abbiamo scoperto particolarmente disponibile e spiritoso a uno stand di Good,mentre ascoltava rapito qualcuno che gli raccontava che il salame ungherese era in realtà friulano, fatto conoscere ai confini dell’Impero austroungarico dai muratori italiani che colà andavano a lavorare da emigrati. Dallo sguardo che gli brillava si capiva che stava meditando su una possibile rivendicazione ad hoc sull’argomento, per compensare lo scippo del Tocai… (ovviamente scherziamo, ma sempre meglio chiarirlo).

Che cosa voleva fare da grande l’assessore Violino? Il meccanico, come mio padre. Che cosa è diventato? Per ora sono un agronomo e faccio l’insegnante,

ma il mestiere che spero d’aver imparato meglio è quello di essere un buon padre. Qual è la qualità che apprezza di più in un uomo? L’affidabilità. E in una donna? La stessa caratteristica della risposta precedente… a buon intenditor… Quali difetti tollera in un amico? Tutti, sicuramente, altrimenti non sarebbe un amico con la “A” maiuscola. Qual è l’ultimo libro che ha letto o che vorrebbe consigliarci?Ai lettori proporrei “Dalla Łiga alla Lega” di Francesco Jorio. Qual è l’ultimo film che ha visto o che l’ha colpita particolarmente? Uno stimolante film storico “Il Barbarossa” di Martinelli. Qual è il suo piatto preferito? Sono un buongustaio, mangio di tutto… l’importante però è che quel “tutto” provenga dalla “mia terra”. E con la prima colazione come la mettiamo, muesli e latte o un veloce caffè al bar? Per me è un momento da condividere assieme alla mia famiglia, con una buona tazza di caffélatte, pane e… marmellata. Che cosa le piace del Friuli d’oggi? La sua gente. Che cosa rimpiange del Friuli di un tempo? Il ruolo centrale che ricopriva il mondo agricolo e il peso che quest’ultimo aveva nella società.Qual è un pregio del suo carattere ? È una qualità su cui lascio pronunciare volentieri gli altri. Qual è il suo maggiore difetto? È una “qualità” su cui lascio pronunciare volentieri mia moglie. Qual è il suo sogno per i suoi prossimi anni? Vedere i miei figli costruirsi un futuro. Che cosa significa per lei felicità?Essere soddisfatti di ciò che si è… Qual è il suo attuale stato d’animo? Attualmente mi sento una persona sostanzialmente serena, anche se il mio lavoro mi vede spesso eccessivamente impegnato. Qual è il motto che guida la sua vita? “Mai indaur !!”