Flash News!

Vanitas fiori di carta e antichi vasi da farmacia

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Vanitas. Fiori di carta e antichi vasi da farmacia. Sino a domenica 6 maggio 2018 a Lonato del Garda. Una piccola e raffinata mostra nella...

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Viniveri 2018 bilancio positivo

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T Tre giorni intensi, tantissime presenze, un partecipato dibattito, degustazioni guidate e cene con chef di talento tutte sold out. La...

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Nuove cariche al Buon Ricordo

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Cesare Carbone del Ristorante Manuelina di Recco (Ge) è il nuovo Presidente dell’Unione Ristoranti Buon Ricordo. Ad affiancarlo, nei prossimi 3...

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ERSA VINITALY: 6.000 DEGUSTAZIONI 45.000 CALICI

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Oltre 6000 degustazioni all'enoteca regionale proposte. circa 100 i buyers provenienti prevalentemente dal Nord america e dall'Asia presenti agli...

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Premio Strega Mixology,

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Strega Alberti ha lanciato a Vinitaly la quarta edizione del Premio Strega Mixology, competizione rivolta ai più talentuosi barman e barlady...

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Gaja in degustazione alla Taverna

Sommelier’s table dedicato alle degustazioni – 24.04.2018. Il vino di Angelo GAJA al Ristorante LA TAVERNA di Colloredo di Monte Albano. I vini: Barbaresco 1994, Barbaresco Costa Russi 1988, Barbaresco Sorì San Lorenzo 1983 e Darmagi 1989. Menù sabaudo (d’obbligo) di 3 piatti studiati ad hoc dal nostro Chef Ivan Bombieri. Costo 250 euro per persona. La serata si svolgerà in un tavolo unico dedicato, si inizia alle ore 20.30. Prenotazione obbligatoria al numero 0432 889045. 

AIDC TV

Riceviamo e volentieri pubblichiamo: 

 Le delegazioni regionali dell’Accademia Italiana della Cucina hanno iniziato una proficua collaborazione con l’emittente televisiva UDI NEWS TV (canale 110 TDT). Ogni venerdì alle 19,30 la rubrica AGENDINA GOURMET, condotta da Alberto Terasso, propone un’intervista-dibattito tra un nostro accademico e il Prof. Roberto Colle riguardante un argomento legato sia alla gastronomia che alla medicina. Sino ad ora hanno partecipato Renzo Mattioni (Udine), Roberto Zottar (Gorizia) e Giorgio Viel (Pordenone) che hanno rispettivamente parlato di pietanze pasquali, asparagi ed erbe in cucina. Venerdì 20 alle 19,30 sarà la volta di Massimo Percotto. Tratteremo con il Prof. Colle le proprietà gastronomiche, nutritive e terapeutiche delle patate. Prossimi argomenti già programmati in palinsesto: pesce azzurro e fagioli. È possibile rivedere qualche brano delle trasmissioni già andate in onda qui: https://www.facebook.com/pg/UdinewsTV/videos/?ref=page_internal

Le puntate già andate in onda sono visibili integralmente qui:

Puntata 1 – Il cibo pasquale – Renzo Mattioni

Puntata 2 – Gli asparagi – Roberto Zottar

Puntata 3 – Le erbe spontanee – Giorgio Viel

Mostra filatelica Esplorazioni polari

AL MUSEO POSTALE DI TRIESTE “LE ESPLORAZIONI POLARI”. Sarà inaugurata sabato 21 aprile 2018 alle 11 al Museo Postale e Telegrafico della Mitteleuropa - Spazio Filatelia di Trieste, in piazza Vittorio Veneto la mostra dal titolo “Le esplorazioni Polari” realizzata dal Museo Postale e Telegrafico della Mitteleuropa - Spazio Filatelia di Trieste e dal Centro Regionale Studi di Storia Militare antica e moderna di Trieste, in occasione dell’emissione del francobollo dedicato alle esplorazioni polari italiane.

Emissione in occasione del 90° anniversario della spedizione del dirigibile Italia al Polo Nord e dalla ricerca curata da Giampaolo Reiter, socio del Centro Studi, che racconta la storia delle esplorazioni artiche a partire dal 1800 fino all’impresa di Nobile con il Dirigibile Italia.  Numerosi i documenti esposti, dai dispacci postali e relativi annulli, ai diorami relativi alle spedizioni artiche Austro Ungariche dal 1871 al 1874, ai numerosi comunicati stampa dell’epoca, riportati sui quotidiani Il Piccolo, Il Piccolo Sera e Le Ultime Notizie di Trieste.

 

La mostra sarà visitabile fino al prossimo 31 maggio durante gli orari di apertura del Museo - Spazio Filatelia, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13 e il sabato dalle ore 9 alle 12.30.

 

Tutti invitati alla corte del REfosco di Faedis

Il 21 e il 22 aprile 2018 Faedis sarà in festa per festeggiare Refosco e la sua corte. La manifestazione è promossa dall’Associazione Pro Loco Faedis e dall’Associazione Volontaria fra i Viticoltori del Refosco di Faedis, (con il patrocinio del Comune di Faedis e del Comitato Regionale del Friuli Venezia Giulia dell'UNPLI) per promuovere e far conoscere il Refosco di Faedis, vino che nasce da un vitigno autoctono del faedese, che proprio dalla particolare conformità
dei terreni di questi luoghi prende sapori e gusti inconfondibili e unici. Dal 1800 il Refosco di Faedis viene sempre riportato nei trattati e studi sui vigneti friulani, con la descrizione di quelle qualità intrinseche che ancora oggi emergono, in particolare l’attitudine all’invecchiamento. 

Grazie alla tenacia dei Viticoltori dell'Associazione Volontaria tra i Produttori del Refosco di Faedis, dal 2011 è stata istituita ufficialmente la sottozona "Refosco di Faedis" che permette di circoscrivere e disciplinare le regole per la produzione del Refosco di Faedis, in modo da migliorarne la qualità. La manifestazione vuole dare la possibilità agli appassionati di assaporare il Refosco di Faedis, una delle tante eccellenze enologiche del Friuli, proprio nei luoghi in cui viene prodotto e tra le viti su cui crescono i suoi grappoli. Visitando le cantine nel fine settimana del 21 e 22 aprile (cantine aperte dalle 10.30 alle 19.00), potrete assaggiare, oltre al Refosco di Faedis, l'intera produzione vinicola faedese.

 

Non solo ma sarete invitati anche “Alla Tavola di REfosco di Faedis”: pranzando o cenando nei vari ristoranti, agriturismi, trattorieTavola di REfosco di Faedis”: pranzando o cenando nei vari ristoranti, agriturismi, trattorie aderenti all'iniziativa avrete la possibilità di assaporare menu e pietanze genuine, preparate per far risaltare appieno l'abbinamento con il REfosco di Faedis.


Domenica 22 aprile, giornata clou della manifestazione, la Pro Loco di Campeglio organizza la “Cjaminade pes Côrts dal Refosc”, un’escursione tra campagne vigneti e colline alla scoperta del territorio del comune di Faedis, con tappe e ristori nelle cantine del Refosco! (info ed iscrizioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

Viaggio enoculinario Openfood a Treviso

“OPENFOOD” ALL’EX PAGNOSSIN DI TREVISO: DUE GIORNI CON LE ECCELLENZE ENOGASTRONOMICHE DI 50 ESPOSITORI E 40 VIGNAIOLI. Appuntamento il 26 e 27 maggio 2018. OpenDream aprirà i suoi cancelli, all’interno dell’area EX Pagnossin in via Noalese (il progetto di rigenerazione dell'area dismessa prevede anche a breve un Mercato quotidiano al Coperto). Grazie ad Angelica Volta, in rappresentanza della proprietà, con la collaborazione di Patrizia Loiola, degustatrice Slowine e winetrainer,e di Mimmo Di Vasta, selezionatore di prodotti agroalimentari con il marchio Pane Sale & Olio, è stato messo a punto un ricco programma di laboratori didattici per adulti e bambini, tavole rotonde e degustazioni guidate con esperti. Protagonisti una cinquantina di espositori legati alle eccellenze del cibo. Novità interessante: i prodotti posti in vendita saranno forniti anche ai food truck presenti per farli degustare ai visitatori, accompagnati dalle produzioni di alcuni birrifici artigianali. Per quanto riguarda il vino è in programma il primo mercato territoriale dei Vignaioli Indipendenti Trevigiani aderenti alla Fivi insieme ad alcuni loro colleghi da tutta Italia: una quarantina le cantine dove sarà possibile degustare calici e acquistare bottiglie.

Una breve panoramica del programma: sabato 26 maggio dalle 10,30 alle 12,30 Angela Maci condurrà il laboratorio manuale “L’arte della pasta” dove si potrà imparare la tecnica della sfogliatura e della farcitura. Chi invece preferisce carpire i segreti del finger food alla stessa ora troverà il laboratorio “Dal macro al micro” di Natalia Castagnotto; dalle 11 alle 12,30 scatta la rievocazione della preparazione tradizionale del formaggio, un laboratorio visivo a cura de “La Ghirba” di Spert d’Alpago, mentre dalle 12 alle 13 ci sarà un appuntamento sensoriale con Patrizia Loiola che attraverso una degustazione guidata accompagnerà il pubblico alla scoperta de “I vini che sorprendono”. Dalle 13,30 alle 14,30 sarà tempo di dolcezza con “La storia del tiramisù”, presentazione e degustazione a cura dell’Asso Cuochi di Treviso e di Liolà Caffè di Conegliano; dalle 15 alle 15,30 l’Azienda Venissa dell’isola di Mazzorbo presenterà se stessa e il progetto “Venusa”. Grande divertimento poi anche per bimbi che dalle 16 alle 18 potranno immergensi nel mondo della decorazione dei dolci con Maria Bonaria Curcu; dalle 16,30 alle 17,30 per i beer lovers laboratorio sensoriale del birrificio Bira. A seguire un viaggio nel regno dello gnocco fritto dalle 17,30 alle 19,30 con Cristina Giacomelli, con preparazione manuale, mentre per chi è appassionato di vino imperdibile dalle 17,30 alle 19 la tavola rotonda con i Vignaioli Indipendenti Trevigiani, infine lezioni di progettazione della mise en place con Alessia Cipolla e “Il progetto della tavola”, un laboratorio visivo dalle 19 alle 20,30. Ingresso gratuito su prenotazione. L'evento si terrà al coperto quindi anche in caso di pioggia. 

Le storie dei singoli produttori protagonisti di OpenFood saranno narrate attraverso i canali social di OpenDream Food. 

 

Asparagus stellato e CHIC alla Taverna

Terza tappa del percorso enoculinario all'insegna degli asparagi abbinati ai vini friulani di Asparagus 2018, l'evento coordinato dal Ducato dei vini Friulani. Venerdì 20 aprile 2018 La Taverna di Colloredo di Monte Albano, da 21 anni stella Michelin, propone un goloso e stuzzicante menu a 4 mani tra lo chef resident Ivan Bombieri e lo chef ospite Andrea Alfieri, in un progetto gourmet che coinvolge anche l'associazione Chic Charming Chef.

Questo il menu proposto per la serata: APERITIVO con finger food e asparagi verdi - Frittatina di urtizzons (bruscandoli) - tartella di Montasio bavarese al gorgonzola e asparagi verdi • crème brûlée di asparagi con croccante di frutta secca • uovo di quaglia in camicia con asparago di Tavagnacco gratinato alla polenta • punte di asparagi in tempura, punte di asparagi verdi al bacon • carpaccio di tonno scottato con maionese agli asparagi • asparagi croccanti spugna di erbe primaverili e uova di salmone • crudo di cervo, asparagi, salsa bolzanina e cenere di cipolle Ribolla gialla Spumante Brut – Cantine di Cormons. A Tavola Tortelli ripieni di zabaione di formaggio Asìno, caviale di tartufo nero e asparagi verdi Piere Sauvignon – Vie di Romans  

Tuorlo d’uovo marinato, nuvola di albumi montati, asparagi di Tavagnacco e cicciole Friulano – Terre dal Faet Maialino da latte, variazione di asparagi, salsa alle croste di grana padano Schioppettino – Antico Broilo Predolce/sorbetto di asparagi Dolce sorpresa di Primavera Ramandolo – Giovanni Dri

Chef Special Guest per l’evento: Andrea Alfieri

Prenotazione direttamente al ristorante.  SCONTO DEL 10% PER I LETTORI DI QBQUANTOBASTA 

Cipolla bianca Margherita IGP

Segni particolari: Igp. È stata recentemente presentata nella sede dell’Aicig (Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche) un’eccellenza che arriva dalle terre pugliesi: la Cipolla Bianca di Margherita Igp. Un altro dei prodotti straordinari delle nostre regioni che l'anno del cibo Italiano deve spingerci a consocere meglio. Presente anche lo chef Salvatore Riontino che nell’occasione ha preparato alcune ricette a base della specialità pugliese. Una cipolla che è rimasta sempre la stessa negli ultimi due secoli:  viene prodotta non nel terreno, come di consueto accade, ma nelle sabbie del Mar Adriatico, a sud del Gargano, in una zona di elevato interesse ambientale, tutelata da una convenzione internazionale (Ramsar 1979), nei territori compresi tra Margherita di Savoia, Zapponeta e Manfredonia. Una cipolla versatile, che si presta bene per ogni tipo di ricetta, dagli antipasti ai primi piatti, dai secondi alle zuppe, fino alla confettura a base di cipolla da abbinare con i formaggi, ma è ideale consumata a crudo. Dolcezza, succulenza, croccantezza e pungenza sono le sue caratteristiche peculiari.  I numeri del 2017 per la certificazione e vendita della Cipolla bianca di Margherita Igp sono stati incoraggianti, arrivando a 22.164 quintali, il 30% in più del 2016.

“i Comelli” di Nimis benemeriti della vitivinicoltura italiana

“i Comelli” di Nimis al Vinitaly 2018 tra i benemeriti della vitivinicoltura italiana. E' stato Paolo Comelli, titolare con il papà Alessandro e i fratelli Enrico e Francesco dell'Azienda Agricola “i Comelli” di Nimis, a ritirare, nel corso della giornata inaugurale di Vinitaly 2018, il premio “Benemeriti della Vitivinicoltura Italiana” intitolato dallo scorso anno all'ideatore di Vinitaly, Angelo Betti. Già Premio Cangrande (e al celebre condottiero scaligero è ancora dedicata l'ambita medaglia) il prestigioso riconoscimento viene assegnato dal 1973 su indicazione degli Assessorati regionali all’agricoltura, che segnalano alla Fiera di Verona coloro che, con la propria attività professionale o imprenditoriale, abbiano contribuito e sostenuto il progresso qualitativo della produzione viticola ed enologica della propria regione e del proprio Paese. “Sono felice ed emozionato – commenta Paolo Comelli – per questo premio, che ricompensa i sacrifici e l'impegno di almeno due generazioni. Ringrazio la Regione per aver pensato alla nostra azienda, ma in primis, insieme ai miei fratelli ringrazio mio padre che ha avuto già 40 anni orsono – negli anni del post-terremoto – il sogno di un'integrazione tra attività agricola, ospitalità e valorizzazione del territorio.” Un sogno che si è trasformato in un'azienda modello, fiore all'occhiello del territorio in cui opera: oltre ad essere tra le più significative tra quelle produttrici del Ramandolo DOCG, nella moderna cantina costruita alle pendici del monte Bernadia tra il 2006 ed il 2010, dal 1996 ospita nella storica casa di famiglia ristrutturata dopo il terremoto un complesso agrituristico con ristorazione e alloggio. L'Azienda (il nome al plurale, “i Comelli”, rispecchia una scelta chiara, quella di essere al tempo stesso famiglia e squadra) può contare su 40 ettari di proprietà (13,5 quelli vitati) con un piccolo allevamento, orto e frutteto in funzione delle esigenze dell’agriturismo. 

APOXYÒMENOS: IL BRONZO DELL’ATLETA DI LUSSINO

Venerdì 20 aprile 2018 alle 18.00 al Salone degli Incanti di Trieste Miljenko Domijan, consulente del Ministero della cultura croata, che seguì il recupero e il restauro della statua di bronzo, parlerà del capolavoro dell’antica Grecia che raffigura un giovane atleta nel momento in cui pulisce il suo strigile (strumento usato nell’antichità per detergere il corpo, e soprattutto gli arti, dopo il bagno. Era costituito da un manico diritto e da una parte terminale ricurva e concava che veniva passata sulle membra; in greco apoxyesis).  Alto quasi due metri, volto efebico e muscolatura atletica, è stato ripescato nel 1999 nelle acque a est dell’isola di Lussino, in Croazia, a 45 m di profondità. Si tratta dell’Atleta di Lussino, raro esempio di originale greco in bronzo giunto fino a noi. Miljenko Domijan, già Soprintendente di Zara e viceministro della Cultura della Repubblica di Croazia, coordinò il recupero e il restauro dell'opera a cura dell’Istituto di Restauro croato di Zagabria in collaborazione con l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze. La scultura infatti era sfigurata da miriadi di concrezioni marine: dopo 4 anni di delicatissimi restauri manuali, si è rivelata un'opera di straordinaria fattura. Dal 2015 la statua è esposta al Museo dell’Apoxyomenos a Mali Lošinj/Lussinpiccolo appositamente creato. All’interno della mostra Nel mare dell'intimità allestita a Trieste si può ammirare una replica moderna, identica all’originale. 

 

Casarsa e la sua storia proiezione vintage

CASARSA E LA SUA STORIA. IL 19 APRILE ANTEPRIMA DELLA SAGRA DEL VINO CON LA PROIEZIONE DI FILMATI DI VITA SOCIALE, RICREATIVA E CULTURALE CASARSESE TRA GLI ANNI '50 E I PRIMI '60 REALIZZATI DA ELIO CIOL. Reperti unici e in gran parte dimenticati o mai visti prima, che raccontano la rinascita di una cittadina friulana nel secondo dopoguerra grazie al lavoro del settore agricolo e in particolare vitivinicolo, elemento talmente importante dell’economica locale da divenire protagonista di una manifestazione tutta dedicata: la Sagra del Vino di Casarsa della Delizia. Orgoglio friulano. 

Giovedì 19 aprile 2018, alle 20.45 nel Teatro Comunale Pier Paolo Pasolini, sarà proiettato per la prima volta “Il paese dell’uva”, documentario tratto dalle riprese cinematografiche realizzate, in particolar modo durante la Sagra tra 1950 e 1963, dal maestro Elio Ciol, che, in quegli anni, accanto alla sua professione con la macchina fotografica,  svolse un’intensa attività di cineamatore con il Cineclub di Udine girando diversi apprezzati documentari.  E proprio le riprese della Sagra e del lavoro nelle vigne di quel periodo di rinascita, scelte e montate dallo stesso Ciol, sono diventate questa nuova opera: i protagonisti di allora potranno rivedersi sullo schermo mentre i giovani di oggi potranno riconoscere genitori, nonni, bisnonni, parenti e amici nelle suggestive immagini in bianco e nero. Dai saluti delle autorità alle cerimonie di inaugurazione, nelle quali si riconosce Zefferino Tomè primo Senatore del Friuli Occidentale, i parroci Don Stefanini e Comisso e i sindaci del periodo, alle riprese all’interno della cantina sociale che stava vivendo anni di grande sviluppo. Dalle giostre dell’epoca ai balli tradizionali sul brear, dalla mostra mercato agricola allo sfrecciare dei giovani in Vespa e Lambretta.

Da una straordinaria panoramica dall’alto effettuata da Ciol salito all'ultimo piano di Palazzo De Lorenzi Brinis al raro documento dell’amichevole di calcio tra Sas Casarsa e Udinese Club fresca di secondo posto in serie A: questi e altri ancora i preziosi frammenti delle Sagre del Vino del passato che vengono raccontati. E poi i riti (da quelli religiosi a quelli civili) e le stagioni del vino, con un documento chiamato Grappoli d’Oro del 1957 che Ciol realizzò insieme al maestro Riccardo Castellani e con il quale furono premiati al Concorso Nazionale di Montecatini organizzato dalla Federazione Italiana dei Cineclub. In questi “capitoli” si vedono le famiglie della Casarsa di ieri e di oggi alle prese con lavori agricoli. “E' stato emozionante - racconta Antonio Tesolin presidente della Pro Casarsa - vedere le reazioni dei famigliari delle persone ritratte durante le proiezioni preparatorie alla realizzazione del documentario: abbiamo deciso di coinvolgerli per ricostruire con esattezza nomi, luoghi e date perché questa è un’opera corale dedicata a tutti i casarsesi, una memoria condivisa da tramandare nel tempo”.

I filmati erano stati donati da Ciol all’Archivio Cinema del Friuli Venezia Giulia, alla Cineteca del Friuli di Gemona, la quale ne ha curato la digitalizzazione. Piero Colussi fondatore del Cinemazero e il giornalista Stefano Polzot hanno curato i testi esplicativi a corredo delle immagini, narrati da Fabiano Fantini e accompagnati dalle musiche di Francesco Bearzatti e Romano Todesco, componenti di Zerorchestra (registrazioni nello studio di Stefano Amerio - Artesuono). Montaggio e postproduzione sono stati curati da Tommaso Lessio, mentre il restauro del suono di “Grappoli d’oro” è stato curato dal laboratorio Mirage dell’Università di Udine sede di Pordenone.

Il risultato è un dvd che sarà disponibile in vendita per il pubblico durante la serata di presentazione, il 19 aprile. 

 

Navigare nel Lacus Timavi

Navigare nel Lacus Timavi. Antichi paesaggi e tecniche costruttive navali nelle lagune è il titolo della conferenza in programma sabato 21 aprile 2018 alle 17.00 nella Vecchia Pescheria di Marano Lagunare. E' il terzo appuntamento con gli approfondimenti collaterali alla mostra Il senso della scoperta. Testimonianze archeologiche dal mare e dalla terra nella Laguna di Marano (Museo Archeologico della Laguna di Marano, fino al 01.05.2018). Relatori saranno Valentina Degrassi (ArcheoTest, Trieste) e Gilberto Penzo (Venezia).  Il relitto di una nave romana venuto alla luce nel 1972 nell’area del Lisert -Monfalcone rappresenta il segno di un paesaggio lagunare perduto, ubicato presso le foci del fiume Timavo e punteggiato da ville con porticcioli e approdi, e al contempo è la testimonianza di antiche tecniche di costruzione navale. Prendendo spunto da questa scoperta, l’archeologa Valentina Degrassi ci introdurrà alla conoscenza del Lacus Timavi e - facendo “parlare” le fonti letterarie, la cartografia storica e i dati archeologici - ricostruirà un antico paesaggio, oggi completamente cancellato, in un territorio ora invaso dalla zona industriale di Monfalcone. Gilberto Penzo, esperto di costruzione navale, proporrà una carrellata attraverso i secoli sulla carpenteria e architettura navale nell'alto Adriatico, che dai fabri navales romani ci porterà agli squeraroli contemporanei, e dalla costruzione a guscio a quella a scheletro. Evento organizzato in collaborazione con l’Associazione culturale Lacus Timavi di Monfalcone. Vi consigliamo anche in proposito questo link di approfondimento di Paola Treppo. 

 

 

La Tordera nuova cantina green

Nuovi spazi, uno show-room per l’accoglienza, una mostra fotografica per celebrare i 100 anni della prima vite di Cartizze, percorsi di degustazione nei 65 ettari vitati di proprietà, wine experience, certificazione CasaClima Wine e molto altro. Il 2018 è un anno ricco di significati per l’azienda agricola La Tordera. Rappresenta un vero e proprio traguardo per la famiglia Vettoretti, Renato, Gabriella e Paolo insieme al padre Pietro, perseguito dal 2001, anno di fondazione della realtà agricola del Conegliano Valdobbiadene che ha sede a Vidor e produce oggi 1,2 milione di bottiglie a marchio La Tordera.


Nel 2018 La Tordera festeggia anche i 100 anni di vita della prima vite di Cartizze con una mostra fotografica dal titolo “Storie di viti e di vite” che dalle origini, tracciate dal bisnonno Bepi, arriva ai giorni nostri e racconta la storia della
prima vite piantata un secolo fa sull’altura che era frequentata dai cacciatori di tordi e che per questo ha preso il nome di Tordera. Dalle uve della vigna secolare si ottiene ancor oggi il Cartizze Dry. Siamo nella zona simbolo della denominazione Conegliano Valdobbiadene. Il progetto funzionale e architettonico della nuova cantina è caratterizzato dal colore che racchiude la vecchia e la nuova cantina determinando un segno paesaggistico. Il porticato assolve a più funzioni e costituisce un’area tra la cantina e il territorio e rimanda a una immagine delle case-fattoria venete. Nel corso della cerimonia inaugurale qualche giorno fa la famiglia Vettoretti ha ricevuto dall’Ing. Ulrich Santa la certificazione CasaClima Wine, uno strumento per valutare la sostenibilità degli edifici destinati alla produzione vinicola grazie al quale la cantina ha ora un sigillo di qualità riconosciuto e certificato che valorizza gli sforzi compiuti nella direzione di una maggiore sostenibilità.

Tortelli di zabaione di formaggio asìno

Tortelli di zabaione di formaggio asìno caviale di tartufo nero e asparagi verdi: è una delle ricetta che lo chef Ivan Bombieri propone alla Taverna di Colloredo per l'appuntamento con Asparagus 2018. Asparagus stellato e CHIC alla Taverna

Terza tappa del percorso enoculinario all'insegna degli asparagi abbinati ai vini friulani di Asparagus 2018, l'evento coordinato dal Ducato dei vini Friulani. Venerdì 20 aprile 2018 La Taverna di Colloredo di Monte Albano, da 21 anni stella Michelin, propone un goloso e stuzzicante menu a 4 mani tra lo chef resident Ivan Bombieri e lo chef ospite Andrea Alfieri, in un progetto gourmet che coinvolge anche l'associazione Chic Charming Chef.

Questo il menu proposto per la serata: APERITIVO con finger food e asparagi verdi - Frittatina di urtizzons (bruscandoli) - tartella di Montasio bavarese al gorgonzola e asparagi verdi • crème brûlée di asparagi con croccante di frutta secca • uovo di quaglia in camicia con asparago di Tavagnacco gratinato alla polenta • punte di asparagi in tempura, punte di asparagi verdi al bacon • carpaccio di tonno scottato con maionese agli asparagi • asparagi croccanti spugna di erbe primaverili e uova di salmone • crudo di cervo, asparagi, salsa bolzanina e cenere di cipolle Ribolla gialla Spumante Brut – Cantine di Cormons. A Tavola Tortelli ripieni di zabaione di formaggio Asìno, caviale di tartufo nero e asparagi verdi Piere Sauvignon – Vie di Romans  Tuorlo d’uovo marinato, nuvola di albumi montati, asparagi di Tavagnacco e cicciole Friulano – Terre dal Faet Maialino da latte, variazione di asparagi, salsa alle croste di grana padano Schioppettino – Antico Broilo Predolce/sorbetto di asparagi Dolce sorpresa di Primavera Ramandolo – Giovanni Dri

Chef Special Guest per l’evento: Andrea Alfieri

Prenotazione direttamente al ristorante.  SCONTO DEL 10% PER I LETTORI DI QBQUANTOBASTA 

PRENOTAZIONE DIRETTAMENTE AL RISTORANTE. SCONTO DEL 10% PER I LETTORI DI QBQUANTOBASTA. 

eCCO PER VOI LA RICETTA: Per la pasta fresca: 350 g farina 00 2 150 g semola di grano duro-350 g tuorlo d’uovo. Impastare tutto in planetaria, coprire con la pellicola e lasciare riposare per 3 ore in frigorifero.
Per lo zabaione di asìno: 500 g formaggio asìno - 150 g tuorlo d’uovo - 100 g panna fresca - 5 g colla di pesce. Reidratare la colla di pesce in acqua fredda, unire tutti gli ingredienti nel bimby e cuocere per 10 minuti a 85°. Unire quindi la colla di pesce, mettere nel sac-à-poche e lasciare in frigo per almeno 12 ore.
Per la crema di asparagi: 8 asparagi verdi - olio EVO qb - sale qb
Procedimento: Separare le punte degli asparagi dal gambo, pelare e cuocerle per due minuti in acqua salata, raffreddarle in acqua e ghiaccio per usarle come decorazione. Preparare un brodo con la parte più legnosa dell’asparago e
tagliare a pezzetti il gambo centrale. Rosolarli con un goccio d’olio e portare a cottura usando il brodo di asparagi. Frullare, regolare di sale e filtrare.
Per completare: caviale di tartufo nero qb - germogli primaverili qb
Preparazione: Tirare la pasta molto sottile, coppare con un coppapasta tondo della misura desiderata, farcire con lo zabaione di asìno e chiudere a tortello. Cuocere i tortelli in acqua salata e una volta pronti lucidarli assieme alle punte di asparagi con una emulsione di acqua e burro. Scaldare la crema di asparagi e metterla nel fondo del piatto, adagiare i tortelli sulla crema, finire con le punte di asparago, il caviale di tartufo nero e i germogli primaverili.

UN VIAGGIO JAZZ SUL REX

Atmosfere anni ‘30, musica e ritmi swing in voga negli anni in cui si viaggiava sul Rex. Con la Shipyard Big Band e la partecipazione di Pietro Spirito. Martedì 17 aprile alle 20.30 al Teatro Miela di Trieste. La Shipyard Big Band è formata da una ventina di musicisti della regione FVG  diretti dal tromettista e compositore triestino Flavio Davanzo. Nella serata proporrà l’esecuzione di alcuni brani originali, la musica e le danze in voga negli anni ’30. Insieme a loro Pietro Spirito nella vesti di narratore per riportarci indietro nel tempo quando il Rex svolgeva servizio tra l’Europa e gli Stati Uniti. L’iniziativa fa parte del calendario degli eventi collaterali della mostra “Nel mare dell’intimità” aperta ancora per due settimane (fino al 1° maggio) al Salone degli Incanti di Trieste. Varato il 1 agosto 1931 alla presenza del re d’Italia Vittorio Emanuele III con la Regina Elena, che ne fu la madrina, il transatlantico Rex è stata la più grande e lussuosa nave passeggeri italiana  fino al varo della Costa Classica nel 1991. Nel 1940, cessato il servizio di linea, il Rex fu tasferito nel porto di Trieste dove fu requisito dei tedeschi dopo l’occupazione nazista seguita all’Armistizio. Nel 1944 durante il trasferimento per metterlo al sicuro dagli attacchi degli alleati si incagliò su un basso fondale tra Isola d’Istria e Capodistria dove fu poi bombardato.

 

Inaugurazione arena all'aperto a Rivignano

Straordinaria atmosfera per l'inaugurazione oggi 15 aprile 2018 nel comune di Rivignano Teor della nuova arena all'aperto. Un'opera che vuole ricordare l'agorà dell'antica Grecia, uno stimolo per nuovo pensiero comune e come punto di aggregazione'' ha sottolineato il sindaco Mario Anzil, ricordando che la realizzazione del manufatto era compresa fra i venti punti che si era impegnato a realizzare al momento delle elezioni.

Anche una leggera pioggia ha dato il saluto beneaugurante durante i saluti delle autorità in questa giornata che ha concluso i festeggiamenti per la festa della Patria del Friuli e che è stata realzizata grazie anche al sostegno dell'Arlef. 

Di fronte a un nutrito numero di persone con tantissimi ombrelli colorati è avvenuto il taglio del nastro, poi una visita per ammirare l'Arena prima  l'attesissima esibizione del trio musicale Zorza -Feri- Paunovic (TRIO PAKAI), che a causa della pioggia si è svolta all'interno, nell'Auditorium. Una melodia avvolgente, note allegre e altre più delicate e il buon rinfresco, '' il ghiringhel'', tra risate e grandi auspici.

Sicuramente una novità per la comunità di Rivignano Teor e non l'unica, perchè durante l'inaugurazione  è intervenuto anche Lorenzo Bertuzzi, il nuovo sindaco eletto, proprio questa mattina, dal Consiglio Comunale dei ragazzi dimostrando da subito l'abilità nel sostenere la sua carica, a conferma di future collaborazioni. Appuntamento per le future attività che l'arena proporrà a breve, perchè qui, a quanto pare le iniziative sono molte. 

FOGLIA D’ORO di CANTINA RAUSCEDO il primo vino da vitigni resistenti

Progetto di sostenibilità ambientale tutto friulano. Si chiama FOGLIA D’ORO. E' il primo vino prodotto da una Cantina con varietà “Soreli” e “Fleurtai” resistenti alle principali malattie della vite (peronospora e oidio). Un vino quindi rispettoso dell’ambiente, il vigneto in cui sono cresciute le uve ha subito l’80% in meno di trattamenti con prodotti fitosanitari rispetto alla viticoltura tradizionale. Essere parte attiva nel miglioramento della qualità delle risorse naturali è un impegno che abbiamo preso molto seriamente – afferma Fulvio Lovisa, presidente di Cantina Rauscedo – spiegando come “non potevamo non essere i primi” in quanto è stata tutta friulana la storia  che ha portato alla creazione di queste varietà naturalmente resistenti. Sono infatti frutto di incroci naturali: l’avvio del progetto nel 1998 su iniziativa dell’Università di Udine, cui hanno dato impulso e slancio l’Istituto di Genomica Applicata e l’Università di Udine e tanti partner tra cui istituti di credito cooperativo e Vivai Cooperativi Rauscedo)". "Vogliamo cambiare il modo di fare agricoltura puntando su produzioni di qualità sostenibile" – ha continuato Lovisa nel corso della presentazione a Vinitaly 2018, soddisfatto per aver raggiunto un obiettivo che potrà cambiare il modo di fare viticoltura nel mondo. Presente anche Alfredo Bertuzzi presidente dei Vivai Cooperativi Rauscedo (già presidente della Cantina Rauscedo e pioniere del progetto) per il primo “brindisi sostenibile” insieme ad autorità, ospiti e soci a Vinitaly in uno stand completamente rinnovato e vestito dei i colori della sostenibilità con numerosi richiami all’oro a celebrazione del nuovo progetto. Presente anche tutto lo stff dei Vivai, i rappresentanti delle associazionei di categoria del mondo agricolo. 

Il FOGLIA D’ORO è un vino ottenuto da un blend di “Soreli” e “Fleurtai” due nuove varietà resistenti che saranno destinate a cambiare il panorama enologico globale. Spiccate le note fruttate e floreali; si distingue per la sua pulizia e potenza aromatica: un vero e proprio gioiello che sarà inserito nell’offerta commerciale della cantina per soddisfare i clienti più attenti al consumo responsabile e i wine lovers.Le motivazioni del nome “FOGLIA D’ORO” si ritrovano in una celebrazione del primato di Rauscedo nel settore della viticoltura, quasi a volersi dare un premio per il raggiungimento della sostenibilità vera che con queste varietà si ottiene. Un passo in avanti grandissimo anche dal punto di vista del marketing aziendale. Il packaging scelto fonde tradizione, identità e innovazione. La bottiglia è trasparente, illuminata dai riflessi del nuovo vino che sarà in realtà il vero “Soreli” (sole) del prodotto. Tappo a vite (a conferma della volontà di essere un prodotto a basso impatto ambientale) ed etichetta unica per un gioco in cui i ruoli si capovolgono e il vino diventa il sole che dà la luce all’etichetta. 

"Sullo sfondo la linea montuosa che vediamo da Rauscedo, con il monte Cavallo sul fronte e l’arco delle Prealpi Giulie a contorno, spiega il responsabile marketing, Michele Leon. Tutto questo studiato con precisione affinché l’etichetta avvolga completamente la bottiglia e unendo più bottiglie l'una accanto all'altra si possa creare quel gioco di illusioni che formano completamente l’arco alpino da cui parte questa grande rivoluzione. A sigillo della filiera di qualità sostenibile a ogni bottiglia (in numero limitato per la primissima edizione) verrà aggiunto un pendaglio stampato in polvere d’oro legato al collo della bottiglia a donare preziosità e richiamare l’attenzione al consumatore. La scelta della foglia è anche un chiaro riferimento al logo della Cantina Rauscedo e vuole legare l’unicità di questa caratteristica indissolubile alla sua paternità che si ritrova in Rauscedo, capitale mondiale delle barbatelle e territorio delle “Radici del Vino”. Un'esplosione di applausi - ha chiuso la prima degustazione del nuovo prodotto – “un obiettivo raggiunto con anni di anticipo rispetto alla road map stabilita nel piano di marketing strategico della cooperativa che conferma la dinamicità della nostra azienda e all’attenzione verso l’ambiente” - ga concluso Lovisa.

 

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